Sventato attentato a Mosca, due autobombe in Daghestan

L'annuncio è stato dato dal Comitato anti-terrorismo nazionale (Nac) e ripreso da "Ria Novosti". Esplosioni in contemporanea a Makhachkala, 3 morti e più di 40 feriti

Sventato attacco terroristico a Mosca. Secondo quanto riferito dal Comitato anti-terrorismo nazionale (Nac) e ripreso da Ria Novosti, nella giornata del 20 maggio 2013, durante l'operazione del Servizio federale di sicurezza, nei pressi di Orekhovo-Zuevo, due attentatori sarebbero rimasti uccisi, mentre uno è finito in manette.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, i terroristi sono stati bloccati, ma hanno aperto il fuoco sugli agenti del Servizio di sicurezza. Nel fulmineo scontro a fuoco, due di loro sono stati uccisi e uno è stato arrestato. Nella sparatoria è stato leggermente ferito uno dei soldati delle forze speciali.

Si tratterebbe di cittadini russi arrivati ​​nella capitale "dalla zona al confine tra Afghanistan-Pakistan, dove avviene la formazione per commettere un atto terroristico", si legge nella nota del Nac. In più trapela che l'attacco doveva essere effettuato nel centro di Mosca.

Il 20 maggio 2013, poi, in una serie di esplosioni a Makhachkala, in Daghestan, sono rimaste ferite più di 40 persone, tra cui un bambino, mentre si conterebbero 3 morti, sempre stando a quanto riferisce Ria Novosti. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di due autobombe.

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