La Russia rilancia la produzione di ambra

L'economia russa investe sulla lavorazione dell'ambra (Foto: Photoxpress)

L'economia russa investe sulla lavorazione dell'ambra (Foto: Photoxpress)

Nuovo direttore generale nel gruppo “Rostekh”, che controlla a Kaliningrad il 90 per cento di tutti i giacimenti della preziosa resina fossile

Mikhail Zatsepin del gruppo “Rostekh” è stato nominato direttore generale della Fabbrica dell’ambra che si trova nella città di Jantarnyj, sul mar Baltico.

L’azienda, che è l’unica di questo tipo nel mondo, controlla il 90 per cento di tutti i giacimenti della preziosa resina fossile. Adesso la fabbrica entrerà a far parte del gruppo “Rostekh”. Ciò permetterà di accelerare il processo di modernizzazione della produzione e di dare un ulteriore sviluppo al settore.

I cambiamenti saranno imperniati sulla lavorazione dell’ambra all’interno dell’azienda e sulla lotta alla criminalità. All’inizio degli anni ’90, quando la fabbrica è entrata in crisi, crescevano rapidamente soltanto le vendite di ambra grezza ai commercianti della Polonia e della Lituania, mentre la produzione di gioielli e di altri articoli in ambra calava di molto.

Eppure nel periodo sovietico la fabbrica produceva fino a 2 milioni di oggetti all’anno che venivano esportati in più di 20 Paesi. I più grandi clienti erano Giappone, Germania e Repubblica Ceca. Adesso l’azienda sta riallacciando i vecchi contatti e la produzione sta di nuovo crescendo.

Dice Zoja Kostiashova del Museo dell’Ambra di Kaliningrad: "La produzione di massa è importante. Sono convinta che con prodotti finiti la fabbrica potrà guadagnare. Certo, avremmo potuto continuare a esportare la materia prima, in primo luogo in Cina, dove l’ambra è molto richiesta".

Eppure la fabbrica è riuscita a salvaguardare le tradizioni della produzione di gioielli di qualità dal design classico e moderno. Sono state aperte delle nuove scuole dove, sulla base delle tradizioni del desing russo e occidentale, vengono sviluppate le nuove tecniche di lavorazione.

L’esperto del centro gemmologico dell’Università di Mosca, Aleksandr Stoliarevitch, è convinto che ci siano ottime prospettive: "Nel mondo sta crescendo la domanda di ambra russa. Questo materiale è molto popolare anche nel mercato interno, anche se ultimamente c’è chi vende dei falsi fatti di plastica e di altri materiali compositi. Esternamente è difficile distinguerli dall’ambra vera. I clienti ne sono un po’ scoraggiati. Tuttavia di ambra vera nel nostro mercato ce n’è ancora parecchia".

Il normale sviluppo della produzione di ambra è ostacolato dalla criminalità. Nella regione sono abbastanza diffusi l’estrazione illegale e il contrabbando. Per contrastare questi fenomeni ci vogliono delle misure amministrative ed economiche. Dieci aree di estrazione hanno già ricevuto lo status di aree particolarmente protette.

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