Il rublo cala, ma i consumi aumentano

Secondo i dati di Sberbank, l’indice dei consumi è tornato a crescere per la prima volta dall’inizio del 2013 (Foto: Itar Tass)

Secondo i dati di Sberbank, l’indice dei consumi è tornato a crescere per la prima volta dall’inizio del 2013 (Foto: Itar Tass)

Il crollo della valuta e le sanzioni da parte dell’Occidente sembrano non spaventare la classe media russa. Che continua a comprare case e auto di lusso

La crisi economica, le sanzioni da parte dell’Occidente, la caduta del rublo. Nulla sembra spaventare la classe media russa. Che, secondo alcune statistiche, sta continuando a comprare. In cima alla lista di investimenti: auto costose e settore immobiliare.

Secondo i dati di Sberbank, il cosiddetto "indice dei consumi di Ivanov” (un indicatore che riflette il comportamento della classe media russa), per la prima volta dall’inizio del 2013 è tornato a crescere. Questo indice viene calcolato intervistando un campione di 2.300 cittadini russi di diverse città. 

Se nel 2013 il morale della popolazione era andato calando, insieme all'indice del clima di fiducia dei consumatori (11 per cento in meno alla fine dell'anno scorso, secondo i dati del Servizio Federale di statistica statale), attualmente i russi si sentono più fiduciosi. "L'indice sintetico di Ivanov" è tornato a crescere per la prima volta di due punti percentuali.

Ecco come gli esperti descrivono lo stato d'animo generale del russo medio, il "signor Ivanov" appunto: "Un capofamiglia oggi guadagna di più: negli ultimi sei mesi il suo reddito è cresciuto in media del 3 per cento. Nell'azienda del signor Ivanov è previsto un aumento degli utili, e il livello di disoccupazione nella cerchia dei suoi conoscenti è sceso allo 0,8 per cento".

Questa situazione relativamente stabile permette di incrementare le spese, sebbene ciò riguardi soprattutto i grandi acquisti. Come fanno notare i negozianti, la trasformazione della domanda rappresenta una delle tendenze principali negli ultimi mesi. 

I cittadini russi con un reddito medio di 800 dollari pro capite preferiscono ridurre le spese quotidiane. Il 55 per cento degli intervistati, per esempio, ha cominciato ad acquistare prodotti alimentari meno costosi, compresi quelli commercializzati con il marchio degli stessi supermercati. Pur risparmiando sulle voci fondamentali del bilancio familiare, la classe media al tempo stesso ha incrementato i grandi acquisti, soprattutto quelli di elettrodomestici ed elettronica: l'indice che li rappresenta è cresciuto del 6 per cento.  

I cittadini più benestanti, ma pur sempre appartenenti alla classe media, preferiscono cercare riparo dalla svalutazione acquistando automobili e case.

Va detto, però, che i metodi della statistica russa consentono di comprendere nella classe media sia i cittadini con uno stipendio che si aggira intorno agli 800 dollari mensili, sia quelli con un reddito che va dai 4mila ai 10mila dollari al mese (secondo le stime di Forbes). 

Stando ai dati dei concessionari Audi in Russia, il forte calo del rublo non ha fatto che accrescere la domanda delle auto dell'azienda tedesca. Anche BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover prevedono un aumento delle vendite. La Volvo conta su una crescita del 10 per cento. L'ottimismo di queste case automobilistiche si basa sulla tendenza osservata dall'inizio di quest'anno, con una crescita media del 10-15 per cento per BMW, Mercedes, Jaguar e Land Rover.

La seconda categoria di beni durevoli più acquistati dai russi è quella degli immobili. "Durante il primo trimestre del 2014 gli acquisti sono stati assai numerosi - racconta Maria Litinetskaja, direttore generale di Metrium Group -. Nel segmento delle abitazioni di nuova costruzione di classe economica e comfort la domanda nel primo trimestre è cresciuta del 30-40 per cento, e nel segmento degli appartamenti di lusso del 20-30 per cento". L'esperta sottolinea che una forte richiesta dei consumatori è stata osservata persino a gennaio, che tradizionalmente è un mese morto per il mercato, per via delle lunghe vacanze. "Alla fine di gennaio nei progetti di classe economica e comfort di maggiore successo le vendite sono aumentate del 10-15 per cento rispetto all'inizio dell'anno", calcola la Litinetskaja.

"Gli immobili per molti sono un modo per mettere al sicuro i propri risparmi", spiega Vadim Lamin, socio condirettore di Spencer Estate. 


Inoltre, i russi ora trovano non solo il denaro per fare acquisti, ma anche per prepararsi ad eventuali "tempi bui". Secondo l'"Indice Ivanov", sono passati dal 16 al 18 per cento gli intervistati secondo i quali ora è il momento giusto per mettere da parte dei risparmi. I risparmi della popolazione sono cresciuti dell'1,3 per cento, secondo le stime di Tsentrobank, la Banca Centrale della Federazione Russa. 

Oggi però i russi preferiscono conservare i loro risparmi non in rubli, ma in valuta estera. La percentuale dei depositi in valuta estera è aumentata dal 17,5 al 20 per cento. Attualmente nei conti di deposito russi sono custoditi 3.400 miliardi di rubli (95 miliardi di dollari) in valuta straniera. Questa tendenza è dovuta in parte al fatto che i cittadini russi temono un rallentamento della crescita economica e una possibile crisi finanziaria; la situazione si è fatta rovente anche per effetto delle frequenti discussioni trasmesse dai mass media su questi temi.

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