Trasporti, Mosca impara da Milano

Incontri e convegni per le Giornate di Mosca a Milano (Foto: Chiara Merico)

Incontri e convegni per le Giornate di Mosca a Milano (Foto: Chiara Merico)

Traffico e mobilità urbana. In occasione delle Giornate di Mosca a Milano le due città si confrontano sulle difficoltà dei trasporti e le possibili soluzioni. Konstantin Krokhin, presidente della Commissione per la Cooperazione con l’Italia della Camera di commercio e industria di Mosca: “Vogliamo avviare un percorso di collaborazione”

Mosca e Milano: due città diverse per dimensioni e caratteristiche, ma con molti punti in comune. Tra questi le difficoltà legate alla gestione della mobilità urbana: dei trasporti pubblici e di altre soluzioni per migliorare la vita e gli spostamenti dei cittadini si è discusso venerdì 30 maggio, in un incontro tra la delegazione del governo della capitale russa, in visita a Milano per le Giornate di Mosca, e i rappresentanti delle istituzioni del capoluogo lombardo, con l’assessore comunale alla Mobilità Pierfrancesco Maran.

“Sono stato a Mosca lo scorso anno e ho potuto constatare che è una città con una rete di trasporti molto sviluppata – ha dichiarato Maran -. Tuttavia, sia nella capitale russa che qui a Milano i cittadini fanno ancora largo uso dell’auto privata”.

Milano conta 1,3 milioni di abitanti e ogni giorno il 58% degli spostamenti tra la città e l’area urbana avviene in macchina: all’interno della città la percentuale degli spostamenti con l’auto scende al 30%, ma resta ancora elevato il numero di proprietari di auto, 55 ogni 100 cittadini. “La nostra città affronta ogni giorno i problemi legati alla congestione e all’occupazione degli spazi pubblici da parte delle auto in sosta – ha spiegato Maria Berrini, amministratore unico di Amat, l’agenzia di pianificazione della mobilità del Comune di Milano -. Tuttavia, stiamo attraversando una nuova stagione di pianificazione, con nuove  regole e iniziative che stanno cambiando gli stili di mobilità”.

Negli ultimi anni Milano ha potenziato la rete dei trasporti pubblici, con l’apertura della nuova linea 5 della metropolitana; inoltre, con l’introduzione di Area C, la congestion charge che impone il pagamento di un ticket da cinque euro per entrare in centro nei giorni feriali, il traffico nell’area interessata è diminuito del 28% in 24 mesi.  Grande interesse è stato espresso dalla delegazione russa per queste e altre misure, come l’introduzione del bike sharing e del car sharing: quest’ultimo in particolare ha conosciuto un rapido sviluppo, e ora Milano può contare su tre operatori privati (Car2Go, Enjoy e Twist), oltre al servizio Guidami, gestito dall’Atm, l’azienda municipalizzata dei trasporti, e alle esperienze che sfruttano le potenzialità dei veicoli elettrici, come  EQSharing ed eVai.

Di trasporti urbani e soluzioni innovative come il car sharing si è parlato anche nel corso del convegno di apertura delle Giornate di Mosca a Milano, “Moscow-Milan 2014. Challenges, decisions and prospects”, tenutosi giovedì 29 maggio alla Camera di commercio del capoluogo milanese. Nel suo intervento, Sergeij E. Cheremin, ministro del governo di Mosca e responsabile per le relazioni economiche internazionali, ha ricordato che la capitale russa, in cui vivono 12 milioni di persone, è dotata di una rete di trasporti pubblici dalle dimensioni notevoli: Mosca conta 9 stazioni ferroviarie e 194 stazioni della metropolitana, per una lunghezza complessiva della rete metropolitana pari a 325,9 km, ai quali si dovrebbero aggiungere altri 158 km entro il 2020. Per l’ammodernamento della rete sono già stati stanziati 21,2 miliardi di dollari per il biennio 2014-2016.

“Il nostro obiettivo è avviare un percorso di cooperazione su questi temi – ha spiegato a Rbth Konstantin Krokhin, presidente della Commissione per la Cooperazione con l’Italia della Camera di commercio e industria di Mosca -. Purtroppo sul fronte dei trasporti tra Mosca e Milano non ci sono ancora rapporti così stretti; ma ora stiamo pensando, ad esempio, di utilizzare anche le tecnologie sviluppate da società estere per la costruzione delle stazioni delle metropolitane e delle strade. Per questo siamo molto interessati alle esperienze delle città italiane, come Milano e Roma. Spero – ha aggiunto - che da oggi in poi possiamo avviare una collaborazione, anche in vista dei progetti di ammodernamento della rete delle metropolitane che Mosca ha in cantiere per il 2020. Mi auguro che la cooperazione avvenga nelle due direzioni e che anche le aziende italiane del settore delle costruzioni siano interessate alla Russia, così come lo sono le imprese di settori come la moda e il food”.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta