Spief, gli esiti economici e l’isolamento politico

Il Presidente russo Vladimir Putin, al centro, durante un suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo (Foto: Tass)

Il Presidente russo Vladimir Putin, al centro, durante un suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo (Foto: Tass)

Al Forum economico di San Pietroburgo le autorità russe sono riuscite a rafforzare i rapporti commerciali malgrado il raffreddamento con l’Unione Europea e gli Stati Uniti

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo le autorità russe sono riuscite a rafforzare i rapporti commerciali malgrado il raffreddamento politico con l’Unione Europea e gli Stati Uniti. È questa la conclusione a cui sono giunti gli esperti intervistati da Rbth. Come osserva Maksim Safonov, docente di Scienza delle finanze, circolazione monetaria e credito presso la Facoltà di Scienze bancarie e finanziarie dell’Accademia russa di Economia nazionale e Pubblica amministrazione sotto la presidenza della Federazione Russagli esiti dell’edizione 2015 dello Spief forniscono indicatori sia di tipo quantitativo che qualitativo.

Secondo gli indicatori quantitativi il forum ha visto la presenza di circa 10mila partecipanti provenienti da 115 paesi del mondo che hanno siglato 205 memorandum, accordi e contratti per l’ammontare complessivo di 293,4 miliardi di rubli (5,4 miliardi di dollari). “Se valutiamo gli indicatori qualitativi, allora risulta evidente l’isolamento del nostro paese”, afferma Maksim Safonov. Inoltre, a suo avviso, malgrado le sanzioni, gli investitori stranieri continuano a conservare un interesse per la Russia. “Il forum, nella piattaforma in cui si è svolto, sembrerebbe però dimostrare una certa separazione della Russia e il consolidamento dell’attuale status quo come nuova realtà della politica e dell’economia interna del paese”, sostiene Ilya Balakirev, analista capo di Ufs Ic.

 
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L’isolamento politico

A detta di Timur Nigmatullin, analista di Ikh Finam, gli esiti dell’edizione 2015 dello Spief sarebbero controversi. Da un lato al forum sono intervenuti i dirigenti delle maggiori corporation internazionali, incluso Jack Ma, fondatore di Alibaba, il presidente della Shell, Ben van Beurden e l’amministratore delegato della Bp, Robert Dudley. Tuttavia, il leader politico di maggior prestigio intervenuto allo Spief è stato il primo ministro greco Alexis Tsipras. Secondo Ilya Balakirev, se si considera l’aspetto formale dell’evento, non si può parlare di isolamento, ma al tempo stesso è evidente una commistione di accenti e priorità: i leader degli altri stati si sono rifiutati di intervenire al forum. Se si confrontano le precedenti edizioni, nel 2013 l’ospite principale del forum era stata la cancelliera tedesca Angela Merkel, mentre nel 2010 l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy. Inoltre, come ricorda Ilya Balakirev, durante lo svolgimento del forum, l’Unione Europea ha prolungato le sanzioni contro la Russia. Mentre, al tempo stesso, la Cina era presente al forum con il suo vicepremier Zhang Gaoli.

“L’interesse da parte della Grecia è del tutto comprensibile: per i greci è oggi importante ottenere qualunque tipo di finanziamento” afferma Ilya Balakirev. In particolare, a suo avviso, le parti hanno hanno siglato un accordo per il finanziamento del gasdotto Turkish stream che collegherà la Russia all’Europa Meridionale. In base all’accordo la Grecia otterrà dall’istituto di credito russo Vneshekonombank un prestito di 2 miliardi di Euro per la realizzazione del progetto.

Gli esiti economici 

Come osserva Timur Nigmatullin, l’entità complessiva dei contratti siglati al forum risulta inferiore a quella del 2014, un anno complesso in ambito macroeconomico e sul piano geopolitico, nel quale erano stati firmati contratti per l’ammontare di 400 miliardi di rubli (7,4 miliardi di dollari), benché i dirigenti delle maggiori compagnie internazionali si fossero rifiutati lo scorso anno di intervenire allo Spief.  “La finalità del forum è quella di raccogliere il maggior numero di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e di leader e funzionari politici”, afferma Ilya Balakirev. A suo avviso, la piattaforma di un forum come lo Spief è molto adatta alla sigla di accordi, alla valutazione di strategie di investimento e allo sviluppo di partnership pubbliche e private. “Perdipiù eventi come lo Spief possono servire ad attenuare in parte la riduzione dell’attività imprenditoriale e l’instabilità economica”, osserva Nigmatullin.

Il maggior numero di contratti dell’edizione 2015, complessivamente 29, è stato firmato tra i rappresentanti russi e cinesi. Come ha dichiarato il vicepremier russo Igor Shuvalov, l’entità complessiva dei contratti ammonta a 1 trilione di dollari. “La Russia è del tutto pronta ad accogliere gli investimenti cinesi, e nella Repubblica popolare cinese ci attendono. Hanno intenzione di costruire centri logistici e sono interessati alla costruzione di grossi complessi produttivi” ha dichiarato il vice capo del governo della Federazione Russa.

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