Lusso in alto mare

Nel mercato della nautica i produttori stranieri nutrono grandi speranze. Malgrado i prezzi elevati, il numero di ordini di nuove barche, incluse le Top class, risulta in aumento

Foto: Olga Sokolova

Uno show per le imbarcazioni di lusso. Nel cuore della capitale. E una delle piazze più importanti è senz’altro il “Moscow boat show” la cui settima edizione si svolge anche quest’anno al Crocus City di Mosca. Nelle tre sale del complesso espositivo hanno presentato le loro novità nel campo delle imbarcazioni a vela e motore 350 produttori provenienti da Russia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Olanda e altri paesi del mondo. 

Tra design e prestazioni

Oltre ai potenti motori che consentono di raggiungere una velocità di oltre 30 nodi, l’impareggiabile caratteristica di questo modello è  il superpremiato design delle cabine, dei saloni e degli altri spazi interni. Il prezzo di queste imbarcazioni oscilla da alcune centinaia di migliaia di dollari ad alcuni milioni

Appartamenti a motore 

La sala di maggiore appeal al “Boat show” era quella in cui si concentravano i modelli top delle più lussuose imbarcazioni a motore che in Russia riscuotono più successo, in particolare quelle prodotte da “Burevestnik group”, “Akvatekhnika”, insieme ad “Azimuth Yachts Russia”, “West nautical” e al gruppo inglese “Princess yachts international plc”. In particolare, è stato presentato per la prima volta in Russia il nuovo modello di yacht 55 piedi “Sunseeker Manhattan 55”, già esposto in anteprima mondiale a Cannes nell’autunno 2013. Anche gli inglesi di “Princess yachts international plc”, che hanno portato 5 nuovi modelli di imbarcazione a motore, hanno entusiasmato, con il loro yacht “Princess 43”, già presentato nel gennaio di quest’anno al “Düsseldorf  Boat show 2014”, il pubblico di visitatori della mostra.

Come dimostra la pratica, i russi preferiscono utilizzare la loro “flotta” prevalentemente su laghi e bacini d’acqua artificiali della Russia centrale, sul Mar Nero, il Mar Caspio e anche il Mar Mediterraneo. Tra i russi proprietari di immobili in Spagna e nel Sud della Francia gli yacht di lusso sono alquanto diffusi.

Il manuale del pescatore

Educare attraverso il mare

Oltre agli yacht di lusso, al salone sono stati esposti anche modelli di barca a vela, inclusi quelli realizzati per promuovere gli sport velici tra i bambini e gli adolescenti. “I genitori finalmente si sono convinti”, ha spiegato a Russia oggi Andrej Poltanov, responsabile dell’Associazione no profit “Who’s who” per la diffusione degli sport velici. “Sanno che i loro figli sono disposti a fare autonomamente quest’esperienza e proprio per tale ragione oggi li affidano sempre più spesso alle scuole di vela. Sono i genitori ormai a desiderare che i propri figli vengano educati alla vita anche attraverso la conoscenza del mare e del vento”. A detta di Poltanov, gli sporti velici sarebbero assai poco diffusi in Russia dove esistono grandi corsi d’acqua. Il fattore più determinante risulta lo spirito d’iniziativa dei singoli provvisti di capacità organizzative.

“Attualmente distinguerei da questo punto di vista le città come Mosca, San Pietroburgo, Taganrog e Vladivostok da tutte le altre città, dove sono presenti grandi corsi d’acqua, gli appassionati di sport velici cercano come possono di mantenere la vecchia flotta, acquistando qualche volta nuove imbarcazioni. Qui al salone, moltissimi visitatori si avvicinano perché sono interessati ad acquistare barche sia per i propri figli che per i club di cui sono membri. Oggi numerosi club velici per l’infanzia vengono organizzati in villaggi di cottage ubicati sull’acqua”, ha spiegato Poltanov.

Una barca costruita a mano

Il modello d’imbarcazione più singolare esposto al “Moscow show boat” è il “Said”, una piccola barca a vela, costruita a mano e lunga 3.7 metri. Le sue piccole dimensioni non hanno però impedito al 65enne Evgenij Gvozdev di Makhachkala, di compiere, negli anni 1999-2003, il giro del mondo a bordo di quest’imbarcazione. Gvozdev l’ha costruita con le sue mani con vetroresina e altri materiali da costruzione che aveva a portata di mano. In attesa di salpare il “Said” è stato custodito sul balcone di un comune appartamento di una casa prefabbricata.

Il terzo giro del mondo sulla barca “Getan-2” si è, tuttavia, concluso tragicamente per Gvozdev. Il 19 settembre 2008 Gvozdev era salpato da Novosibirsk, ma il 10 dicembre le autorità italiane hanno ufficialmente comunicato il ritrovamento della barca e del corpo di Gvozdev sulla costa in prossimità di Napoli. Le cause dell’incidente restano tuttora ignote. Attualmente Evgenij Gvozdev è l’unico navigatore a vela russo ad avere compiuto per due volte il giro del mondo con una barca partita dal territorio russo e battente bandiera russa. Inoltre, Gvozdev è l’unico navigatore solitario ad avere circumnavigato il globo su un dinghy e ad aver attraversato lo stretto di Magellano da Est a Ovest su un’imbarcazione minuscola.

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