Ai russi il 70 per cento della casa vinicola Contarini

L’ingresso nella società trevigiana di Igristiye Vina, il maggior produttore russo di spumante, scongiura il fallimento di una delle principali aziende del Prosecco

Per la Contarini Vini e Spumanti di Conegliano Veneto l’ancora di salvezza è arrivata dall’Est: l’azienda russa Igristiye Vina, leader nazionale nel settore dello spumante, acquisirà il 70 per cento del gruppo entro la fine del 2013, salvando dal fallimento una delle tre principali case produttrici del Prosecco in Italia.

Secondo quanto riportato dalle fonti del quotidiano russo Kommersant, la Igristiye Vina e i suoi co-investitori (un uomo d’affari spagnolo e una cooperativa italiana di produttori di vino) pagheranno per quella quota un totale di 8 milioni di euro: la cifra è ritenuta al di sotto del valore di mercato, ma va tenuto conto che i debiti della Contarini ammontano a 20 milioni di euro.

Nel corso del 2012 il marchio trevigiano ha venduto in Russia circa mezzo milione di bottiglie: il titolare del colosso pietroburghese dello spumante, il 49enne Vasily Dragan, prevede di incrementare la fornitura annuale a un quantitativo compreso tra un milione e un milione e mezzo di pezzi.

L’accordo, che verrà ufficializzato nel dicembre 2013 da un tribunale italiano, era stato anticipato nello scorso luglio 2013 da un concordato preventivo che, sancendo l’ingresso di Dragan, aveva evitato alla società la procedura di fallimento e permesso il salvataggio di 39 dei suoi 43 dipendenti.

La crisi della Contarini pare essere un caso isolato nel panorama delle bollicine della Marca, che sta assistendo invece ad un boom delle esportazioni. Non è comunque la prima volta che gli imprenditori russi investono nel settore vitivinicolo italiano: nel corso degli ultimi anni, la Russian Standard di Roustam Tariko, uno dei principali marchi russi della vodka, è arrivata a controllare il 94,1 per cento della Gancia, storico gruppo spumantiero astigiano con un fatturato da 113 milioni di euro.

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