Come sfruttare l'energia del vento

Sulle coste del Mar Bianco il vento soffia costantemente raggiungendo la velocità di 7,5 metri al secondo (Foto: Itar Tass)

Sulle coste del Mar Bianco il vento soffia costantemente raggiungendo la velocità di 7,5 metri al secondo (Foto: Itar Tass)

Nella regione di Arkhangelsk, in riva al mare, ha preso il via un progetto per la realizzazione di un grande parco eolico la cui potenza supererà di dieci volte quella complessiva di tutte le centrali eoliche attualmente esistenti nella Federazione

Il progetto è ambizioso. Una centrale eolica senza paragoni. In grado di superare di dieci volte il totale dell'energia che in Russia si ricava dal vento. Una partnership: tra la società per azioni "Mezhregionsojuzenergo" e i tedeschi della SoWiTec. La SoWiTec costruisce questo tipo di parchi eolici in tutto il mondo, dall'Europa all'America Latina. E la loro scelta è caduta sulle coste del Mar Bianco. Il vento qui soffia in maniera costante e raggiunge la velocità di 7,5 metri al secondo. Anche nelle zone con vento moderato, con una velocità di 5 m/s, su una superficie di un chilometro quadrato gli impianti possono generare centinaia di milioni di kilowattora di energia elettrica all'anno. Le coste marine sono particolarmente adatte a questo tipo di progetti, ed è per questo che ad Arkhangelsk sorgerà uno dei più grandi parchi eolici d'Europa: nella fase iniziale, la potenza dei suoi cinquanta impianti di generazione sarà di 150-200 megawatt.  Si tratta di un quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di una città di centomila abitanti.      

Energia green, un mercato
da 5 miliardi di euro

Il costo del progetto sarà di circa 16 miliardi di rubli. Gli esperti si dicono convinti che gli impianti eolici contribuiranno a risolvere i problemi energetici ed ecologici della regione, sostituendo almeno in parte le attrezzature obsolete e fornendo a questa remota regione del Nord l'energia che le necessita. L'avvio del progetto è previsto per il 2015-2016: la definizione dell'accordo, secondo i partner, potrebbe richiedere tempi più lunghi del consueto, dal momento che impianti del genere non erano mai stati costruiti prima d'ora in Russia.  I tempi di ritorno economico dell'investimento in Russia saranno di 15 anni contro i 7-10 anni necessari in Europa, perché il progetto sarà realizzato senza il contributo finanziario dello stato o dei soggetti della Federazione Russa. 

"I progetti di questo genere sono studiati in una prospettiva a lungo termine, e proprio in quest'ottica assumono un certo interesse", spiega il direttore generale della Mezhregionsojuzenergo Jurij Shulgin. "Al momento, per la Russia si tratta più che altro di un esperimento". I nostri partner sono certi del fatto che vi sarà un ritorno del cento per cento dei mezzi economici investiti nel progetto: le fonti energetiche tradizionali stanno diventando sempre più costose, ed entro il 2030 i prezzi dell'energia per la popolazione, secondo le previsioni del Ministero dell'Economia, saranno quintuplicati.  Inoltre, le centrali termoelettriche costruite in epoca sovietica stanno rapidamente invecchiando. Secondo le stime degli specialisti, tecnicamente l'attuale potenziale dell'energia eolica in Russia è di circa 6200 miliardi di kilowattora all'anno, una quantità di alcune volte superiore all'attuale volume di produzione di energia elettrica nel paese.

Che cosa esiste ad oggi?

In Russia vi sono alcuni parchi eolici funzionanti, entrati in funzione parecchi anni fa.  Il più grande tra tutti è il parco eolico di Kulikovo, nella regione di Kaliningrad, che ha una potenza di 5,1 megawatt. I primi impianti eolici furono installati in quell'area nel 1998, poi nel 2002 l'amministrazione della regione di Kaliningrad insieme al Ministero dell'Energia della Federazione Russa e al Ministero dell'Ecologia e dell'Energia della Danimarca vi aggiunsero alcuni altri generatori eolici, trasformando così la centrale eolica di Kulikovo nel più grande parco eolico della Russia.  

Inoltre, sono attive e collegate in un'unica rete le centrali eoliche di Tjupkildy nella Repubblica del Bashkortostan (della potenza di 2,2 MW), quella della Calmucchia (1 MW) e quella di Mariinskij Posad nella Repubblica di Ciuvascia (0,2 MW). Non sono invece collegate in rete la centrale eolica di Anadyr nel Circondario autonomo della Ciukotka (della potenza di 2,5 MW), la centrale Zapoljarnaja nella Repubblica dei Komi (1,5 MW), la centrale Nikolskaja sull'isola di Bering, nella regione della Kamchatka (1,2 MW), e la centrale Markinskaja nella regione di Rostov (0,3 MW).  La maggior parte di queste centrali eoliche furono installate alla fine degli anni '90 o all'inizio degli anni 2000.  Si tratta di piccoli impianti eolici, che per lo più riforniscono di energia altrettanti stabilimenti industriali situati nelle regioni di Murmansk, Leningrado, Arkhangelsk, Saratov e Astrakhan. La potenza complessiva delle centrali eoliche funzionanti nel paese è di 17-18 MW.  

L'articolo è tratto da materiali di RBC Daily. La versione originale è qui

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