Navalny, slitta il processo per appropriazione indebita

I giudici hanno spostato l'udienza al 24 aprile 2013. Il blogger a capo dell'opposizione: "Sono innocente"

Accogliendo la richiesta della difesa, è stato rinviato al 24 aprile 2013 il processo contro il blogger Alexei Navalny, finito davanti ai giudici per appropriazione indebita. Un'accusa che, se confermata, potrebbe costargli dieci anni di prigione.

Apertasi il 17 aprile 2013 nel Tribunale Distrettuale di Leninsky a Kirov, l'udienza preliminare ha destato una grande attenzione mediatica, tanto da attirare in aula numerosi giornalisti e sostenitori del blogger, a capo del movimento politico di opposizione. Davanti alla sede del tribunale poi si sono riuniti diversi gruppi di manifestanti.

I giudici hanno concesso un tempo maggiore ai legali del blogger per esaminare il materiale processuale. L'avvocato di Navalny, Olga Mikhailova, aveva infatti spiegato che la difesa aveva avuto solamente 36 giorni a disposizione per visionare gli atti. Troppo poco, rispetto al volume di carte da prendere in esame.

"Sono innocente e la mia innocenza risulterà chiara nelle prossime occasioni", ha dichiarato Navalny ai giornalisti, ribadendo la tesi secondo la quale si tratterebbe di un'accusa "architettatsa a tavolino" per evitare la sua candidatura alle prossime elezioni.

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