Visti per l'Italia, il consolato di Mosca torna alla normalità

Rilasciati oltre 300.000 documenti di ingresso nei primi mesi del 2013. "Risolti i problemi alla nuova piattaforma informatica", riferiscono i funzionari

Cresce la richiesta di visti per l’Italia. Solamente nei primi cinque mesi del 2013 il Consolato italiano a Mosca ha rilasciato 300mila documenti di ingresso, pari al numero di visti rilasciati in Cina nel corso del 2012. Nel mese di giugno 2013, poi, si prevede di consegnare 80mila visti: il 40 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Cifre elevatissime, tutt’altro che esenti dai problemi tecnici che si generano davanti a una così ingente quantità di richieste. Così come si legge in un nota diffusa dal Consolato italiano, infatti, l’introduzione di una nuova piattaforma informatica ha determinato nei primi giorni di maggio 2013 un rallentamento delle operazioni e un accumulo di passaporti, al momento “interamente riassorbito”.

A fronte di nuovi problemi causati da un’avaria al sistema che ha messo in ginocchio tutta la rete Schengen italiana, il Consolato fa inoltre sapere che “i disagi di queste settimane sono del tutto temporanei e legati allo straordinario aumento delle richieste”.

“Desideriamo rassicurare l’utenza russa che l’Italia rimane fortemente impegnata e intenzionata a mantenere una politica di apertura e di forte facilitazione nel rilascio dei visti - si legge nella nota -. Per ottenere informazioni sui propri casi specifici si prega di scrivere ai seguenti indirizzi e-mail del Consolato Generale d’Italia a Mosca: consitaly.mosca@esteri.it; visti.conmosca@esteri.it”.

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