L'Italia al centro della moda

La storia del Centergross di Bologna, uno dei poli del Made in Italy più apprezzati in Russia
 

Lucia Gazzotti, presidente di Centergross
di Bologna (Foto: Archivio Centergross) 

La Russia è un partner sempre più importante per il Centergross, il polo economico di riferimento per il settore del pronto moda: negli ultimi mesi la struttura di Funo di Argelato (Bologna) ha avviato diverse iniziative per rafforzare i legami con i buyer della Federazione, sempre più interessati agli articoli di abbigliamento “fast fashion” made in Italy. "Centergross è molto conosciuto in Russia, specialmente a Mosca – spiega Lucia Gazzotti, presidente del polo bolognese – perché le nostre aziende vendono molto nei Paesi dell’ex Unione Sovietica". Per facilitare i rapporti tra la Federazione e il distretto bolognese, ai primi di aprile è stato aperto un desk informativo all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, dedicato all’accoglienza degli operatori russi.

L’idea di aprire lo sportello è stata dell’agenzia di servizi Kartez, in collaborazione con la rivista in lingua russa Aurum, e Centergross "ha subito accettato di sponsorizzare l’iniziativa: l’editore di Aurum, Pietro di Febo, ha molti contatti importanti in Russia – racconta Gazzotti -. Quando atterrano nello scalo bolognese, i clienti provenienti dalla Federazione trovano ad accoglierli le operatrici di madrelingua russa, che forniscono loro le informazioni necessarie e distribuiscono Aurum".

I rapporti con il mercato russo sono strategici per le imprese di Centergross, una realtà nata nel 1977 che riunisce 683 aziende, di cui il 70% attive nel comparto moda, impiegando oltre seimila addetti su una superficie di oltre 1 milione di metri quadri e realizzando un volume d’affari di 5 miliardi di euro, con oltre 1 milione e seicentomila visitatori all’anno, di cui il 60% sono buyer internazionali. "Quello russo è un mercato di riferimento per le nostre aziende, dalle realtà più strutturate come Rinascimento e Imperial, fino alle imprese più piccole", sottolinea Gazzotti. E lo scorso marzo Centergross è volato a Mosca, partecipando al Mitt, la fiera internazionale del turismo della capitale russa, per presentare ai potenziali clienti le opportunità di business che il polo bolognese è in grado di offrire.

"Al nostro stand si sono registrate oltre 300 agenzie che organizzano viaggi di piacere e di lavoro – ricorda la presidente di Centergross – e abbiamo riscontrato un grande interesse per i business tour. Specialmente i clienti più piccoli si affidano a queste agenzie per venire in Italia, e il nostro obiettivo è raggiungere quanti più clienti possibile su tutto il territorio russo: ad esempio, regioni come la Mongolia e la Siberia, dove il reddito sta crescendo, sono molto interessanti". In più, aggiunge Gazzotti, "da settembre Aeroflot utilizzerà aerei più grandi per coprire la tratta Mosca-Bologna, data la grande richiesta".

Gli abiti realizzati dalle aziende italiane del pronto moda piacciono sempre più al pubblico russo, specialmente a quella fascia di consumatori che non può permettersi di acquistare capi di alta moda, ma non vuole rinunciare alla qualità made in Italy. "Soprattutto con la recente svalutazione del rublo la nostra fascia, la fascia media, è diventata sempre più interessante per i consumatori russi  - spiega Gazzotti -. Noi realizziamo buoni prodotti, che vengono venduti a prezzi in linea con la qualità italiana".

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