Investimenti, San Pietroburgo la città più favorevole

San Pietroburgo vista dall'alto (Foto: Aleksandr Petrosian)

San Pietroburgo vista dall'alto (Foto: Aleksandr Petrosian)

La Venezia del Nord batte Mosca. Secondo il Global Financial Centers Index, la seconda città della Russia ha superato la capitale nella classifica dell’Indice globale dei centri finanziari. Un successo che sarebbe da imputare soprattutto alla capacità della metropoli di attrarre investitori stranieri pronti a riversare denaro nell’economia municipale

San Pietroburgo, la seconda città della Russia, ha superato per la prima volta Mosca nel Global financial centers index (Gfci), una classifica compilata dalla società di consulenze Z/Yen Group. Stando ai dati che hanno accompagnato la pubblicazione della ricerca, avvenuta alla fine di settembre, San Pietroburgo ha conquistato sei posizioni, assestandosi al settantaduesimo posto; Mosca, pur registrando a sua volta un miglioramento, rimane all’ottantesimo. Ai vertici della lista figurano New York, Londra, Hong Kong, Singapore e San Francisco.

La classifica Gfci è compilata sulla base di cinque criteri: ambiente d’affari, sviluppo del settore finanziario, infrastrutture, capitale umano e fattori generali legati alla reputazione. San Pietroburgo è stata dunque consacrata dal Gfci come prima città russa: un dato che lascia intuire quale sia la portata dei suoi investimenti stranieri. Nel 2014, inoltre, la regione di San Pietroburgo ha adottato nuove strategie volte a promuovere un ulteriore, sostanziale aumento degli investimenti stranieri.

Nuova strategia

Le autorità di San Pietroburgo offrono sostanziosi sgravi fiscali agli investitori che dimostrano interesse nella regione. In particolare, le autorità regionali hanno promesso di introdurre delle agevolazioni fiscali sui terreni, e agevolazioni fiscali di altro tipo per le imprese di IT e quelle che operano nel settore turistico. “Stiamo creando le condizioni necessarie affinché le maggiori compagnie nazionali e straniere vengano nella nostra città”, ha dichiarato a Rbth Georgy Poltavchenko, governatore di San Pietroburgo. “San Pietroburgo - ha aggiunto -, offre molti vantaggi geopolitici, è aperta alla cooperazione e sta implementando diverse iniziative volte a beneficiare tanto la città che i nostri soci-investitori”.

Stando a quanto dichiarato a Rbth dall’ufficio stampa dell’amministrazione di San Pietroburgo, nel settore manifatturiero la città registra una produttività del lavoro che basata sulla parità di potere d’acquisto tra rublo e dollaro supera gli ottantamila dollari per dipendente. La media russa è di trentaseimila dollari. Questi dati risultano tuttavia due-tre volte inferiori alla media dei Paesi industrializzati. E San Pietroburgo, fa sapere la sua amministrazione, intende ridurre tale divario attraendo investitori stranieri.

Grazie alla nuova strategia, di qui al 2019 San Pietroburgo dovrebbe incrementare la propria quota di produzione nei settori dell’hi-tech e delle industrie basate sul sapere, sino a portarle al venti percento del prodotto regionale lordo, con gli investimenti di capitali fissi che dovrebbero raggiungere il settanta percento di quella cifra. La base dell’industria di San Pietroburgo è attualmente formata da oltre 730 piccole e medie imprese, tra cui figurano alcune delle maggiori imprese della Russia. Nella regione operano ventiduemila piccole imprese attive nel settore manifatturiero. San Pietroburgo è in prima fila anche nella politica dei cluster per lo sviluppo industriale. La città vanta affermati cluster nel settore automobilistico, farmaceutico, radio-elettronico e della cantieristica navale, oltre a un fiorente settore di IT.

Nel 2013 San Pietroburgo ha avuto 193 partner commerciali stranieri e ha registrato un turnover del commercio estero pari a cinquantaquattro miliardi di dollari. Gli scambi commerciali con gli Stati Uniti sono cresciuti, da soli, dell’8,2 percento, sino a toccare gli 1,6 miliardi di dollari. E gli Usa sono, per volume, solo l’undicesimo partner della città. Tuttavia, nel rapporto con gli Usa, le importazioni (pari a 311,6 milioni di dollari) hanno superato di circa cinque volte le esportazioni (1,3 miliardi di dollari). San Pietroburgo esporta verso gli Usa legname, pelli e strumenti ottici, ma soprattutto combustibile minerale (che rappresenta il ventitré percento delle esportazioni della città). A loro volta gli Usa esportano a San Pietroburgo soprattutto carne e derivati, reattori nucleari, macchine per il trasporto su terra, apparecchiature elettroniche, ma non solo.

L’interesse degli investitori

San Pietroburgo è uno dei tre principali centri d’innovazione della Russia, ed è tra i primi cento al mondo (la classifica australiana 2thinknow la pone in ottantaquattresima posizione). La città dispone di un grande potenziale intellettuale e ottime risorse umane, e vanta più di trecentoventi organizzazioni scientifiche e oltre novanta università. Per sfruttare al massimo queste potenzialità di innovazione, San Pietroburgo sta creando delle infrastrutture speciali – come gli incubatori commerciali Ingriya e Kristall. Secondo l’amministrazione di San Pietroburgo, l’industria automobilistica cittadina ha conosciuto un grande sviluppo grazie alla presenza di compagnie americane. Jonson Controls e Tenneco sono presenti sul mercato cittadino, mentre General Motors è tra i principali investitori nell’economia di San Pietroburgo e la Ford conta un grande stabilimento di auto non lontano dalla città.

L’amministrazione cittadina è anche abituata a lavorare con ditte farmaceutiche americane. Il Comitato sull’assistenza sanitaria e le compagnie Usa stanno implementando insieme il programma “Ricerca clinica sulle droghe a scopo medico”. Nel 2013 gli investimenti Usa nell’economia di San Pietroburgo sono stati pari a centosedici milioni di dollari.

Nell’economia cittadina sono stati accumulati complessivamente investimenti americani pari a 471 milioni di dollari. Nel 2013 in città si sono riversati complessivamente 13,4 miliardi di dollari in investimenti stranieri, e sono stati accumulati capitali stranieri pari a 25,4 miliardi di dollari. San Pietroburgo ospita ogni anno congressi internazionali di richiamo internazionale, come ad esempio il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, il Forum internazionale dell’innovazione di San Pietroburgo e il Forum culturale internazionale di San Pietroburgo. Gli esperti prevedono che dal punto di vista degli investimenti l’attrattività della città subirà un ulteriore aumento sulla scia del Campionato mondiale di Hockey, che si dovrebbe tenere in città nel 2016, e della Coppa del mondo Fifa, che si terrà si terrà nel 2018. Stando a fonti ufficiali, San Pietroburgo è la quarta più grande economia della Russia dopo la città di Mosca, la regione di Mosca, e la regione di Tyumen. La regione inoltre figura nei rating di tutte le principali agenzie internazionali, e ha ricevuto dall’agenzia internazionale Standard & Poor’s un investment grade rating.

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