La neve mette in ginocchio la capitale russa: chilometri di coda come da Mosca a Madrid

La metropoli sta affrontando l'inverno più nevoso degli ultimi cento anni, che ha provocato lunghi serpentoni di auto bloccate e oltre tremila incidenti

Mosca, sotto scacco della neve. Nel pieno di un inverno considerato il più nevoso degli ultimi cento anni, la capitale russa sta unendo le forze per far fronte alle abbondanti nevicate che hanno interessato la città negli ultimi giorni. Nella sola giornata del 6 febbraio 2013, è caduto ben un decimo di quanto nevica nel corso di un intero anno.

Tetti e cortili imbiancati quindi, strade ko e aeroporti in difficoltà: non sono mancati i disagi, anche nella grande Russia, da sempre abituata al gelo. E mentre il servizio di allerta traffico di Yandex metteva il bollino russo sulla circolazione della metropoli, le principali arterie della capitale si sono in poco tempo intasate, creando 3.500 chilometri di coda. La stessa lunghezza praticamente che separa Mosca da Madrid. Un serpentone di auto ferme che ha provocato oltre tremila incidenti.

Duecentosedici in tutto i centimetri di coltre bianca caduti sulla città dall’inizio della stagione: “L’accumulo di neve è 1,5 volte superiore alla norma”, ha affermato il vicesindaco delegato alle questioni abitative e dei servizi pubblici, Petr Biryukov. In generale l'inverno con meno neve, secondo gli esperti, si è registrato tra il 2007 e il 2008, quando sui tetti della capitale russa sono caduti solamente 112 centimetri di neve. 

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