Se l'impresa punta sul lato umano

Stone Italia, l'azienda di materiali per edilizia e arredo, fondata a Verona nel 1979, esporta nella Federazione da circa 10 anni. L'innovazione tecnologica ha fatto di questa pmi, che conta 158 dipendenti, un punto di riferimento per i grandi centri commerciali russi
 

Roberto Dalla Valle, amministratore
delegato della società (Foto: ufficio stampa)

Tra i suoi clienti ci sono Fendi, Versace, Ferragamo e Benetton, ma anche i Musei Capitolini. Il suo prodotto: materiali per edilizia e arredo in quarzo e marmo ricomposto. Stone Italiana è un'azienda veronese, fondata nel 1979 da Roberto Dalla Valle, tuttora amministratore delegato della società. “Ho creato l'azienda con un gruppo di amici - racconta l'ad -. Nel '79 la produzione era soprattutto dedicata ai materiali per pavimentazione fatti solo con polvere di marmo. La tecnica è poi è evoluta nel tempo e abbiamo integrato altre gamme come ad esempio i prodotti monocolore e addirittura incolore. Tra il 1980 e il 1981 infatti abbiamo sviluppato una tecnica che ci consente di colorare il prodotto incolore, in base alle esigenze del cliente. È stata una vera innovazione tecnologica, un'intuizione che ha funzionato bene”.

Stone Italiana investe ogni anno in ricerca e sviluppo 1,5 milioni di euro, e i risultati di questi sforzi non tardano ad arrivare. “Abbiamo saputo interpretare i segnali del mercato e capire che era ormai maturo per accettare pavimenti e rivestimenti con colori diversi”, afferma con soddisfazione Roberto Dalla Valle, sottolineando l'importanza del rinnovamento per un'azienda che conta ormai 35 anni di esperienza. Il salto verso il mercato russo è avvenuto 10 anni fa. “La nostra idea è piaciuta a qualche importatore e abbiamo auto i primi contatti importanti con Mosca. Abbiamo capito subito le potenzialità di questo mercato”, sottolinea l'imprenditore. “Abbiamo fatto delle fiere a Mosca – precisa -, ma è importante trovare degli importatori diretti sapendo che ognuno ha la sua specificità. Noi dobbiamo muoverci, incontrare il cliente, il contatto personale resta fondamentale”.

Nel 2010/2011 l'azienda ha fornito 25 mila metri quadrati di pavimenti personalizzati, grazie alla collaborazione con uno studio di architettura, per il centro commerciale Kaleidoscop a Mosca. “I centri commerciali sono un settore importante in Russia, ma i progetti maturano piano piano,  come anche in altre zone come il Medio Oriente dove siamo altrettanto attivi”, racconta Dalla Valle. “A luglio 2014 abbiamo completato una fornitura di 70 mila metri quadrati di parti pubbliche personalizzate per l'Avia Park a Mosca, il più grande centro commerciale d'Europa con 430 mila metri quadrati di superficie e 500 negozi. Questo fa lievitare il nostro fatturato di 3 milioni di euro per il 2014. Il problema è che non abbiamo ancora un'incidenza regolare, ma dipendente dai tempi di consegna della fornitura e dal conseguente pagamento. Con la consegna di luglio, ad esempio, sappiamo che sul primo semestre 2014 il fatturato proveniente dalla Russia è del 15%. Diciamo che vorremmo poter stabilizzare questa percentuale tra il 10 e il 15%. Per il 2015 abbiamo altrettante buone previsioni, siamo infatti in trattativa per due centri commerciali a San Pietroburgo”.  

Stone Italiana ha un agente in Russia e una risorsa interna dedicata a questo mercato e tesse le sue relazioni commerciali principalmente con gli studi di architettura. Attualmente, la società inizia a confrontarsi con la concorrenza diretta. “Iniziamo ad avere una certa concorrenza locale russa – racconta l'imprenditore -, ci sono aziende che iniziano a proporre prodotti simili ma ad esempio un architetto americano che si occupa della progettazione continua a fidarsi del produttore italiano data l'esperienza più lunga. Il Made in Italy è ancora sinonimo di qualità e di serietà, ma è anche vero che l'obiettivo del cliente è di trovare il prezzo migliore e noi a volte dobbiamo accettare dei lavori pagati meno del loro valore per poter continuare a lavorare e far lavorare i nostri dipendenti. Naturalmente bisogna trovare un equilibrio e non sempre è facile”. Per sfidare la concorrenza Stone Italiana inizia a diversificare la propria produzione specializzandosi anche nelle superfici di top da cucina o da bagno e proponendo delle soluzioni più globali.

“Stiamo andando verso la proposizione di progetti più completi, ad esempio sviluppando un'offerta più globale con anche soluzioni di bagni prefabbricati. Per il cliente finale può essere una buona soluzione avere quasi tutte le rifiniture da una sola azienda”, spiega Roberto Dalla Valle, aggiungendo che “i clienti russi si fidano del prodotto italiano, ma un po' meno degli inizi dell'export dal Belpaese, quindi è importante guadagnarsi e mantenere questa fiducia”. L'amministratore delegato di Stone Italiana sottolinea come i suoi clienti apprezzino le visite dirette agli impianti in Italia. “Facciamo vedere come lavoriamo – afferma -, e dopo 35 anni di attività l'esperienza c'è ed è nel nostro interesse mostrarla ai clienti”. L'azienda ha Ha due stabilimenti produttivi, uno a Zimella, in provincia di Verona, e uno a Villesse, Gorizia. Nei prossimi due anni, l'azienda punta a consolidare la propria posizione in Russia e per raggiungere l'obiettivo, studia anche soluzioni di collaborazione con altre aziende. “Penso che le reti di impresa possano essere utili – afferma Dalla Valle -. Presentarsi con una proposta completa e integrata come consorzio di aziende può aiutarci a portare a casa un progetto. E questo aiuta anche ad aumentare la nostra visibilità”.

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