Rublo a picco, Nabyullina: “Abbiamo una strategia”

La sede della Banca centrale russa (Foto: AP)

La sede della Banca centrale russa (Foto: AP)

Le rassicurazioni del capo della Banca centrale russa: “Adotteremo una politica per abbassare l’inflazione. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Ministero delle Finanze e il Ministero per lo Sviluppo economico”

La Banca centrale della Federazione Russa ha una sua strategia d’azione per stabilizzare l’inflazione, anche ricorrendo a nuove misure rispetto a quelle viste negli ultimi giorni. È quanto ha riferito nel corso di un’intervista rilasciata al canale televisivo Russia 24 il capo della Banca centrale russa, Elvira Nabyullina. “Abbiamo senza dubbio una nostra strategia finalizzata in primo luogo a stabilizzare le aspettative di inflazione e svalutazione. E adotteremo di conseguenza una politica per abbassare l’inflazione, obiettivo che riteniamo la nostra priorità assoluta”, ha dichiarato il capo della Banca centrale russa. A suo avviso, il rublo avrebbe bisogno di tempo per tornare a una dinamica di cambio stabile. “Al tempo stesso il regolatore sarebbe pronto nell’attuale congiuntura a coordinarsi col governo per una serie di interventi”, ha aggiunto la Nabyullina.

“La situazione è indubbiamente complessa ed esige che si agisca con un assoluto coordinamento tra il governo e la Banca Centrale per attuare gli interventi. Noi siamo pronti a coordinarci e lavoriamo a stretto contatto con il Ministero delle Finanze e il Ministero per lo Sviluppo economico. Naturalmente è importante essere assolutamente coordinati per attuare tali interventi”, ha dichiarato.

La Banca centrale della Federazione, in qualità di regolatore, è pronta a fornire agli attori del mercato che non la comprendono fino in fondo ogni chiarimento necessario in merito alla sua politica, ha detto poi la Nabyullina. “Occorre adeguarsi alle nuove condizioni e alla nuova politica della Banca centrale. Comprendiamo che si possano nutrire dei dubbi e delle perplessità sulla nostra politica, ma siamo aperti a fornire tutte le spiegazioni e a chiarire ulteriormente quali saranno i nostri obiettivi e le nostre misure per trovare un’intesa”, ha sottolineato.

Rublo deprezzato

Il rublo avrà bisogno di tempo per poter tornare a una dinamica di cambio stabile, ha dichiarato il capo della Banca centrale russa. “Il rublo ora è deprezzato in tutti gli indicatori fondamentali, perché si avvicini al suo tasso di cambio normale sarà necessario un po’ di tempo”, ha rilevato. Come ha riferito la presidente della Banca centrale russa, con gli attuali prezzi del petrolio il rublo è stato deprezzato del 10-20%.

Nella notte di martedì la Banca centrale della Federazione nel corso di una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione ha deciso di aumentare il tasso chiave di interesse di riferimento (quota di tasso settimanale) dal 10,5 al 17%.

Dopo l’aumento del tasso chiave di interesse di riferimento della Banca centrale al 17%, il rublo ha continuato a perdere quota e resta da capire quale sarà la tempistica, nonché la portata dell’eventuale reazione.

I rappresentanti della Banca centrale paragonano la situazione attuale a quella della crisi del 2008. “L’attuale situazione è grave e la si può paragonare a quella dell’ultima crisi”, ritiene il vicepresidente della Banca Centrale, Sergei Shvetsov. Tuttavia, la banca centrale russa non prevede di introdurre particolari restrizioni amministrative nel mercato dei cambi, stando alle dichiarazioni rilasciate dal suo presidente Elvira Nabyullina.

La caduta del rublo, combinato con il rialzo dei tassi, ha avuto ripercussioni anche sul mercato azionario, per il timore di un’ulteriore rallentamento dell’economia russa.

Il prezzo di un barile di Brent è sceso a 59 dollari, registrando alle 15.09, ora di Mosca, i 58,84 dollari per la prima volta dal maggio 2009. A detta degli analisti, la caduta del rublo non avrebbe nulla a che vedere con il calo dei prezzi mondiali del petrolio, dal momento che è poco rilevante e anche in base alla formula già espressa il rublo sarebbe stato comunque “ipervenduto”. Cosicché l’attuale caduta del rublo ha scatenato “una domanda da panico del dollaro”, in assenza di un’adeguata offerta di valuta anche da parte della Banca centrale.

Il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha dichiarato che avrebbe convocato una riunione sulla situazione finanziaria del paese. Secondo gli ultimi dati, dollari ed euro sarebbero in via d’esaurimento nelle filiali delle banche del Circondario autonomo dei Nenets, mentre in quelle in cui sono ancora disponibili il prezzo di un euro avrebbe superato i 100 rubli. 

Kommersant riferisce inoltre che Sberbank potrebbe sospendere i prestiti riservati a persone fisiche.

L'articolo è stato realizzato con materiali tratti da Kommersant, Interfax e Tass

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