Reshetnikov: "Ecco perché dovreste investire da noi"

Maksim Reshetnikov, Ministro del Governo di Mosca

Maksim Reshetnikov, Ministro del Governo di Mosca

Expo Russia 2015
Il Ministro del Governo di Mosca, intervenuto al forum "L’unità delle idee" organizzato all'Expo, spiega perché gli imprenditori italiani dovrebbero scommettere su Mosca. Una città in fase di trasformazione. Che guarda all'Europa con interesse. "Non esistono ostacoli insuperabili. E da noi ci sono le migliori condizioni per gli investimenti"

“Con l’Italia ci capiamo bene: la vostra burocrazia non è molto diversa dalla nostra”. Si lascia andare alle battute Maksim Reshetnikov, Ministro del Governo di Mosca, Capo Dipartimento per le Politiche Economiche e Sviluppo della capitale russa. Atterrato a Milano per incontrare i businessman italiani al forum “L’unità delle idee, un successo aziendale”, senza tanti giri di parole spiega perché è proprio Mosca la città nella quale nei prossimi anni si dovrebbe investire. “Nonostante il periodo turbolento, crediamo molto nei nuovi investimenti e soprattutto nelle relazioni con l’Italia. Da sempre con il vostro Paese ci sono rapporti privilegiati. Siamo meno diversi di quel che si crede. La burocrazia italiana e quella russa, per esempio, si assomigliano molto”. 

Il sostegno di Mosca
alle aziende già esistenti
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L’Italia, nonostante la delicata situazione internazionale, continua a guardare con interesse alla Russia...

Certo! Proprio ieri (14 ottobre, ndr) siamo stati al Parco scientifico e tecnologico “Vega” di Venezia per incontrare alcuni esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale, con i quali abbiamo portato avanti dei colloqui su possibili progetti di collaborazione. 

Perché gli imprenditori italiani dovrebbero investire proprio a Mosca? 

Con la svalutazione del rublo c’è stata una diminuzione dei costi che varia dal 30 al 50% e si è venuta a creare così una situazione molto interessante per il business straniero: molte imprese hanno avuto dei vantaggi dal punto di vista dei prezzi. Inoltre è possibile ottenere risorse di credito agevolate a medio e lungo termine con ottime prospettive di guadagno. Abbiamo studiato poi un pacchetto di misure che prevedono interessanti agevolazioni fiscali con una riduzione del carico tributario dal 10 al 25%. Ciò vale sia per le imprese già esistenti, sia per quelle nuove. 

È però risaputo che in Russia ci siano difficoltà burocratiche non da poco...

In qualsiasi Paese d’Europa gli investitori devono affrontare difficoltà e ostacoli burocratici. Ma non c’è niente che non si possa superare. A sostegno di ciò abbiamo creato un sito, www.investmoscow.ru, che contiene tutte le informazioni necessarie per potersi inserire nel mercato russo. 

Mosca a Milano
a caccia di investitori

Cosa state cercando di preciso?

Siamo interessati sia alla piccola e media impresa, sia alle grandi aziende. In questo periodo si sta delineando una nuova produzione locale, che sicuramente può essere interessante anche per molti imprenditori stranieri. 

Fa riferimento a ciò che viene chiamato il nuovo Made with Russia?

Esattamente! E mi sembra un termine molto appropriato per indicare nuove forme di collaborazione che possono portare a interessanti risultati.

Se non ci fossero stati l’embargo e le sanzioni, vi sareste ugualmente mossi in maniera così attiva alla ricerca di imprenditori italiani che possano investire da voi?

Certo. Ciò che stiamo facendo lo avremmo fatto ugualmente, anche in un’altra situazione. Lo stavamo pianificando ancora prima della crisi del rublo e delle sanzioni.

Quali sono secondo lei i settori più interessanti dove investire?

Dal settore dell’edilizia a quello tecnologico, dalle infrastrutture agli alimentari... Ce ne sono molti. Non dimentichiamo che l’Italia non è solo un importante Paese esportatore, ma anche un grande produttore di tecnologia, accessori, componentistica. Sono già molti d’altronde gli imprenditori italiani in Russia.

I vantaggi concorrenziali
di Mosca
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Che suggerimento darebbe agli imprenditori italiani?

Gli direi di osservare bene la situazione, di studiare il nostro sito internet e di trovare un partner russo. Poi suggerirei di puntare sui parchi tecnologici, e di andare sul posto ovviamente per seguire lo sviluppo dei propri progetti. 

Mosca negli ultimi anni è cambiata molto. Come immagina la capitale russa del futuro?

Vogliamo una città che non sia fatta per le automobili ma per le persone. Vogliamo che la gente scenda in strada, si incontri e si metta in comunicazione fra loro. Vogliamo una città brillante. Più a porta d’uomo.

A Mosca stanno nascendo tante piste ciclabili e nella metropolitana si stanno moltiplicando le scritte in inglese. L’impressione è che si stia trasformando in una città molto europea...

Beh, stiamo percorrendo quella stessa strada già percorsa in passato da molte città europee e vogliamo prendere spunto da ciò che di positivo c’è al di fuori dei nostri confini. Non dimentichiamoci che anche le radici della nostra città sono europee: d'altronde è stato proprio il vostro architetto Fioravanti a costruire parte del Cremlino di Mosca. E poi anche San Pietroburgo è una città molto europea. E in futuro credo che lo saremo ancora di più... Senza però perdere quello che è il vero spirito russo e la nostra identità.

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