Dalla Russia una mano ai profughi palestinesi in Siria

Il Ministero russo delle Situazioni di Emergenza ha reso noto che 70 tonnellate di aiuti umanitari sono stati consegnati ai profughi palestinesi in Siria (Foto: Reuters)

Il Ministero russo delle Situazioni di Emergenza ha reso noto che 70 tonnellate di aiuti umanitari sono stati consegnati ai profughi palestinesi in Siria (Foto: Reuters)

Settanta tonnellate di aiuti umanitari sono stati consegnati, come riferisce il Ministero delle Situazioni di Emergenza

Due aerei russi da trasporto per carichi pesanti hanno consegnato un totale di 70 tonnellate di aiuti umanitari ai profughi palestinesi in Siria, come ha riferito il Ministero russo delle Situazioni di Emergenza.

"Questa mattina, due aerei Il-76 sono atterrati in Siria, ciascuno con 35 tonnellate di aiuti umanitari a bordo per i profughi palestinesi che vivono in Siria, - ha riferito il portavoce del Ministero Oleg Voronov. - L'aiuto è stato fornito dal governo russo come parte del sostegno umanitario per i profughi palestinesi che vivono nel territorio della Siria”.

Secondo Voronov, tra gli aiuti forniti c’erano anche generi alimentari. La questione dei profughi palestinesi e dei loro figli, il cui numero è stimato in 5 milioni, e il loro diritto di tornare alle loro case dalle quali sono fuggiti dopo il conflitto arabo-israeliano del 1948, ha rappresentato un importante punto di disaccordo nei colloqui di pace israelo-palestinesi.

Secondo l’Unrwa (United nations relief and works agency for palestine refugees in the near East), un terzo dei rifugiati palestinesi registrati, più di 1,4 milioni, vivono in 58 campi profughi riconosciuti in Giordania, in Libano, in Siria, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.

Il Ministero degli Esteri russo ha specificato l'anno scorso che sarebbero stati destinati all'Unrwa 2 milioni di dollari nel 2013, poiché i problemi dei profughi palestinesi “si sono aggravati a causa di complessi processi di trasformazione in Medio Oriente”, riferendosi in gran parte alla guerra civile in corso in Siria.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, circa 100.000 persone sono morte nel conflitto finora.

Russia e Stati Uniti hanno annunciato all'inizio di maggio 2013 che avrebbero cercato di promuovere il dialogo tra il governo siriano e i rappresentanti dell'opposizione, anche se finora non è stata fissata alcuna data. Il Ministero degli Esteri russo ha sottolineato in precedenza di essere pronto ad avviare dei colloqui con i nuovi leader della Coalizione nazionale siriana come parte di un "ampio dialogo inter-siriano nel pieno rispetto della sovranità nazionale, dell'unità e dell'integrità territoriale”.

Al tempo stesso, però, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha riferito che il nuovo leader della coalizione sta minando le possibilità di avviare i colloqui di pace.

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