Spief 2016, su il sipario nel segno del dialogo

Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo si è aperto a San Pietroburgo.

Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo si è aperto a San Pietroburgo.

: TASS
È stato inaugurato oggi il Forum economico di San Pietroburgo. Al taglio del nastro, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, convinto che sia necessario tornare a dialogare con la Russia. Italia ospite d’onore. Grande attesa per il faccia a faccia Renzi-Putin, previsto per domani

Si è aperto con un invito al dialogo il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, inaugurato oggi dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Proprio Juncker durante il suo intervento ha sottolineato la necessità di un confronto, nonostante la delicata situazione a livello internazionale: “Dobbiamo tornare a dialogare, perché solo il dialogo può garantire pace e prosperità. Qualcuno era contrario, ma io sono contento di essere venuto a San Pietroburgo e di essere presente a questo Forum”, ha affermato, guadagnando un lungo applauso. E poi, immancabile, il riferimento alle sanzioni: Juncker ha sottolineato la volontà di affrontare direttamente con Putin la spinosa questione, seguita con estremo interesse dal mondo imprenditoriale, soprattutto da quello italiano, che in questo periodo di crisi economico-finanziaria ha subito una pesante contrazione del volume degli scambi commerciali con la Federazione: secondo i dati Rosstat diffusi dall’Ice, a marzo 2016 si è registrato un -51,6% di interscambio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Pur ribadendo l’importanza di non ignorare la questione della Crimea e la necessità di rispettare gli accordi di Minsk, Juncker ha quindi invitato a prendere in considerazione la possibilità di porre fine alle sanzioni. “Il prezzo della frammentazione è troppo alto - ha dichiarato -. Mosca e Bruxelles, nonostante le differenze, devono condividere gli stessi valori e ci sono tutte le possibilità per tornare a collaborare”.

Un auspicio ribadito anche dall’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy, tra i primi ospiti a essere arrivati alla Davos russa. Secondo Sarkozy, Russia ed Europa devono lavorare “mano nella mano”, visto che ulteriori divisioni “non sono nell’interesse dell’Europa”.

Il Forum economico di San Pietroburgo, giunto alla ventesima edizione, è considerato tra le piattaforme di dialogo economico e politico più importanti. Ogni anno partecipano capi di Stato, primi ministri e ministri, capi politici ed esperti del mondo del business, oltre a leader delle più importanti imprese mondiali.

Quest’anno, per la prima volta, l’evento ha selezionato un Paese protagonista, scegliendo proprio l’Italia come partner, che è presente con un padiglione di 1.500 metri quadri che ospita 22 aziende rappresentanti dei maggiori settori di cooperazione tra la Russia e il Belpaese.

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