Il governo russo approva la previsione di bilancio per il 2014-2016

Le stime vedono un forte incremento del deficit nel 2015 e una successiva discesa per l'anno a seguire

Il primo ministro Dmitri Medvedev ha annunciato il 19 settembre 2013 l’approvazione da parte del governo russo del progetto di bilancio per il 2014-2016.

Il bilancio si basa su una stima del prezzo del petrolio estratto negli Urali pari a 93 dollari al barile nel 2014 e 95 dollari al barile nel 2015 e 2016. Secondo i dati annunciati in precedenza, il deficit di bilancio per il 2014 si attesterà sui 391,4 miliardi di rubli (circa 9,1 miliardi di euro, pari allo 0,5 per cento del Pil), con entrate pari a 13.569 trilioni di rubli (315mila miliardi di euro) e spese per 13.960 trilioni (324mila miliardi di euro).

Nel 2015 il deficit stimato è più del doppio e arriverà a 817 miliardi di rubli (18,9 miliardi di euro, l’un per cento del Pil), con entrate per 14.545 trilioni (338mila miliardi di euro) e uscite pari a 15.362 trilioni (357mila miliardi di euro).

Il deficit dovrebbe ridiscendere, infine, a 485,8 miliardi di rubli (11 miliardi di euro, lo 0,6 per cento del Pil) nel 2016, quando si prevedono entrate per 15.906 trilioni (369mila miliardi di euro) e uscite per 16.392 trilioni (380mila miliardi di euro).

Il premier ha affermato che si tratta di un budget piuttosto austero, perché è basato sul quadro economico reale in Russia e nei mercati globali. “Dovremo tagliare le nostre spese, ma non a danno dei nostri piani principali. Un ben congegnato utilizzo dei fondi, una sorta di razionalismo di bilancio, dovrebbe diventare obbligatorio per l’intero sistema di spesa”, ha aggiunto.

Ora il documento di programmazione finanziaria dovrà passare al vaglio del Parlamento.

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