L'e-commerce, nuova frontiera per i Brics

Foto: Photoshot/Vostock-Photo

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I ministri dell'economia e del commercio dei paesi BRICS si riuniranno a metà luglio in Brasile. Nell'ambito di questo incontro Mosca e Brasilia dovranno sottoscrivere un programma congiunto di sviluppo della loro cooperazione per il periodo 2014-2015

La città brasiliana di Fortaleza per una giornata, il 14 luglio, diventerà il centro della discussione dei programmi economici dei paesi membri del BRICS. L'agenda dell'incontro sarà molto fitta, come hanno fatto sapere a Rbth dal Ministero per lo sviluppo economico della Russia. In particolare, i funzionari dovranno discutere delle misure per aumentare gli scambi all'interno del gruppo puntando sui beni ad alto valore aggiunto. Il comunicato congiunto a tale proposito, come ha dichiarato a Rbth una fonte del Ministero per lo sviluppo economico della Federazione Russa, è praticamente pronto. I promotori del comunicato sono i partner della Repubblica del Sudafrica.  Verranno esaminate anche le proposte e le iniziative di Russia, Cina, e Sudafrica per l'ulteriore ampliamento della cooperazione commerciale e nel campo degli investimenti.

Inoltre, i funzionari esamineranno il progetto della Strategia di cooperazione economica dei paesi BRICS, che rappresenta la principale iniziativa della Russia.  Mosca ha promosso l'elaborazione del programma dopo il summit dei BRICS a Durban. Gli ideatori del progetto hanno analizzato le strategie nazionali dei paesi membri e sono partiti dalla necessità di tener conto il più possibile della complementarità delle rispettive economie, in modo da contribuire, sfruttandone i punti di forza, a incrementare la competitività dei paesi membri del gruppo, come ha spiegato la nostra fonte al ministero. 

Attualmente il progetto è in fase di discussione. Il Ministero per lo sviluppo economico della Federazione Russa confida che i leader dei paesi membri approveranno definitivamente la Strategia entro la data del summit di Ufa, che si terrà nel 2015 nell'ambito della presidenza russa del BRICS. "Le sfere prioritarie della cooperazione tra i paesi membri indicate nella bozza di Strategia sono il commercio e gli investimenti, l'industria manifatturiera e quella di estrazione, l'energia, i trasporti e la logistica, la produzione agricola, l'innovazione, lo scambio di tecnologie. Riteniamo che proprio questi settori possano diventare i 'fattori di crescita' che permetteranno ai paesi BRICS di rafforzare le loro posizioni nell'economia mondiale e contrastare con successo i fenomeni legati alla crisi", ha spiegato l'interlocutore di Rbth. 

Il nostro interlocutore non ha rivelato altri dettagli del documento, ma ha soltanto avvisato che per il momento non è in discussione l'introduzione di una marcatura collettiva delle merci "Made in BRICS". "La circolazione delle merci sotto un'unica etichetta presuppone l'esistenza di un mercato comune nel senso classico del termine, con tutti i relativi attributi e le necessarie basi istituzionali. Il BRICS è un raggruppamento relativamente giovane; dovremo fare ancora molti passi avanti per realizzare appieno l'enorme potenziale della nostra cooperazione", ha dichiarato l'esperto.

Nell'ambito della discussione ministeriale verrà affrontato anche il tema della cooperazione per lo sviluppo del commercio via internet. L'obiettivo dell'iniziativa, spiegano dal Ministero, è creare le condizioni per lo sviluppo di un commercio elettronico senza barriere tra i paesi membri del gruppo. Gli analisti intervistati da Rbth, d'altronde, per ora restano scettici sul fatto che il progetto di sviluppo del commercio online possa esercitare un'influenza sostanziale sul volume degli scambi commerciali. Il commercio dei beni di consumo via internet è già una realtà (ad esempio, i negozi online cinesi vendono molto bene i loro articoli in Russia). "Il commercio elettronico ha cominciato a svilupparsi attivamente solo dall'inizio del XXI secolo. Per ora non rappresenta più del 5 per cento del volume totale, pertanto non dobbiamo aspettarci che l'incremento del commercio online possa influenzare fortemente gli scambi commerciali tra i paesi BRICS", ha dichiarato a Rbth il docente della cattedra di Studi regionali esteri e cooperazione internazionale dell'Accademia Russa dell'Economia Nazionale e dell'Amministrazione Pubblica (RANEPA) Roman Andreeshchev.  

Come ha reso noto l'interlocutore di Rbth presso il Ministero per lo sviluppo economico, in occasione dell'incontro ministeriale la Cina ha in programma di discutere un accordo quadro per rafforzare la cooperazione economica e un piano d'azione per semplificare il commercio e gli investimenti. La Repubblica Sudafricana propone di esaminare i risultati del seminario condotto nell'anno della sua presidenza sul tema della stipula degli accordi di investimento. Al termine dell'incontro sarà approvato un comunicato congiunto.  

Si suppone che in occasione della visita della delegazione russa in Brasile verrà affrontato anche il tema della cooperazione bilaterale tra questi paesi. In particolare, a margine dell'incontro tra i ministri è prevista la firma di un piano d'azione per rafforzare la cooperazione economico-commerciale tra la Russia e il Brasile negli anni 2014-2015. Il documento prevede misure congiunte per l'interazione nell'ambito di progetti promettenti e reciprocamente vantaggiosi, il rafforzamento della cooperazione interregionale, lo scambio di missioni d'affari, la partecipazione di imprenditori russi e brasiliani a fiere ed esposizioni internazionali e ad altre iniziative imprenditoriali.  La fonte di Rbth ha spiegato che la partecipazione di imprese russe con i partner brasiliani alla costruzione di grandi impianti energetici sul territorio brasiliano, tra cui anche impianti di produzione di energia nucleare, infrastrutture e industria aeronautica, che ha cominciato ad ampliarsi negli ultimi anni nel contesto di un generale intensificarsi della cooperazione economico-commerciale tra i due paesi, potrebbe diventare determinante per consolidare e rafforzare l'intero complesso dei loro rapporti bilaterali e per aumentare la percentuale di prodotti e merci ad alto contenuto tecnologico e ad alto valore aggiunto nella struttura dei nostri scambi commerciali.   

Nell'intero 2013 il volume degli scambi commerciali tra la Russia e gli altri paesi BRICS è cresciuto solo dello 0,5 per cento, raggiungendo i 105,4 miliardi di dollari. Il dato equivale circa al 12 per cento di tutto il commercio estero della Russia. I risultati dei primi quattro mesi del 2014 fanno sperare che nell'anno in corso non vi sarà una contrazione degli scambi. Da gennaio ad aprile del 2014 il volume degli scambi commerciali ha raggiunto i 33,5 miliardi di dollari. I paesi membri del BRICS hanno compiuto significativi progressi nella creazione di istituzioni congiunte che avranno il compito in futuro di rafforzare la loro cooperazione.  In particolare, sono stati creati una banca per lo sviluppo e un pool di riserve valutarie. Attualmente è in fase di elaborazione un'iniziativa per creare un sistema di riassicurazione. 

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