Il settore spaziale verso la crisi?

Il governo russo sta attualmente lavorando alla bozza del Programma spaziale federale, il documento che determinerà lo sviluppo del settore spaziale nel periodo 2016-2025 (Foto: AP)

Il governo russo sta attualmente lavorando alla bozza del Programma spaziale federale, il documento che determinerà lo sviluppo del settore spaziale nel periodo 2016-2025 (Foto: AP)

Gli incidenti avvenuti nei mesi scorsi destano preoccupazione ma gli esperti rispondono: servono investimenti privati e una riforma generale

L’industria spaziale russa è stata di recente perseguitata da una serie di incidenti e imprevisti che hanno offuscato la sua gloriosa reputazione. L’ultimo è avvenuto sabato 16 maggio, quando il razzo vettore Proton-M è esploso nell'atmosfera assieme al satellite messicano MexSat1 che stava trasportando. Solo due settimane prima c’era stata la disavventura del vettore cargo Progress-26M che stava trasportando un importante carico sulla Stazione Spaziale Internazionale e che a poche ore dal decollo non ha più risposto agli ingegneri della Federazione per via di un apparente problema ai motori.

I progetti per il prossimo decennio

Nonostante i tagli alla ricerca, il Programma punta su due progetti. Nel corso dei prossimi dieci anni, la Russia si impegnerà in una ricerca attiva della vita extraterrestre, conducendo uno studio dell'evoluzione del clima sulla Terra e un altro delle minacce poste da corpi extraterrestri. Dal 2018, Roscosmos prevede poi di iniziare lo sviluppo di un nuovo veicolo di lancio di classe media denominato Fenix, che potrebbe sostituire la famiglia dei razzi vettore, Soyuz. Tra il 2018 e il 2025, Roscosmos prevede infine di stanziare oltre 30 miliardi di rubli per finanziare tutti questi progetti

Il vice primo ministro russo Dmitri Rogozin ha commentato su Twitter che questo tipo di problemi potrebbe risolversi mediante una riforma amministrativa. "L'incidente è il risultato di una crisi sistemica del settore", ha scritto Rogozin. Secondo il vice primo ministro russo, una modifica della struttura organizzativa dell'agenzia spaziale russa Roscosmos potrebbe sicuramente migliorarne la gestione. Gli esperti ritengono, tuttavia, che una riforma amministrativa non sia sufficiente a superare la crisi sistemica. "Dovunque si guardi, nulla funziona come dovrebbe: dal processo di preparazione e dalla qualità delle componenti al controllo e all’esecuzione", spiega il direttore dell'Istituto di politica spaziale, Ivan Moiseev. "Per superare questa crisi, sono necessari personale e risorse. La crisi affonda le sue radici nell’epoca sovietica, solo che allora non si fece nulla per risolvere il problema”.

Le speranze sui Brics

Il governo russo sta attualmente lavorando alla bozza del Programma spaziale federale, il documento che determinerà lo sviluppo del settore spaziale nel periodo 2016-2025. Nei prossimi dieci anni, la Russia prevede di ridurre le risorse destinate allo studio dello spazio. Il programma spaziale federale russo prevede un taglio delle spese di circa il 10%, passando dagli attuali 2117,3 miliardi ai 2.004,5 miliardi di rubli. Ciò andrà a scapito della ricerca scientifica e dei veicoli di lancio, in altre parole, i razzi vettori. Secondo gli esperti, per superare i problemi del settore, la Russia dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo del settore spaziale privato e sulla cooperazione internazionale. Il Paese potrebbe altresì trarre vantaggio, per esempio, da un’alleanza tecnologica. "Il Programma potrebbe includere un accordo tecnologico più consistente con i paesi Brics”, dichiara Sergey Zhukov, astronauta e presidente del Club dello spazio a Mosca. Roscosmos aveva in precedenza annunciato la sua disponibilità a collaborare con i paesi Brics in un progetto per la nuova stazione spaziale che, dopo il 2024, potrebbe sostituire l'Iss.

Investimenti privati nella costruzione di veicoli di lancio

Nel Programma spaziale federale, Roscosmos parla per la prima volta della necessità di appoggiare il settore privato. "Intendiamo appoggiare i produttori di piccole sonde spaziali", ha detto Komarov. "Il telerilevamento della Terra costituisce un settore nicchia importante”. Secondo l’esperto, i fondi provenienti da investitori privati potrebbero risolvere i problemi dei razzi vettori russi. "Le riforme del settore spaziale risveglieranno l'interesse degli investitori nel settore. Il potenziale qui è davvero importante", sostiene Komarov.

Tuttavia, secondo Zhukov, Roscosmos dovrebbe sostenere le piccole imprese spaziali, finanziando progetti nuovi che iniziano da zero, e non solo investendo in progetti già esistenti. "Ritengo che lo Stato debba incoraggiare l'industria spaziale privata. Il Programma spaziale federale dovrebbe includere aiuti alle imprese private, di modo che, in futuro, il settore spaziale russo non rappresenti un onere per il bilancio ", ha concluso Zhukov. Gli esperti ritengono che i problemi dell'industria spaziale russa possano essere risolti nonostante le difficoltà. "La crisi sistemica continuerà ad andare avanti per un po'", sostiene Ivan Moiseev. "Poi, però, la situazione si stabilizzerà. Roscosmos deve ora rafforzare il controllo tecnologico delle aziende per iniziare a notare dei miglioramenti in un secondo momento", considera l'esperto.

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