Ecoporti, l'Italia sale in cattedra a Kazan

Il Centro internazionale di studio per la valorizzazione del mare e dell'ambiente è stato presentato nella capitale del Tatarstan, dove, grazie al contributo italiano, nascerà anche un nuovo porto galleggiante con impatto zero per l'ambiente

Da sinistra, Ramil Nizamov, vice ministro dell'Ambiente della Repubblica del Tatarstan, Francesco Signoriello, amministratore unico World Area Holding srl e Ildar Shaihiev, capo dipartimento di Ecologia dell'Università Statale Tecnologica di Ricerca di Kazan

La valorizzazione dell’ambiente e del mare passa per Kazan. Durante il convengo dei capi dipartimento di ecologia di 60 università russe, organizzato a Kazan dal 18 al 22 marzo 2013, è stato presentato il Centro internazionale di studio per la valorizzazione del mare e dell'ambiente (Cisvam), nato dall’italiano “Progetto World”, che si pone l’obiettivo di organizzare e incentivare programmi legati alla sostenibilità ambientale delle zone marittime.

Composto da università, associazioni industriali, ambientali e nautiche, oltre che da organismi di ricerca, il Cisvam vuole sviluppare la portualità sostenibile e il settore dell’ecoportualità insieme al relativo indotto (cantieristica, turismo fluviale e marittimo, nuovi materiali per la nautica, edilizia). Oltre al Cisvam, nella capitale del Tatarstan è stata presentata l’imbarcazione ecologica per il turismo fluviale e lacustre, illustrata dal professor Grossi dell’Università di Trieste.

Grazie a questi progetti italiani a Kazan potrà nascere l’ecoporto galleggiante, ovvero quel sistema che permettere di costruire un porto riducendo al minimo l’impatto ambientale che generalmente ne deriva. L'ecoporto galleggiante consiste nel collegare al fondo marino un sistema di cavi per evitare la cementificazione.

Un momento del convengo dei capi dipartimento di ecologia organizzato a Kazan (Foto: Ufficio Stampa)

Il vice ministro dell’Ambiente della Repubblica del Tatarstan, che ha seguito la presentazione, ha espresso il massimo interesse affinché in un prossimo incontro a Kazan si formalizzi, con la World Area Holding, il contratto per la realizzazione dell’ecoporto galleggiante della capitale del Tatarstan. Oltre a ciò, si prenderà anche in considerazione la costruzione di diversi modelli di barche ecologiche presso i cantieri di Kazan e lo scambio di giovani per corsi di formazione ambientale e sportivi con la World Area Nautic in Italia. Al vaglio anche l’idea di organizzare l’Expo mondiale dell’ecoporto di Kazan.

Il progetto Made in Italy dell’ecoporto, poi, verrà preso in considerazione anche a Mosca, San Pietroburgo, Tomsk, Volgograd, Sochi e Belgorod. Queste città non escluderanno infine le bonifiche ambientali e la pulizia delle acque con imbarcazioni ecologiche, oltre all’ammodernamento delle infrastrutture e della logistica portuale delle città marittime e fluviali. 

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