Dal Monte Bianco, un rifugio modello per la vetta più alta del Caucaso

Un team di ingegneri e architetti russi si è recato sul ghiacciao del Fréboudze per studiare la realizzazione di una stazione d'alta quota che sorgerà sul Monte Elbrus, in Russia

Arriva dal ghiacciaio del Fréboudze, sul Monte Bianco, l’ultimo esempio di architettura italiana preso a modello dalla Russia: un team di architetti e ingegneri della Federazione si sono recati al Bivacco Gervasutti, costruito su uno sperone roccioso a 2.835 metri di altezza sul Monte Bianco, per trarre spunti per la realizzazione di una struttura altamente innovativa, che verrà costruita sulla montagna più alta della Russia.

Sarà proprio il Gervasutti, infatti, a ispirare il campo base che sorgerà sul Monte Elbrus, la vetta più alta della Catena del Caucaso, definita da molti “il confine dell’Europa”. Studiato dalla ditta italiana Leapfactory, il progetto prevede la realizzazione di una stazione d'alta quota, pensata per ospitare fino a 50 persone, con ristorante e alloggio per il custode.

“Il complesso, dotato di unità per servizi igienici e impianto per la depurazione dei reflui – così come si legge sul sito della ditta -, è composto da tre volumi principali che verranno prodotti in Italia e installati sul monte Elbrus, ad un'altitudine di circa 4.000 metri, nella primavera 2013. I moduli sono commissionati dalla compagnia di investimenti russa North Caucasus Development Corporation". I tecnici russi hanno quindi visitato in elicottero il ghiacciaio Fréboudze per studiare l'architettura del rifugio, modello di avanguardia ecosostenibile.

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