Una Las Vegas in Crimea

La realizzazione del progetto potrebbe creare 10mila nuovi posti di lavoro (Foto: Itar Tass)

La realizzazione del progetto potrebbe creare 10mila nuovi posti di lavoro (Foto: Itar Tass)

Con l’aiuto di casinò e slot machine le autorità russe pianificano di recuperare le risorse necessarie a incrementare il budget della penisola. Si stima che l’investimento complessivo del progetto ammonti a un miliardo e mezzo di dollari

Il Presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla camera bassa del parlamento, la Duma di Stato, un progetto di legge relativo alla realizzazione di una zona per il gioco d’azzardo in Crimea. Le autorità russe pianificano di aprire il primo casinò nella penisola alla fine del 2016 e si aspettano che quest’area per il gioco d’azzardo diventi il primo concorrente di Monte Carlo, Las Vegas e Makao. Dal punto di vista dello sviluppo della penisola l’apertura di una zona per il gioco d’azzardo contribuirà alla creazione di più di 10mila posti di lavoro nella Repubblica. Con questa mossa le autorità russe contano di attirare gli investitori stranieri per costruire hotel e casinò. Si stima che l’investimento complessivo nella prima tappa ammonti a 1,5 miliardi di dollari, che nel bilancio copriranno solo le spese relative alla costruzione delle infrastrutture necessarie. I deputati della Duma di Stato sono già pronti ad appoggiare l’iniziativa del Presidente. “Questa è la decisione giusta, e proprio in Crimea questa zona può essere remunerativa”, ha dichiarato all’agenzia Ria Novosti il Vice Presidente del Comitato della Duma di Stato per la politica economica, Mikhail Yemelyanov.

Per adesso non è noto dove verrà realizzata l'area: il posto effettivo verrà scelto dalle autorità crimeane. In base alle parole del primo vice Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Rustam Temirgaliyev, la zona verrà collocata molto probabilmente nel sud della Crimea, nella parte più sviluppata e più nota ai turisti. In questo caso lo spazio del gioco d’azzardo avrà un territorio pari a 100 ettari sul mare. Attualmente qui vi sono collocati tre edifici che vengono utilizzati solo per due mesi l’anno. Un’altra alternativa è costruire la zona vicino al popolare resort per giovani Gurzufa a 2-3 km dalla tratta Alushta – Yalta. La legge che regola le zone per il gioco d’azzardo ne vieta la costruzione all’interno delle città, mentre possono comparire direttamente dopo la linea di confine cittadina. Secondo il Capo del Comitato per la politica economica della Duma di Stato, il deputato Igor Rudenskij, la zona per il gioco d’azzardo potrebbe essere costruita vicino a Simferopoli, accanto all’aeroporto principale dell’isola. Proprio seguendo lo stesso principio a suo tempo era stata organizzata una zona per il gioco d’azzardo vicino al principale aeroporto dell’Armenia, Zvartots.

Il business dei giochi online

Il modello straniero

Le autorità russe provano a ispirarsi all’esperienza americana nella costruzione di casinò in zone isolate. Anzitutto è stato preso in considerazione l’esempio di Las Vegas: una zona per il gioco d’azzardo, costruita lontano dai centri abitati. Dal 1° luglio 2009 in Russia è stato vietato il business del gioco d’azzardo ad eccezione di quattro zone franche. Ma solo la zona di gioco che sorge nella regione di Krasnodarsk interessa gli investitori. Invece per quanto riguarda le zone di gioco che sorgono nella regione Primorskaya, nella regione di Kaliningrad e nel territorio dell’Altaj, queste non sono del tutto operative e la loro apertura viene costantemente posticipata. “La differenza tra queste zone consiste nel fatto che tutte loro sono collocate in centri abbastanza lontani sia dagli aeroporti che da opere infrastrutturali del paese”, ha raccontato a Russia Oggi il Direttore gestionale della “Zip realty”, Evgenij Skomorovskij. Secondo lui da questo punto di vista la Crimea differenzierebbe molto come destinazione turistica dalle altre zone.

Dopo le Olimpiadi il capo della più grande banca russa Sberbank, German Gref, nel corso di un’intervista rilasciata al canale televisivo “Rossiya” ha proposto di aprire una zona per il gioco a Sochi ma il progetto non è stato appoggiato a livello federale. In questo modo il banchiere contava di accelerare il recupero dei fondi investiti nella costruzione di alberghi per le Olimpiadi. L’idea del capo di Sberbank è già stata appoggiata dal capo della grande organizzazione lobbistica del grande business – l’Unione Russa degli industriali e degli imprenditori - l’ex vice premier del Consiglio dei Ministri russo Alessandro Shokhin.

A livello mondiale abbastanza spesso la legalizzazione del business del gioco d’azzardo ha contribuito allo sviluppo di grandi resorts. Il caso più famoso dell’ultimo periodo è il georgiano Batumi nel quale, per iniziativa dell’ex presidente della Georgia Mikhail Saakashvili, proprio il casinò e i nuovi alberghi costruiti vicino hanno rappresentato un luogo di attrazione per gli abitanti delle repubbliche vicine. In maniera simile si è sviluppata a suo tempo Monte Carlo a Monaco o la maggiorparte dei resorts tedeschi costruiti sulle acque. Negli USA vicino a Las Vegas troviamo anche altri esempi di sviluppo di resorts legati al buisness del gioco d’azzardo: ad esempio la città canadese Niagara – Falls al confine con gli USA attrae i turisti grazie alla presenza del casinò e delle slot machines. Nell’omonima cittadina americana il gioco d’azzardo è vietato perciò la maggiorparte dei turisti preferisce soggiornare in Canada.

L'articolo è stato redatto sulla base dei materiali tratti da Gazeta.ru e RBC Daily

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