MasterCard verrà gestita dal circuito operativo russo

Il problema del funzionamento dei circuiti di pagamento internazionale in Russia era diventato attuale nel marzo 2014 quando Visa e MasterCard, attuando le clausole previste dalle sanzioni, avevano sospeso i propri servizi di pagamento in una serie di banche (Foto: Vladimir Trefilov / Ria Novosti)

Il problema del funzionamento dei circuiti di pagamento internazionale in Russia era diventato attuale nel marzo 2014 quando Visa e MasterCard, attuando le clausole previste dalle sanzioni, avevano sospeso i propri servizi di pagamento in una serie di banche (Foto: Vladimir Trefilov / Ria Novosti)

MasterCard, il primo sistema di pagamento con carte di credito a essere operativo in Russia, ha siglato un accordo di collaborazione col nuovo Sistema nazionale di pagamento per le carte di credito (Nspc), istituito presso la Banca Centrale russa. Nessun altro accordo analogo è stato per il momento firmato con il gruppo Visa

La Banca Centrale della Federazione Russa ha reso noto che il 30 dicembre scorso è stato stipulato un accordo relativo “alla fornitura di servizi di pagamento e di clearing da parte del centro operativo del Sistema nazionale di pagamento per le carte di credito (Nspc) per le transazioni su carte MasterCard effettuate all’interno della Russia”. La firma di tale accordo consentirà di attuare progressivamente il trasferimento delle transazioni operative su carte MasterCard all’interno della Russia al processing centre di Nspc, si legge in un comunicato emesso dal regolatore. MasterCard ha rilevato che “il passaggio alla nuova modalità operativa risulta conforme alla legislazione russa”.

“Da parte nostra faremo tutto ciò che è necessario per garantire che l’evoluzione verso queste nuove modalità operative avvenga senza il minimo disagio per nessuna delle parti coinvolte. I possessori delle carte non avranno a soffrire in alcun modo di questi cambiamenti” è stato reso noto. MasterCard sarà così il primo sistema internazionale di carte di pagamento a cooperare con Nspc su base legale. Un altro importantissimo circuito di pagamento internazionale - la Visa - non è riuscita per il momento a concludere nessun accordo analogo. Il gruppo Visa ha annunciato che continuerà a collaborare con la Banca Centrale russa e Nspc per giungere nel più breve tempo possibile a una soluzione che soddisfi tutte le parti.

Il problema del funzionamento dei circuiti di pagamento internazionale in Russia era diventato attuale già nel marzo dello scorso anno quando Visa e MasterCard, attuando le clausole previste dalle sanzioni adottate dagli Usa, avevano sospeso i propri servizi di pagamento in una serie di banche. Nell’ottobre 2014 i deputati russi avevano introdotto delle modifiche alla legge sul sistema dei pagamenti nazionali con carta di credito che prevedevano che gli attori internazionali dovessero operare attraverso l’Nspc, o, in alternativa, effettuare depositi di garanzia presso la Banca Centrale di Russia.

Non si dice come verranno modulati i rapporti commerciali e neppure in che modo verrà distribuita la responsabilità tra le parti che hanno siglato l’accordo. L’ultima questione appare una delle più nodali per i circuiti di pagamento internazionale che tradizionalmente temono di mettere a repentaglio la propria immagine a causa dei default tecnici. Secondo una fonte ben informata sull’andamento delle trattative, il testo dell’accordo prevede che le banche possano presentare direttamente le loro richieste all’Nspc, e non all’operatore, secondo le clausole fissate per l’ Npsc che si assumerebbe direttamente la responsabilità del proprio operato, in contrasto con il regime attualmente vigente per i circuiti di pagamento internazionale dove è l’operatore a rispondere di tutta la propria infrastruttura di pagamento” ha rilevato un’altra fonte al giornale Kommersant.

“La firma dell’accordo indica il riconoscimento da parte dei circuiti di pagamento internazionale di un serio piano volto a istituire un sistema nazionale di carte di credito, ma, tuttavia, l’essenziale è che nell’offrire servizi con sistemi di pagamento stranieri questo processo proceda senza intoppi, ma di sicuro potremo parlare di un successo solo quando riusciremo a creare un sistema di pagamento nazionale in grado di competere con la concorrenza” conclude il capo del Consiglio nazionale dei pagamenti Alma Obaeva. 

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