Visti, un nuovo passo verso l'abolizione

Il capo della direzione generale per gli affari interni della Commissione Europea, Stefano Manservisi, è volato a Mosca per discutere l'eliminazione dei documenti di ingresso

La strada continua a dimostrarsi in salita. Nonostante tutto, prosegue l’impegno da parte della Russia e dell’Unione Europea per abolire il regime dei visti. Il capo della direzione generale per gli affari interni della Commissione Europea, nonché rappresentante dell’Unione Europea nel dialogo con la Russia in materia di visti, Stefano Manservisi, si è recato a Mosca l’11 marzo 2013 per incontrare l’inviato speciale del Ministero russo degli Esteri, Anvar Azimov.

“L’incontro a Mosca è stato organizzato per definire le linee guida preliminari, importanti per abolire i visti – ha affermato Azimov -. Ora si cercherà di tracciare i successivi passi per realizzare definitivamente il progetto”.

Secondo lo stesso Azimov, tra la Russia e l’Unione Europea non ci sarebbero divergenze sostanziali. “C’è solamente un approccio diverso per l’attuazione del documento”, ha spiegato.

Così come previsto, Azimov e Manservisi hanno discusso su come alleggerire il regime dei visti tra la Federazione Russa e l’Unione Europea, con la prospettiva di firmare presto un accordo. “Il consiglio dell’Unione Europea prenderà una decisione definitiva a livello ministeriale - ha spiegato il rappresentante permanente della Russia presso l’Unione Europea, Vladimir Chizov -. Il lavoro fatto a Mosca e nelle capitali europee è servito per far capire ai nostri partner europei cosa è necessario rivedere per proseguire con le trattative”.

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