Snowden diventa un brand

Guerra commerciale sui diritti d'immagine di Edward Snowden (Foto: Reuters)

Guerra commerciale sui diritti d'immagine di Edward Snowden (Foto: Reuters)

Alcuni imprenditori russi stanno cercando di ottenere i diritti per utilizzare l’immagine dell’ex dipendente della Cia

Alcuni uomini d’affari russi hanno deciso di registrare l'immagine dell’ex dipendente della Cia Edward Snowden per crearne un marchio. Gli esperti ritengono che si tratti di un tentativo per trarre un rapido profitto da un volto che è stato reso celebre dai media mondiali.

Ciò, in realtà, fa parte di una tendenza molto diffusa in Russia: le star russe proteggono attivamente i diritti d’autore associati all’uso del loro nome e della loro immagine. Attori, personaggi della Tv, atleti e politici si rivolgono tutti all’agenzia Rospatent.

Alla Rospatent sono pervenute contemporaneamente tre richieste per registrare l’immagine di un volto maschile che, a quanto pare, “sarebbe associato al famoso assistente tecnico americano, Edward Snowden”. Tutte le immagini sono basate su foto di Snowden, ampiamente diffuse dai mezzi di comunicazione e su Internet.

In un’immagine, sui toni del rosso e del nero, l’ex agente della Cia è raffigurato con i capelli lunghi in modo da assomigliare a Che Guevara. La seconda immagine è un disegno in bianco e nero, e la terza, sempre in bianco e nero, secondo quanto riportato dal quotidiano Izvestia, ritrae Snowden dietro le sbarre. Le immagini dell’ex agente della Cia vengono registrate per poi poter essere utilizzate nel settore dell'abbigliamento e dei servizi investigativi. Ad aver presentato le richieste di registrazione è stata la casa editrice Politichesky Klass.

Sui documenti, gli autori della richiesta, non affermano chiaramente di aver scelto la faccia di Snowden per creare un marchio, si limitano a sottolineare che l’immagine è solo “associata” a lui. L’agenzia Rospatent non sa effettivamente se Snowden abbia dato il proprio consenso affinché la sua immagine diventi un marchio. L’autorizzazione del famigerato agente potrebbe in ogni caso non essere necessaria qualora i documenti vengano corretti e indichino che le immagini rappresentano un personaggio immaginario.   

Ivan Bliznets, rettore dell’Accademia statale russa della proprietà intellettuale, ritiene che i promotori dell’iniziativa non abbiano fatto una mossa del tutto onesta, considerato lo status giuridico incerto di Snowden. Inoltre, senza la documentazione necessaria, sarà difficile per loro far valere i propri diritti.

Tutti e tre i logotipi commerciali sono stati probabilmente copiati da un fotogramma del video-intervista di Snowden con il quotidiano britannico The Guardian.

Come ha spiegato Stanislav Kaufman, creatore del marchio della vodka Putinka, nessuno può registrare la parola “Snowden” tranne il diretto interessato; l’immagine, invece, può essere brevettata. “È evidente che gli imprenditori vogliono semplicemente trarre profitto da un personaggio mediatico. Se il suo ritratto è riconoscibile, Snowden potrebbe impugnare, in tribunale, l’uso commerciale della sua immagine e avrebbe buone probabilità di vittoria”, dichiara l’esperto di marketing.

Secondo Kaufman, gli imprenditori cercheranno molto probabilmente di guadagnare più denaro possibile, finché la famosa talpa americana domina le notizie russe. “Un artista può dipingere un ritratto di Snowden e registrarlo come un’opera di sua proprietà per poi utilizzarla a suo piacimento, ma questo non significa che un altro artista non possa fare un altro ritratto e usarlo”, spiega Kaufman.

Le star russe hanno iniziato a brevettare i loro nomi e la loro immagine circa tre anni fa. Stando alle statistiche, nei primi mesi del 2011, più di trenta celebrità della Federazione russa avevano presentato domanda alla Rospatent e ognuna con fini diversi. Alcune, ad esempio, non volevano che altri potessero utilizzare il loro nome per scopi commerciali, altre, invece, volevano avviare una propria attività, utilizzando il proprio nome registrato.

I primi a voler registrare il loro nome sono stati il cantante pop Philipp Kirkorov e la popolare cantautrice Alla Pugacheva. Ma la vera ondata di registrazioni è arrivata nel 2011, dopo che la campionessa di ginnastica artistica e deputata della Duma, Alina Kabaeva, ha brevettato il suo nome. I cantanti pop Timati, Alsu, Dmitri Bilan e Yulia Kovalchuk hanno seguito subito il suo esempio. Zemfira ha registrato diverse varianti scritte del suo nome. Anche l’ex agente dei servizi segreti russi, Anna Chapman, ha registrato i diritti del proprio nome.

Diversi sono anche gli atleti famosi ad aver brevettato il loro nome. Attualmente, sono registrati, alla Rospatent, come marchi commerciali, il calciatore Andrei Arshavin, il pugile Dmitri Pirog e il nuotatore Vladimir Salnikov. È stata brevettata anche una fotografia del celebre giocatore di hockey sovietico, Valeri Kharlamov.

Anche i politici si sono rivolti all’ufficio brevetti. Ad esempio, il leader del Partito Liberal-Democratico di Russia, Vladimir Zhirinovsky, ha registrato il proprio nome. Si tratta di uno dei marchi più antichi. La maggior parte delle immagini di Zhirinovsky possono essere utilizzate nel settore della produzione di bevande alcoliche e sigarette. Tra le immagini brevettate molte sono simili a etichette.

Secondo quanto dichiarato da Evgenij Soldatov, socio direttore dello studio legale brevetti “Soldatov and Partners”, ora, la maggioranza dei famosi preferisce brevettare il proprio nome, piuttosto che la propria immagine. Ad esempio, la famosa ex prima ballerina del Teatro Bolshoj, Anastasia Volochkova, ha registrato il proprio nome assieme all’immagine di un cigno e alla frase “Teatro del balletto Anastasia Volochkova”.

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