Cielle, quando l'incisoria professionale in Russia parla italiano

Omar Bertuzzo, direttore commerciale estero per Cielle (Foto: ufficio stampa)

Omar Bertuzzo, direttore commerciale estero per Cielle (Foto: ufficio stampa)

Presente da 15 anni nella Federazione, l’azienda punta a sviluppare questo mercato a medio-lungo termine grazie alla propria capacità di aderire alle esigenze del cliente, adattandosi a diversi settori di attività

Fondata nel 1978 da Luigino de Lazzari, l’azienda trevigiana si specializza nel settore dell’incisoria per targhette producendo pantografi computerizzati. Rapidamente, Cielle allarga le linee produttive anche a macchine per l’incisione di grandi superfici, avviando così la produzione di macchine per panelli pubblicitari e insegne di grandi dimensioni. 

“Operiamo da più di 30 anni - racconta Omar Bertuzzo, direttore commerciale estero per Cielle -.  Negli anni siamo cresciuti per numero di dipendenti e tipologia di macchine. Siamo cambiati molto, ma l’approccio è sempre fedele a un valore-chiave: costruire prodotti con cura sartoriale, mai di serie. Questo è stato, e continua a essere, un approccio molto dinamico, che ci ha permesso di  sviluppare tecnologie per venti settori applicativi: il mondo fashion, l’incisoria e il laser professionale, il mondo dell’industria ceramica e pelletteria, la cartotecnica e la visual communication. Fino all’oreficeria e all’occhialeria. Oggi parliamo quindi a progettisti, artigiani, orafi, designer, comunicatori. È sulle loro esigenze che abbiamo creato nuove linee di prodotto, nuovi software, nuove soluzioni”. 

Molto rapidamente l'azienda si è orientata all'export sviluppando collaborazioni in Francia, Spagna e Russia, ma anche in Cina e in Brasile. 

“Esportiamo in tutta Europa e ovviamente in Russia - precisa Bertuzzo -, inoltre siamo presenti in Brasile e nel Far East soprattutto per l'industria ceramica. La nostra presenza nella Federazione risale a 15 anni fa. Direi che siamo presenti sul territorio in modo costante. La Russia è un mercato in cui abbiamo creduto sin da subito sia per la sua dimensione che le sue caratteristiche”.

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Come si è sviluppata la presenza in questo mercato? “Abbiamo cercato un partner locale che ci potesse introdurre non solo sotto l'aspetto della vendita, ma anche per garantire un servizio post vendita. Abbiamo selezionato delle aziende di incisoria professionale e stampe ad alta frequenza che potevano essere interessate ai nostri prodotti. Certo all'inizio abbiamo avuto qualche difficoltà a livello linguistico e burocratico, soprattutto in relazione alla documentazione che necessariamente accompagna le nostre macchine e i nostri sistemi. Quando abbiamo iniziato, la lingua inglese non era così diffusa in Russia come lo è oggi e in questo senso avere un partner locale è stato fondamentale”.

Cielle, che conta attualmente 30 dipendenti, ha chiuso il 2013 con fatturato di 6,5 milioni di euro e per il momento la Russia rappresenta l'11% del fatturato globale. Quali saranno le prossime mosse dell'azienda trevigiana per consolidare la propria presenza in Russia? 

“Per il momento continuiamo con la struttura esistente, vale a dire un partner locale, in un'ottica di continuità – spiega il manager -. Forse nel futuro potremo essere più presenti, dipenderà dall'evoluzione del nostro mercato in diversi settori di applicazione. Nei 5 anni a venire, il nostro obiettivo è di differenziare i settori di attività nel mercato russo. Non sottovalutiamo la possibilità di creare forme più strutturate di distribuzione o magari una filiale Cielle in loco. Si tratta di un mercato strategico per il futuro”. 

Grazie all’attenzione costante alle tendenze di mercato, l’azienda fa dell’evoluzione tecnologica il suo punto forte: dai pantografi computerizzati alle macchine per incisione e marcatura laser, fino allo sviluppo interno di software, le soluzioni vengono studiate in ogni piccolo particolare. 

“Ci adattiamo alle esigenze del cliente sia da un punto di vista meccanico che di software – afferma il direttore commerciale -. La nostra versatilità, la possibilità di adattare le nostre macchine alle esigenze del cliente ci permettono di non avere ancora una concorrenza agguerrita. Creiamo soluzioni specifiche su domanda dei clienti, ma abbiamo anche la curiosità di ascoltare i trend del mercato per proporre delle soluzioni più innovative. Conosciamo bene il mercato e cerchiamo di percepire i segnali di cambiamento e anticipare le soluzioni. Il Made in Italy continua ad essere percepito come vettore di qualità, e le nostre macchine sono al 100% ideate e prodotte in Italia”. Un patrimonio di competenze e di valori che trova espressione nel reparto interno di ricerca e sviluppo: un team di progettisti, tecnici e programmatori che negli anni ha portato Cielle ad approcciare nuovi settori e a stringere partnership tecnologiche con altre aziende. L’esempio più recente è la collaborazione con Ompar, una fra le prime realtà italiane a produrre diamantatrici per fedi, targhe e medaglie. “Fare squadra e valorizzare le expertise – conclude Omar Bertuzzo – è la chiave per approcciare un mercato sempre più frenetico e dinamico. È in questa direzione che va la partnership con Ompar e le nostre strategie future”.

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