Quando il lusso sposa la tecnologia

e scommette sulla Russia

L’azienda si sta affacciando con successo sul mercato russo, vendendo i propri prodotti ai clienti che ricercano il lusso e l’eleganza (Foto: ufficio stampa)

L’azienda si sta affacciando con successo sul mercato russo, vendendo i propri prodotti ai clienti che ricercano il lusso e l’eleganza (Foto: ufficio stampa)

La start up vicentina Egoé ha scelto di posizionarsi in una nicchia di mercato: piscine e spa di alta gamma. Cura del dettaglio e attenzione al cliente sono i marchi di fabbrica della società che punta alla Russia come mercato d'elezione

Parola d'ordine: lusso. Se il Made in Italy è spesso associato a prodotti di alta gamma, in questo caso l'equazione è immediata. Egoé, azienda vicentina nata nel febbraio del 2014, non esita a dichiarare la sua unicità, rivendicando l'elitarismo dei suoi prodotti.

“L'azienda nasce da un'idea lanciata 5 anni fa dai due fondatori, Davide Chierico e Daniele Trecco – racconta Carlo Bonato, direttore commerciale di Egoé -. Hanno avuto la lungimiranza di costruire un prodotto e renderlo eccellente. Poi, in una seconda fase, hanno trovato un gruppo di finanziatori che li sostiene ed ecco che oggi siamo gli unici a proporre questa tecnologia”.

La società progetta spa e piscine completamente in acciaio inox, affidando per ora la produzione in esterno. “Possiamo proporre prodotti personalizzati per forma e dimensioni, sia per interni che esterni – spiega Bonato -. Il nostro obiettivo è di coccolare il cliente, rispondere ai suoi desideri e alla sua voglia di unicità”. Le idee del cliente rappresentano l'80% del progetto, il disegnatore tecnico di Egoé interviene per il restante 20% in modo da finalizzare il prodotto e adattalo agli spazi previsti per l'istallazione.

“Per il momento la produzione è esternalizzata – precisa il manager -. Noi ci occupiamo della progettazione e della commercializzazione, ma vogliamo dotarci di una struttura produttiva in modo da poter assicurare ancora più personalizzazione e unicità ai nostri clienti. Già dal 2015 partirà il progetto per poter gestire internamente tutte le fasi di produzione, dall'idea alla vasca vera e propria”. Le vasche firmate Egoé sono dotate di un sistema di filtrazione interno. I filtri vengono inseriti all’interno del perimetro della vasca stessa, senza bisogno di predisporre ulteriori aree per i vani tecnici. Questo accorgimento facilita l’installazione e non richiede alcun collegamento idraulico.

Il salto verso l'estero è stato quasi immediato. La Russia, in particolare, si è imposta come mercato privilegiato grazie al suo gusto per i prodotti di alta gamma.

“Abbiamo deciso di entrare in un mercato di nicchia, i nostri prodotti sono di alta gamma – spiega il direttore commerciale di Egoé -, anche il nostro nome ricorda il concetto di ego. Non vogliamo nascondere il nostro desiderio di accontentare l'ego del cliente, al contrario, vogliamo farne il nostro marchio distintivo. Il mercato russo corrisponde per noi a questa esigenza di eccellenza da parte del cliente, un'esigenza a cui noi siamo in grado di rispondere”.

Egoé ha venduto la sua prima vasca a un cliente russo lo scorso ottobre.

“Abbiamo venduto la nostra prima vasca ad ottobre grazie a un distributore. Ora siamo in piena fase di sviluppo del nostro network in questo mercato. Un nostro rappresentante commerciale si sposta frequentemente con l'obiettivo di consolidare la nostra presenza nella Federazione. Siamo certi che riusciremo a imporci”.

Nonostante la determinazione e la particolarità del prodotto offerto, Egoé non ha potuto evitare le difficoltà legate alla lingua e alla burocrazia, ma non per questo rinuncia al suo obiettivo di conquista del mercato della Federazione.

“Per il momento abbiamo deciso di non associarci a missioni collettive all'estero perché il nostro prodotto è molto settoriale – precisa il manager -. Certo siamo ancora in una fase di start up, ma siamo riusciti ad approdare in Russia in soli 6 mesi, non vedo motivi per fermare questo sviluppo”.

Nel mercato italiano la società punta soprattutto a una clientela nel settore alberghiero. “Ci rivolgiamo a grandi marchi come gli Hotel Bulgari, è chiaro che abbiamo puntato su un prodotto elitario”, afferma Carlo Bonato. Il prossimo obiettivo della società vicentina, che stima il fatturato 2014 a 500 mila euro, è lo sviluppo dell'export in Inghilterra, dove Egoé ha già venduto a due privati, ma anche in Svizzera, Francia e Spagna. 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta