Frena l'export di occhiali made in Italy

Secondo il presidente di Anfao, l’associazione che riunisce i fabbricanti di articoli ottici, la frenata dell’export verso la Russia non è da sottovalutare (Foto: Lori/Legion Media)

Secondo il presidente di Anfao, l’associazione che riunisce i fabbricanti di articoli ottici, la frenata dell’export verso la Russia non è da sottovalutare (Foto: Lori/Legion Media)

Nei primi sei mesi del 2014 le esportazioni verso la Federazione hanno registrato un calo dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2013. Tra le cause, la perdita di potere d’acquisto del rublo e la crisi ucraina

Brusca frenata per l’export di occhiali made in Italy in Russia: secondo i dati di Anfao, l’associazione che riunisce i fabbricanti di articoli ottici, nel primo semestre del 2014 le esportazioni di occhiali da sole e da vista nella Federazione hanno registrato un calo pari all’8% rispetto allo stesso periodo del 2013. A penalizzare gli acquisti dei prodotti italiani, nota l’associazione di categoria, è stata la perdita di potere d’acquisto del rublo, che da gennaio ha ceduto quasi il 10% del proprio valore nei confronti dell’euro: in Russia diventa quindi sempre più costoso comprare i prodotti made in Italy, specie se di fascia alta o medio-alta come gli occhiali griffati.

 
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Ad aggiungere un ulteriore motivo di preoccupazione è anche la crisi ucraina, che ha penalizzato fortemente le relazioni commerciali tra la Federazione e i Paesi esportatori: un inasprimento delle sanzioni potrebbe influire ulteriormente sull’andamento delle esportazioni verso la Russia di uno dei prodotti simbolo del made in Italy.

La crisi dell’export russo è ancora più evidente, perché in controtendenza rispetto all’andamento generale delle vendite all’estero di occhiali: secondo Anfao, nei primi sei mesi dell’anno il valore complessivo delle esportazioni è stato pari a circa 1.635 milioni di euro, in forte crescita (+10,3%) rispetto allo stesso periodo del 2013, quando era stato di 1.481 milioni, e al primo semestre del 2012, quando l’export aveva raggiunto un valore di 1.406 milioni (+16,2%). A crescere sono soprattutto le esportazioni di occhiali da sole, che aumentano del 10,9% e valgono 1.110 milioni, mentre per le montature da vista si segnala un incremento dell’8,7% per un valore complessivo delle esportazioni che supera i 491 milioni di euro. Se anche nella seconda parte dell’anno si confermasse questo trend, il 2014 potrebbe chiudersi con un nuovo record storico del valore delle esportazioni, che potrebbero superare i 3 miliardi di euro.

In questo quadro, la Russia rappresenta un’eccezione: per il presidente di Anfao, Cirillo Marcolin, la frenata dell’export verso la Federazione non è da sottovalutare. “Vedremo se nei prossimi sei mesi il dato verrà confermato come tendenziale, oppure se ci saranno dei cambiamenti - spiega -. Il mercato della Federazione russa vale per le nostre aziende quasi 21 milioni di euro, e rappresenta l’1,3% del totale: anche se sembra una percentuale piccola, bisogna considerare che il mercato è molto frammentato. Per dare un’idea, il terzo Paese per importanza, la Germania, vale circa il 7% del totale, e il quarto, la Spagna, il 6%. La Russia è dunque un mercato importante, soprattutto per i brand del lusso”. Per questo l’auspicio dei produttori è che le esportazioni possano tornare ai livelli precedenti la crisi.

“Seguiamo con attenzione l’evolversi della situazione – fa sapere il presidente di Anfao –, ma è ancora presto per fare un’analisi sul possibile effetto delle sanzioni commerciali tra Europa e Russia, che per il nostro settore, al momento, sarebbero solo indiretti. Certo è che questa impasse non gioca, almeno sulla carta, a favore dell’export in generale”.

“Mi auguro – conclude Marcolin -, per il bene di tutti, che la vicenda possa trovare una via d’uscita diplomatica e soddisfacente”.

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