Low cost, Aeroflot ci riprova

Foto: PhotoXPress

Foto: PhotoXPress

Dopo la chiusura di Dobrolet, che ha dovuto interrompere i voli a causa delle sanzioni, da ottobre in Russia potrebbe nascere una nuova compagnia aerea a basso costo

La compagnia di bandiera russa Aeroflot creerà un nuovo vettore low cost in sostituzione di Dobrolet che ha dovuto interrompere i suoi voli a causa delle sanzioni. È quanto avrebbe annunciato, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Mosca il 25 agosto, l'amministratore delegato di Aeroflot, Vitaly Savelev, come ha reso noto l'agenzia Itar-Tass. Ai primi di agosto Dobrolet era stata inclusa nell'elenco delle sanzioni Ue a causa delle sue rotte in Crimea. In seguito la controparte europea ha annullato i contratti di leasing sui velivoli e anche i servizi tecnici e ogni forma di assicurazione. A detta di Vitaly Savelev, a breve l'Aeroflot dovrebbe far registrare  la costituzione di una nuova compagnia affiliata che inizierebbe la sua attività a partire dal prossimo 27 ottobre, vale a dire all'inizio della stagione invernale. Come ha rilevato il top manager della società, il modello low cost nell'arco di un mese e mezzo di attività ha dimostrato la sua efficacia e il vettore nazionale non intende rinunciare a questo settore del business.

Compagnie di bandiera contro low cost

“In base a tali premesse l'Aeroflot sembra fermamente intenzionata a occupare il mercato dei vettori low cost e si prefigge di fare tutti gli sforzi necessari per conseguire questo obiettivo” afferma Ilya Balakirev, analista capo di Ufs Ic. Secondo Balakirev, in Russia esiste una forte domanda di servizi di questo tipo per tutti i voli interni. In sostanza, l'errore commesso da Dobrolet è stato solo quello di aver iniziato le sue rotte in Crimea senza garanzie e senza una valutazione preliminare della situazione, afferma l’esperto. Perciò, a suo avviso, il successore dello sfortunato low cost ripristinerà con ogni probabilità le prime rotte inaugurate da Dobrolet, ma è escluso che ricominci a volare anche in Crimea. Come ha spiegato Vitaly Savelev nel corso della conferenza stampa, le destinazioni più probabili saranno Samara (a 1.050 chilometri a sud-est di Mosca), Volgograd (a 970 chilometri a sud di Mosca), Sochi (a 1.600 chilometri a sud di Mosca), Tjumen (a 2.100 chilometri a nord-est di Mosca).

Il nuovo vettore low cost otterrà il nuovo certificato di operatore e la sua flotta avrà in dotazione 4 velivoli: due Boeing 737-800, precedentemente acquistati per Dobrolet e altri due velivoli di modello analogo il cui arrivo è previsto entro la fine del 2014. 

Le prospettive del modello

A causa delle sanzioni introdotte in agosto alle compagnie europee è stato vietato di collaborare con Dobrolet e tutti i suoi attivi nell'Ue devono essere congelati. Secondo il giornale economico Kommersant, il problema principale sarebbe consistito nel rifiuto da parte della società irlandese Smbc Aviation Capital di rispettare il contrattto di leasing per il Boeing 737-800Ng. Inoltre, la tedesca Lufthansa Technik si sarebbe rifiutata di fornire i propri servizi tecnici. Tuttavia, le sanzioni introdotte fanno pensare a un diveto solo per i voli sotto bandiera Dobrolet, di conseguenza Aeroflot non avrebbe subito ulteriori perdite.

Alle hostess di Aeroflot
la fascia di Miss Eleganza

Del resto, secondo i dati in possesso degli analisti di Sberbank, fino al marzo 2014, Aeroflot avrebbe perso in questo progetto 20 milioni di dollari nell’ambito di un investimento generale di 100 milioni di dollari. Verso la metà di agosto il giornale commerciale Rbk-dayly con un link al management di Aeroflot per gli investitori aveva scritto che, rispetto all'ipotesi di una prosecuzione dei voli fino alla fine dell’anno, Dobrolet avrebbe mostrato un margine operativo lordo negativo di 1,4 miliardi di rubli (38,7 milioni di dollari). 

“I low cost operano con successo in tutto il mondo e non c'è ragione perché non debbano operare anche in Russia. Tuttavia, i motivi della cessazione dell'attività di Dobrolet sono di natura esclusivamente politica, e non economica; si tratta di ragioni di forza maggiore e l'economia qui non c'entra affatto” osserva l'analista di Finam management Dmitry Baranov. A detta di Baranov, Dobrolet avrebbe potuto tranquillamente continuare a operare, anche se dopo un certo intervallo. Molti vettori europei stanno creando i propri low cost come hanno detto all'ufficio stampa di Lufthansa. Della compagine di questo gruppo, oltre all'omonima compagnia, e a Swiss, Austrian airlines e Brussels airlines, fa parte  anche il vettore affiliato Germanwings che opera come low cost. In particolare, a Germanwings sono stati affidati i voli Lufthansa da Mosca e San Pietroburgo negli aeroporti secondari tedeschi. Inoltre, Lufthansa intende immettere nel mercato un vettore low cost intercontinentale che dovrebbe effettuare il suo primo volo già nell'inverno 2015.

Tuttavia, Ilya Balakirev nutre dei dubbi sull’efficacia del modello Dobrolet così com'è attualmente. “La quota di tasse aeroportuali e sul carburante aereo appare troppo elevata per un aviovettore senza prospettive certe di chiusura negli anni a venire” afferma l'esperto. Perdipiù il lancio di Dobrolet sarebbe già il terzo tentativo di creare un vettore russo low cost, dopo il fallimento di tutti gli altri tentativi. Due società che operavano secondo questo modello, Sky Express e Avianova, nel 2011 erano finite in bancarotta. 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta