Il futuro delle collaborazioni Italia-Russia si gioca allo Spief

L'ingresso del padiglione italiano allestito al Forum economico di San Pietroburgo.

L'ingresso del padiglione italiano allestito al Forum economico di San Pietroburgo.

: Ruslan Shamukov
Siglati nove accordi bilaterali al Forum economico di San Pietroburgo. Il vice premier russo Arkadij Dvorkovich, presente all'inaugurazione del padiglione italiano: "Segno che le nostre relazioni continuano a mantenere un livello molto alto"

Dall’energia alle start up, dalle infrastrutture alle tecnologie elettriche. Il futuro dei rapporti Italia-Russia si disegna nel padiglione italiano del Forum economico di San Pietroburgo. Proprio qui, infatti, sono stati siglati oggi nove accordi di cooperazione fra aziende russe e italiane e altrettanti ne saranno firmati domani, in attesa della visita del premier italiano Matteo Renzi. In dettaglio, sono stati messi nero su bianco cinque contratti, due memorandum of understanding e due lettere di intenti.

“Questo è il segno che i rapporti tra i nostri due Paesi continuano a mantenere un livello molto alto”, ha commentato il vice premier russo Arkadkij Dvorkovich, presente al taglio del nastro del padiglione insieme all’ambasciatore italiano in Russia, Cesare Maria Ragaglini, e ad Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, l’associazione che ha organizzato lo spazio "Italia in Russia" in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Mosca. “È proprio grazie agli imprenditori presenti qui oggi che è stato possibile realizzare questo padiglione (l’Italia è infatti stata scelta come unico Paese ospite dell’evento, ndr) - ha dichiarato Ragaglini -. Questo tuttavia non deve essere un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza: in Russia ci sono importanti e favorevoli opportunità di investimento e il mio desiderio è che gli imprenditori siano in grado di cogliere queste nuove occasioni così come sono stati in grado di farlo in passato”.

Si tratta di un segnale importante che indica come “l’Italia non abbia isolato la Russia, nonostante il difficile periodo e le tensioni internazionali”, ha sottolineato Fallico. “La Russia - ha aggiunto -, è per noi un Paese amico e gli accordi firmati oggi dimostrano che l’Italia ha imboccato per il verso giusto la nuova strada: quella del ‘Made with Italy’  e ha ben compreso le opportunità che si aprono, grazie anche alle politiche di import substitution volute da Mosca”. Secondo Fallico il ‘Made with Italy’ deve essere visto come il “nuovo pilastro per rafforzare le relazioni bilaterali”. Anche se ciò comporta una “diversa visione di collaborazione economica, che sembra già essere recepita”.

Il padiglio italiano. Fonte: Ruslan Shumakov Il padiglione italiano. Fonte: Ruslan Shumakov

Intervista ad Antonio Fallico, presidente dell'associazione Conoscere Eurasia

I due memorandum of understanding sono stati siglati da Salini Impregilo-Rosavtodor per l’attuazione di iniziative private per lo sviluppo di infrastrutture stradali e Pizzarotti-North Caucasus Development Corporation, per la realizzazione di un cluster medico.

I cinque accordi riguardano invece Mikro Kapital (General Invest) e Gorod Deneg, per la costituzione e gestione di un fondo di garanzia finalizzato a coprire le fidejussioni a favore di banche, istituti di credito, aziende e privati che finanziano le start up di giovani imprese. Seguono poi un accordo Tesmec-Rosseti per la fornitura di tecnologie per la gestione di linee elettriche con l’utilizzo di tecnologia italiana; un accordo Cesi-Rosseti per la realizzazione di un centro di eccellenza per lo sviluppo e prova di tecnologie elettriche; un accordo di collaborazione Prysmian-Rosseti ai fini dello sviluppo del mercato della trasmissione energia nel segmento cavi e sistemi e un contratto Zamperla-Regione di Stavropol per la progettazione del Parco divertimenti della zona di Mineralnye Vody.

Gli imprenditori italiani. Fonte: Ruslan Gli imprenditori italiani. Fonte: Ruslan Shumakov

Intervista a Vittorio Torrembini, vice presidente Gim-Unimpresa

Infine, le due le lettere di intenti riguardano Codest, Tenova e Silarus (Gruppo Titan) per la realizzazione del Silicon Cluster per la produzione di silicio metallizzato di alta qualità nella regione di Sverdlovsk, e Codest, Maire Tecnimont e Azot per la costruzione di un complesso per la produzione di fertilizzanti nella regione di Kemerovo, in Siberia Occidentale.

Continua a leggere: 

Made with Russia, la nuova sfida italiana

Le imprese italiane in Russia

A Novosibirsk un distretto per le calzature italiane

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta