La carica dei russi che acquistano in Italia

L'isola di Albarella, in provincia di Rovigo, è meta di russi in cerca di affari (Foto: www.albarella.it)

L'isola di Albarella, in provincia di Rovigo, è meta di russi in cerca di affari (Foto: www.albarella.it)

Ville, alberghi, vigneti: per i Paperoni della Federazione, sempre più giovani e poliglotti, il Belpaese è una delle mete preferite dove investire. Le nuove richieste? Più privacy per tutti

Latte fresco e pane fatto in casa. Dettagli che possono fare la differenza insieme alla bellezza dei luoghi. Come a Fivizzano (Massa Carrara), dove appena un mese fa un magnate russo, già estasiato dal paesaggio della Lunigiana, ha sciolto le riserve e ha deciso di acquistare un agriturismo così, dopo la colazione.

Ville, alberghi, castelli, vigneti: per i Paperoni della Federazione l'Italia si conferma tra i Paesi preferiti dove investire.

Casa, Mosca attrae investimenti

“C'è stato un salto di qualità. Non più Italia seconda casa, ma Italia seconda patria”. A parlare è Paolo Bellini, presidente di Ira (Italian Russian Association), associazione ponte tra le due realtà, che aggiunge: “La sensazione è che in patria la crescita economica sia stata talmente veloce che i russi possono avere paura che non duri a lungo. E l'Italia appare come una Nazione dove la proprietà è ancora tutelata”.

Tra il 17 e il 20 ottobre 2013, Ira è stata presente con un proprio stand a Domexpo, la grande fiera dell'immobiliare di Mosca. Oltre 50 gli appuntamenti organizzati dall'associazione con agenzie, operatori e costruttori russi. “L'evento – ricorda Bellini -, è stato utile per siglare alcuni accordi, le cui premesse erano state gettate nel mese di settembre 2013 durante il viaggio in Italia di 45 buyers”.

L'Italian Russian Association alla fiera Domexpo di Mosca (Foto: Italian Russian association)

Il prossimo appuntamento sarà a novembre 2013 a Treviso per la stesura dei contratti preliminari. L'operazione più complessa riguarda il porto turistico di Pisa: cento milioni di euro per volumi di 52mila metri cubi (residence, negozi, servizi). Oltre a 100 posti barca privati. Sempre in Toscana ma, a Punta Ala (Grosseto), un imprenditore starebbe per aggiudicarsi invece una maxi villa da oltre 10 milioni.

Affari a gonfie vele anche sulle coste dell'Adriatico. Sull'isola di Albarella, in provincia di Rovigo, da tempo meta di vip, c'è l'interesse a rilevare sei villette da affittare. Importo: 5 milioni di euro. In questa zona c'è anche il progetto per la creazione di un albergo diffuso.

Russi allergici ai mutui?

Da sfatare, però, l'immagine dei russi-mani bucate. “In realtà sono molto attenti ai prezzi – chiarisce Bellini -. Dopo la generazione degli oligarchi, e oltre agli investitori storici, con budget fino a 15-20 milioni per operazioni a reddito, sul mercato ci sono nuove fasce di acquirenti, persone con disponibilità fino a un milione di euro. Comprano la villa per loro o l'appartamento per i figli nelle grandi città. La media borghesia, con un range da 100 a 150mila euro, vuole semplicemente una casetta in Italia. Parliamo di una platea di almeno 50mila soggetti.

La più numerosa”. Anche all'agenzia Romolini, referente Chirstie's in Italia, confermano che i russi sono acquirenti molto esigenti: “Da quando abbiamo iniziato – racconta Marta Romolini –, ricordo che hanno sempre trattato sul prezzo”.

Da un po’ di anni Romolini registra l'arrivo di acquirenti sempre più giovani, perlopiù professionisti, che parlano bene l'inglese e non hanno bisogno di intermediazioni. “Tre anni fa, per esempio, abbiamo venduto un castello da ristrutturare sul lago Trasimeno a un architetto di 28 anni, figlio di una ricca famiglia di Mosca”.

E ultimamente sono tanti i russi che cercano la privacy, lontano dai propri connazionali che già sono sbarcati in Italia. “Dopo aver visto la massa di connazionali presenti in quella zona, alcuni clienti russi interessati ad acquistare delle ville a Forte dei Marmi, a Lucca, hanno preferito puntare altrove”.

Meglio l'Umbria, quindi, o le zone interne della Toscana, dove recentemente un ricco imprenditore in incognito è stato accompagnato a visionare alcuni vigneti di Montepulciano.

Da segnalare infine, un altro tipo di operazione immobiliare, di natura spirituale: è notizia dei giorni scorsi l'accordo con l'imprenditore Sergei Matvienko, di San Pietroburgo, che si è assunto l'onere di sponsorizzare per intero il ripristino dell'interno della Chiesa Nuova di Assisi, sorta nel 1615 sui resti della casa natale e del fondaco dei genitori di San Francesco. 

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