Rosneft diventa azionista di Pirelli

L’affare sarà concluso al prezzo di Borsa e costerà a Rosneft 758 milioni di euro (Foto: Reuters)

L’affare sarà concluso al prezzo di Borsa e costerà a Rosneft 758 milioni di euro (Foto: Reuters)

Il colosso russo acquisisce una partecipazione indiretta nell'azienda italiana di pneumatici, arrivando a controllare il 13% delle azioni. Una mossa che, secondo alcuni esperti, potrebbe influenzare le decisioni strategiche della compagnia

Rosneft diventerà il più grande azionista singolo della compagnia italiana di pneumatici Pirelli, in seguito all’acquisizione di metà della compagnia che detiene il 26% delle azioni della Pirelli. Rosneft (che l'anno scorso aveva rilevato una percentuale della Saras, ndrriceve indirettamente il 13% delle azioni della holding di pneumatici. Gli esperti fanno notare che un tale pacchetto di azioni consente a Rosneft di influenzare le decisioni strategiche della compagnia.

L’accordo relativo all’acquisto di metà Camfin – società che detiene il 26,19% delle azioni di uno dei leader del mercato mondiale di pneumatici – è stato siglato con un consorzio internazionale nel quale rientrano UniСredit e Intesa Sanpaolo, il fondo Clessidra e Nuove Partecipazioni (società dietro la quale sta il direttore generale della Pirelli Marco Tronchetti Provera).

L’affare sarà concluso al prezzo di Borsa e costerà a Rosneft 758 milioni di euro.

L’assetto azionario della Pirelli è molto complesso: il 43,23% delle azioni appartiene a investitori stranieri e il 4,26% a investitori istituzionali italiani, il 10,12% a piccoli investitori; piccoli pacchetti sono di banche italiane e società di investimento. Il fondo Camfin Spa controlla la Pirelli.

Rosneft ha lavorato a stretto contatto con la Pirelli in Russia. Il 15 aprile 2013 le compagnie hanno firmato un accordo per l’apertura a Sochi di uno store “Pirelli” per il rifornimento di Rosneft con la prospettiva di crearne altri sullo stesso modello. Invece, a dicembre la filiale armena di Rosneft e la filiale armena della Pirelli hanno raggiunto un accordo relativo alla costruzione di una joint venture per la produzione di gomma SBR nello stabilimento "Nairit" di Yerevan.

Le trattative si sarebbero concluse in poco tempo se l’annuncio non fosse stato fatto in un contesto critico per le relazioni tra Russia, Unione Europea e USA,  le quali si preparavano a reagire con delle sanzioni all’esito del referendum in Crimea.

“Per Rosneft è molto importante che i propri partner europei continuino a cooperare malgrado la congiuntura politica attuale tendenzialmente antirussa”, dichiara una fonte di Rosneft.

“Questa non è la prima volta che Rosneft investe in compagnie italiane”, ricorda l’esperto di “Uralsib Capital”, Alexei Kokin. Lo scorso anno “Rosneft” ha acquisito una quota della Raffineria Saras. Kokin afferma che si tratta del consolidamento di legami di cooperazione attraverso l’acquisizione di una quota minoritaria.

La maggioranza degli esperti non vede un grande significato dietro l’acquisizione di quote della Pirelli da parte di Rosneft. Andrei Polischuk della Raiffeisenbank ritiene che l’unica spiegazione sia da ricercarsi nel tentativo di “espandere e rafforzare la cooperazione". "La trattativa si chiude a un prezzo piuttosto elevato a causa dell’attuale congiuntura del mercato, perciò non si può ritenere tale acquisizione un investimento redditizio”, spiega l’analista.

Ma l’acquisizione di azioni della Pirelli può anche essere una mossa strategica. Rosneft rileva il 50% della società, diventa il principale azionista della Pirelli trovandosi così in una posizione tale da poter influenzare le decisioni chiave, come ad esempio la costruzione di nuovi stabilimenti e il loro futuro sviluppo, afferma Kokin. La Russia, grazie al suo sistema fiscale e di regolamentazione dei prezzi del gas è abbastanza attraente per i produttori di pneumatici, quindi è possibile che Rosneft stia valutando la possibilità di un’integrazione verticale all’interno della quale Pirelli possa utilizzare il suo gas a basso costo e da parte sua la compagnia russa possa agevolare il partner nella distribuzione attraverso la propria rete di distributori di benzina, conclude l’esperto. Non ci sono stati commenti relativamente a ciò da parte del Presidente di Rosneft.

L'articolo è stato realizzato con materiali tratti da RBC Daily e Kommersant

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