L'effetto MH17 sull'economia

Gli investitori temono gli effetti di nuove sanzioni (Foto: Reuters)

Gli investitori temono gli effetti di nuove sanzioni (Foto: Reuters)

Dallo spettro di nuove sanzioni alla modifica delle rotte aeree. Fino al calo del mercato azionario. Ecco come la tragedia del Boeing influisce sul sistema finanziario della Federazione

L’economia russa ha accusato gli effetti negativi conseguenti alla catastrofe che ha coinvolto il Boeing 777 che sorvolava il territorio dell'Ucraina. In particolare, gli investitori si aspettano nuove sanzioni da parte dell’Occidente. Il mercato azionario russo è sceso al minimo negli ultimi due mesi, mentre le compagnie aeree stanno modificando le rotte aeree con i conseguenti costi che questo comporta.

Gli indici di mercato

Dal 18 al 21 luglio gli indici russi MICEX e RTS hanno perso in media il 7%. Inoltre, Lunedi 21 Luglio cioè nel primo giorno lavorativo dopo il weekend (la tragedia è avvenuta nella tarda sera di giovedì) l’indice russo MICEX ha chiuso al di sotto dell’indice psicologico dei 1400 punti. Si tratta dell’“anti-record” degli ultimi due mesi. Analogamente, l'indice RTS ha chiuso a 1349,79 punti: il più basso dal 13 maggio. Così hanno reagito gli investitori al flusso di notizie negative che riguardano la Russia dopo il crollo del Boeing malese nel sud-est dell'Ucraina. In particolare, il Segretario di Stato degli Stati Uniti John Kerry, domenica ha direttamente accusato Mosca di aver trasferito alle milizie dei separatisti il sistema di difesa antiaerea, i cui missili, a suo parere, hanno abbattuto l’aereo di linea. In tali circostanze, gli operatori si aspettano nuove sanzioni contro la Russia, non solo da parte di Washington, ma anche dall'Unione europea, i cui leaders hanno abbracciato una posizione simile.

Il rublo è stabile

La moneta nazionale russa, il rublo, praticamente non è stata interessata dalle sanzioni. Gli analisti attribuiscono le ragioni al mantenimento di una politica monetaria restrittiva della Banca Centrale, ai prezzi elevati del petrolio, e anche all’inizio in questa settimana del periodo fiscale durante il quale le aziende sono costrette ad acquistare il rublo per pagare le tasse

Gli analisti notano il verificarsi di un principio interessante. "Quando è stata resa nota l’imposizione da parte degli Stati Uniti di nuove sanzioni, sono scese in generale le quote di azioni per lo più relative ad aziende produttrici di materie prime come Rosneft,  Novatek – cioè di società presenti nella lista delle sanzioni. Invece dopo il crollo del "Boeing" sono scese le quotazioni di società quali Yandex, Qiwii e delle compagnie dei media russi presenti sui mercati degli Stati Uniti e del Regno Unito. Nei momenti di picco si è registrato un calo rispettivamente pari a -6% e -13%. Tuttavia, alla chiusura delle contrattazioni, la situazione è leggermente migliorata. Il 21 luglio alla chiusura delle contrattazioni la perdita definitiva per Yandex era pari al -3%, per Qiwi al - 6,5% " - osserva l’analista di "Investkafe" Timur Nigmatulin. Secondo il suo parere dopo l'incidente sono "affondate" le società nelle quali più attivamente sono coinvolti gli investitori stranieri. "Yandex e Qiwi, quotate al NASDAQ, hanno un’elevata capitalizzazione e impiegano i moltiplicatori nella valutazione di mercato aziendale. Pertanto gli investitori hanno valutato il rischio di possibili nuove sanzioni che porterebbero al peggioramento del già negativo quadro economico"- sostiene l'esperto.

Malgrado ciò il 22 luglio il mercato azionario ha cominciato a migliorare. A metà delle negoziazioni (alle ore 15:00 GMT), l'indice MICEX ha guadagnato l’1,85% ed è tornato al livello di 1400 punti, l’indice RTS è cresciuto del 2,66%. Secondo gli esperti, l'impatto positivo sui titoli è stato una conseguenza della diffusione della notizia relativa alla consegna delle “scatole nere” del Boeing nelle mani degli esperti malesi. E in futuro, l'analisi dei diari di bordo sarà effettuate dalle autorità inglesi. "Il mercato ha ricominciato a crescere. Già nelle prime ore, gli indici russi praticamente hanno ammortizzato la caduta dei giorni precedenti "- hanno spiegato a RBTH dal dipartimento di analisi della società di investimento UFS IC.

 I costi dell’adeguamento delle rotte aeree

L’impatto economico negativo della catastrofe aerea è stato accusato anche dalle compagnie aeree. Il disastro che ha coinvolto il Boeing 777 della Malaysia Airlines ha causato la cancellazione di tutti i voli aerei civili che volano sulle regioni di Donetsk e Lugansk e sulle zone circostanti. Il rappresentante di Eurocontrol Brian Flynn ha affermato che il divieto colpirebbe almeno 30-40 compagnie e coinvolgerebbe le rotte di circa 350 voli al giorno, - comunica l'agenzia RIA Novosti. Secondo il suo parere, la deviazione delle rotte non sarà significativa, ma porterà ad una congestione dello spazio aereo in Polonia, Bulgaria e Turchia. A sua volta, le compagnie aeree russe "Aeroflot", "Transaero» e “UTair” hanno cancellato i voli di transito attraverso lo spazio aereo dell’Ucraina a causa delle cancellazioni di massa da parte dei passeggeri. I voli che prevedono di sorvolare le città ucraine verranno adesso effettuati bypassando l'Ucraina, quindi la durata dei voli aumenterà in media di 20-30 minuti.

Gli esperti stimano che la spese relativa al carburante bypassando l’est dell'Ucraina aumenterà di circa $ 1 milione a tratta e che sarà inoltre necessario sostenere costi supplementari per l'equipaggio e per i servizi di navigazione aerea. Allo stesso tempo è difficile dire se i costi supplementari incideranno anche sul costo dei biglietti. "Questa situazione non dovrebbe influire sul costo dei biglietti. Se le compagnie richiedessero  il pagamento di un costo aggiuntivo, difficilmente prenderebbero più soldi dai passeggeri, considerato lo stato d'animo generale. E’ più probabile che le persone avvertano le fluttuazioni nel corso della valuta e nel mercato finanziario, che sono direttamente influenzati da questa storia"- sostiene Janis Dzenis, rappresentante della compagnia Aviasales.

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