Datagate, Lavrov: "Non abbiamo niente a che fare con Snowden"

Il ministro russo degli Esteri interviene sul caso dell'ex spia della Cia: "Dagli Stati Uniti accuse infondate"

Edward Snowden non ha mai varcato i confini della Russia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri della Federazione Sergei Lavrov, ripreso da Ria Novosti, in risposta alle accuse lanciate dagli Stati Uniti nel giallo della talpa del Datagate.

“Ha scelto da solo il suo tragitto. Noi, così come il resto della comunità, lo abbiamo saputo dai mezzi di comunicazione”, ha detto il ministro in conferenza stampa, sottolineando che "la Russia non ha alcun rapporto né con Snowden, né con i suoi spostamenti in giro per il mondo”.

"Le richieste di estradizione di Snowden avanzate dagli Stati Uniti sono infondate e inaccettabili", ha aggiunto Lavrov, parlando poi di "complotto" in riferimento ai "tentativi di accusare la Russia di violare le leggi americane".

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa, anche nel volo odierno partito da Mosca alle 14.05 ora locale e diretto a L’Avana, Snowden non risultava nella lista dei passeggeri.

Nel frattempo si fa sempre più concreta l’ipotesi che la “talpa” della Cia si trovi ancora nella zona transiti dello scalo moscovita di Sheremetevo. 

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