Riuscirà Yandex a riprendersi dopo la scomparsa del suo cofondatore?

Yandex può riprendersi dalla scomparsa del suo cofondatore (Foto: Itar-Tass)

Yandex può riprendersi dalla scomparsa del suo cofondatore (Foto: Itar-Tass)

Il Google russo ha incassato un brutto colpo con la morte di Ilya Segalovich, ma secondo gli analisti l’azienda non avrà difficoltà a superare il momento

Le sorti delle aziende tecnologiche dipendono dalla visione dei loro fondatori. È per questo che la scomparsa di Ilya Segalovich, l’uomo che è stato talvolta definito lo Steve Jobs russo, ha rappresentato per Yandex (il “Google russo”) un colpo particolarmente duro.

Perché la più alta crescita di utili
si registra nel settore IT?

Tuttavia, stando agli osservatori del mercato, grazie al suo andamento positivo, Yandex - che in Russia smista più del doppio delle ricerche rispetto a Google - potrebbe continuare a confermarsi ai vertici del settore.

“La scomparsa di Segalovich ha rappresentato una grande perdita per l’azienda, - dichiara Anna Lepetukhina, analista di Sberbank a Mosca. - [Ma] la sua posizione in Russia è molto forte, e penso che continuerà a crescere. Come conferma il fatto che le nuove iniziative e i nuovi lanci del 2013 si sono già tradotti in un aumento dei profitti”.

Segalovich, scomparso a luglio 2013 all’età di quarantotto anni a causa di un tumore al cervello, aveva cofondato l’azienda nel 1997, un anno prima della nascita di Google, insieme al socio Arkady Volozh. Fu lui che inventò il nome “Yandex”, che significa “ancora un altro indice”.

Oggi la società dichiara di detenere il 62 per cento del mercato dei motori di ricerca russo, in rapida crescita; la percentuale di Google nel Paese è invece del 26.

Nel 2012 in Russia la pubblicità Web è aumentata del 35 per cento e gli analisti ritengono che nel 2013 possa registrare un ulteriore aumento del 32.

Stando ai dati di comScore, una società che analizza i numeri di Internet a fini di marketing, Yandex a febbraio 2013 ha superato Bing, della Microsoft, nella classifica dei motori di ricerca più popolari al mondo dopo, posizionandosi dopo Google, Baidu e Yahoo.

All’indomani dell’annuncio della morte di Segalovich, Yandex ha reso noti i dati finanziari relativi al secondo trimestre del 2013, durante il quale la società ha superato le previsioni degli analisti registrando una crescita degli utili netti pari al 47 per cento, (2,92 miliardi di rubli, ovvero 89 milioni di dollari). L’azienda prevede inoltre che nel 2013 i ricavi aumenteranno del 38 per cento, un ritmo più veloce di quanto precedentemente immaginato.

Negli ultimi dodici mesi le azioni di Yandex sono aumentate di circa il 50 per cento. Nello stesso periodo, quelle di Google sono aumentate di circa il 27 per cento e quelle della Apple sono scese di circa il 31. Dopo aver subito delle fluttuazioni in seguito alla morte di Segalovich, le azioni di Yandex sono risalite. Il loro calo era più o meno in linea con la tendenza generale del mercato azionario russo; adesso però ci si domanda cosa abbia in serbo il futuro per l’azienda.

La morte Segalovich ha suscitato dei paralleli tra Yandex e la californiana Apple, il cui fondatore, Steve Jobs, è scomparso nell’ottobre del 2011. Grazie a degli ottimi risultati finanziari, dopo la morte di Jobs, il prezzo dei titoli Apple è continuato ad aumentare per un anno, passando da circa 400 a 705 dollari: un record assoluto.

Alla fine del 2012, però, la Apple è ritornata sotto i 400 dollari. Il rallentamento della crescita e la mancanza di nuovi prodotti ha allarmato i suoi investitori. Nel 2013 la Apple ha fluttuato tra i 400 e i 500 dollari e l’investitore attivista Carl Icahn ha esortato il suo nuovo amministratore delegato Tim Cook a impiegare più denaro liquido per riacquistare le azioni.

“Credo che Yandex sia in grado di continuare a crescere e a svilupparsi anche senza Segalovich, perché può ancora contare su Volozh, - ha detto Lepetukhina. - Volozh ha una visione. A lui si deve la strategia dell’azienda, che ha anche messo insieme un’agguerrita squadra di product-development”.

L’opinione di Lepetukhina è condivisa anche da altri analisti. Dopo la pubblicazione dei risultati della Yandex relativi al secondo trimestre di quest’anno, la corporation finanziaria Uralsib, di Mosca, ha commentato che l’azienda “continua a trovarsi in una posizione ideale per beneficiare della crescita del mercato pubblicitario online russo, in quanto è ai vertici del suo settore più redditizio: quello del mercato pubblicitario context-based”.

La posizione di Yandex, fa sapere Uralsib, è “resa stabile dalla sua leadership nel mercato delle ricerche online e sostenuta dall’impulso ricevuto dagli utenti di telefonia mobile, un segmento nel quale le prestazioni di Yandex continuano a superare quelle dei suoi concorrenti, compreso Google”.

Stando agli analisti, tra i fattori che rendono il titolo Yandex particolarmente interessante agli occhi degli investitori occidentali, vi è anche l’orientamento internazionale dell’azienda.

Pur concentrando le proprie attività finanziarie in Russia, Yandex è infatti registrata legalmente all’Aia e il suo titolo viene scambiato all’indice Nasdaq come un American Depository Receipt.

Yandex si sta anche spingendo oltre i confini russi: sia in Ucraina che in Kazakhstan il suo motore di ricerca detiene circa il 33 per cento del mercato. Una percentuale che in Bielorussia sale al 43.

Il 27 agosto 2013 gli analisti di TheStreet.com hanno promosso Yandex da “hold” (“tieni”) a “buy” (“compra”). “La forza dell’azienda, - hanno spiegato agli investitori, - è data dalla forte crescita dei suoi profitti, da una posizione finanziaria perlopiù solida, con dei livelli di debito che in base a molti parametri possono essere considerati ragionevoli, da un notevole return on equity, da margini di profitti in crescita e da un buon flusso di cassa derivante dalle operazioni”. Gli analisti hanno inoltre evidenziato il margine di utile lordo “molto alto”, pari al 77 per cento.

Nel 2011, l’offerta pubblica iniziale sul Yandex sul Nasdaq aveva fruttato 1,3 miliardi di dollari.

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