Carne di cavallo negli alimenti, l'allarme si allarga alla Russia

Le tracce sarebbero state rinvenute all'interno di alcuni prodotti importati dall'Europa

Lo scandalo della carne equina si allarga anche alla Russia. È di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento di tracce di carne di cavallo all’interno di alcuni prodotti importati dall’Europa. La segnalazione è stata ripresa dall’agenzia di stampa Ria Novosti, secondo la quale il servizio federale russo per la supervisione veterinaria avrebbe denunciato “la presenza di dna di cavallo durante l’esame di alcune salsicce importante dall’Europa”.

“Nonostante sul prodotto fosse scritto che si trattava al cento per cento di manzo, sono emerse tracce di cavallo”, si legge.

E così mentre si rincorrono le voci della possibile interruzione delle importazioni, il capo del Servizio federale per la tutela dei consumatori, Gennady Onishenko, rassicura: “Abbiamo chiesto ulteriori garanzie sulla conformità dei prodotti. Vogliamo evitare di prendere misure drastiche e chiudere le frontiere”.  

Nel frattempo anche la Rospotrebnadzor (l’agenzia russa per la vigilanza dei diritti dei consumatori) ha chiesto alla Commissione Europea per la sanità di fornire informazioni sulle partite di carne che possono contenere carne equina. 

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