Sanzioni, ecco la strategia anti-crisi

Sergei Belyakov, ex vice-ministro dell’Economia, organizzatore del Forum economico di Krasnoyarskv (Foto: Viktor Vasenin / RG)

Sergei Belyakov, ex vice-ministro dell’Economia, organizzatore del Forum economico di Krasnoyarskv (Foto: Viktor Vasenin / RG)

Nel centro della Siberia, all'inizio di marzo, ha avuto luogo il Forum economico di Krasnoyarsk. L'ex vice-ministro dell'Economia Sergei Belyakov ha spiegato come attirare investitori stranieri nel mercato russo con l’attuale regime delle sanzioni

Attrarre nuovamente gli investitori, riaprire le porte alle grandi aziende internazionali, guardare con sempre maggior ottimismo all'Oriente. Dal Forum economico di Krasnoyarsk ecco le linee guida per rilanciare l'economia della Federazione. Ne abbiamo discusso con Sergei Belyakov, organizzatore della manifestazione ed ex vice-ministro dell'Economia. 

Il Forum economico di Krasnoyarsk è un evento interno russo o ha l’obiettivo di attirare gli investitori stranieri?

 
Commercio, alla ricerca di nuovi partner

Attirare gli investitori non è il nostro unico obiettivo, ma è senz’altro uno degli obiettivi principali. Stiamo cercando di guardare l'economia del nostro paese attraverso gli occhi degli esperti stranieri. Confrontandoci con loro, ampliamo la nostra visione del mondo e il governo federale e le autorità regionali hanno la possibilità di sviluppare ulteriori competenze. L'economia russa ha disponibilità di soldi, anche se non tanta quanto vorremmo: anche l’economia mondiale non è al massimo dello sviluppo. Tuttavia la Russia rimane ancora un mercato interessante su cui investire.

È noto che nel 2014 nei forum di Sochi e San Pietroburgo, i due forum più importanti organizzati dalla fondazione, c'erano pochi partecipanti provenienti dall’ Europa e dagli Stati Uniti. Inoltre, l'amministrazione degli Stati Uniti ha invitato i responsabili delle compagnie americane a non prendervi parte. Come è possibile, in un simile contesto, attirare investimenti?

Le più grandi aziende internazionali, in effetti, non erano presenti al forum di San Pietroburgo. Tuttavia, il numero di partecipanti non è stato per questo inferiore: tutte le aziende che operano nel mercato russo hanno inviato un proprio rappresentante. Inoltre, siamo riusciti a migliorare la qualità dei partecipanti: coloro che vi hanno preso parte si sono rivelati spesso degli interlocutori migliori rispetto agli amministratori delle società, perché questi sono maggiormente competenti nel settore finanziario e nelle questioni legate allo sviluppo del business in Russia. Inoltre, l’invito a non partecipare al forum di San Pietroburgo è stato in qualche modo per noi una forma di pubblicità. Quest'anno ci auguriamo che i rappresentanti delle maggiori società internazionali partecipino nonostante le pressioni e che lo siano anche gli esperti interessati a partecipare a discussioni di alto livello.

Dite che i forum continuano ad attirare investitori dall’Europa e dagli Stati Uniti, ma nel 2015, il Forum di Krasnoyarsk è stato dedicato quasi interamente all’Asia. Questa non è una contraddizione? 

Non è assolutamente vero. Il Forum di Krasnoyarsk è durato tre giorni, e ogni giornata è stata dedicata a un tema specifico. Il primo giorno è stato dedicato ai giovani, il secondo giorno al lavoro con l'Asia. La cooperazione con i paesi asiatici è una delle priorità dello sviluppo della nostra economia e dell'economia della regione di Krasnoyarsk — la regione che ha ospitato il Forum. Infine, il terzo giorno è stato dedicato all’agenda del governo russo, alla discussione sulle misure anti-crisi, al brainstorming; per cui al Forum non sono state affrontate solo tematiche asiatiche.

Ci sono delle voci in base alle quali l’anno prossimo il Forum di Krasnoyarsk si potrebbe tenere a Shanghai. Le conferma?

No, il forum di Krasnoyarsk è tradizionalmente nostro e si svolgerà ancora a Krasnoyarsk. Se si terrà qualcosa a Shanghai, questo allora sarà un altro forum, sarà il forum di Shanghai. Anche nei paesi dell’Asia stiamo lavorando insieme a partner stranieri, è una sorta di road-show.

C’è stata una divisione tra i principali forum economici russi: quello di San Pietroburgo, quello di Sochi e quello Krasnoyarsk? 

Certo, c’è stata una divisione legata principalmente alle tematiche affrontate. Il più grande forum internazionale in Russia è quello di San Pietroburgo, che generalmente viene chiamato "Il Davos russo", perché si concentra sulle sfide dell’economia globale. Negli ultimi cinque anni, abbiamo fatto sì che questo forum diventasse un evento internazionale di grande impatto. Il Forum ha anche una sezione russa: si tratta di "Russia attraverso gli occhi degli stranieri", relativa agli aspetti dell’economia russa rilevanti dal punto di vista degli investitori esteri. Il Forum di Sochi è dedicato allo sviluppo di un clima che favorisca gli investimenti, mentre i partecipanti al forum di Krasnoyarsk discutono argomenti interni, prima di tutto, delle azioni del governo e del tentativo di sviluppare idee che potrebbero costituire la base per il lavoro del gabinetto dei ministri. Infine, il quarto forum, si chiama "Open innovation" ed è dedicato esclusivamente all'innovazione.

Avete in programma l’organizzazione di un altro forum in Estremo Oriente? 

Sì, è previsto un forum a Vladivostok, ma quest'anno per adesso non vedo date disponibili.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta