Putin ha nominato il nuovo ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente russo

Aleksandr Galushka è stato chiamato a capo del dicastero che si occupa della regione investita da una disastrosa inondazione autunnale del fiume Amur

Vladimir Putin ha nominato Aleksandr Galushka, businessman e alleato politico del Presidente russo, alla carica di ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente russo, una vasta e sottosviluppata regione del Paese che è di recente balzata all’onore delle cronache a causa delle gravi inondazioni che la stanno interessando.

La nomina di Galushka, co-presidente del gruppo di pressione Delovaya Rossiya e del movimento filo-putiniano Fronte Popolare, è stata annunciata dalla pubblicazione del decreto presidenziale sul sito Web del Cremlino.

Galushka, 37 anni, sostituisce Viktor Ishayev, licenziato nell’agosto 2013 dopo che il Presidente aveva criticato l’inefficacia della sua azione di governo. Ishayev è stato il primo a ricoprire la carica ministeriale da quando Putin l’ha istituita, poco dopo l’apertura del suo terzo mandato presidenziale.

L’Estremo Oriente russo sta attualmente soffrendo le conseguenze di un’alluvione che i meteorologi ritengono essere la peggiore degli ultimi 120 anni, e decine di migliaia di persone sono state evacuate dalle loro case in tutta l’area.

Tuttavia, l’insoddisfazione del Cremlino nei confronti di Ishayev sembra essere derivata da una più ampia gamma di ragioni. Putin aveva pubblicamente censurato Ishayev per la mancanza di risultati e descritto il suo licenziamento come un atto “già previsto”.

Non è chiaro per ora in cosa consisterà di preciso il mandato di Galushka, dal momento che, subito dopo l’allontanamento di Ishayev, Putin ha nominato il suo aiutante Yuri Trutnev inviato presidenziale per l’Estremo Oriente e vice primo ministro. Galushka, in quanto ministro, sarà formalmente più alto in grado rispetto a Trutnev.

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