Come aprire un piccolo business in Russia

A Mosca si possono incontrare un'italiana proprietaria di un negozio di moda, un panettiere francese e un architetto dal Marocco.

A Mosca si possono incontrare un'italiana proprietaria di un negozio di moda, un panettiere francese e un architetto dal Marocco.

: Reuters
Il panorama imprenditoriale è cambiato negli ultimi dieci anni e, ora, sempre più stranieri avviano imprese nel Paese, attratti dalle opportunità di crescita. Esperienze e consigli, anche da parte di un'italiana

Oggi sempre più spesso, nelle grandi città come in provincia, è possibile avvalersi dei servizi per imprenditori provenienti da quasi tutti i Paesi del mondo. Stando ai dati dell'Agenzia federale fiscale russa (Fts), riferiti al mese di maggio 2013, le ditte individuali di stranieri che operano nel nostro Paese sono circa 25 mila; tra queste, la percentuale di ditte costituite da cittadini dei Paesi della Csi è del 60 per cento.

A Mosca e a San Pietroburgo, per esempio, si possono trovare sia panettieri francesi che ristoratori venuti dal Giappone o dalla ex Jugoslavia, la proprietaria di una boutique di moda, che si è trasferita qui dall'Italia e, persino, un architetto venuto dal Marocco. Russia Oggi cerca di mostrare a quali difficoltà va incontro un cittadino straniero che voglia avviare il proprio business in Russia.

Il paese delle meraviglie e delle opportunità?

"Perché ho deciso di avviare un'attività in Russia? Perché qui, a differenza dei Paesi dell'Unione Europea, nessuno si lamenta troppo della crisi mondiale e la pressione fiscale è abbastanza ragionevole: per gli imprenditori individuali è pari al 6 per cento del reddito", racconta Maruan Sbai, architetto marocchino che vive in Russia dal 2004.

"E nonostante la concorrenza agguerrita nel mio settore, - aggiunge - la Russia racchiude un vero e proprio tesoro di opportunità per far crescere e sviluppare il proprio business". La pensa allo stesso modo Michela Bolognani, italiana che vive in Russia da 5 anni. Circa un anno fa, insieme a un'amica russa, ha aperto a Mosca un piccolo negozio di abbigliamento di moda. " A differenza dell'Europa, dove il mercato è ormai saturo, in Russia praticamente ogni idea può trovare spazio. E la cosa più importante è che il mercato cresce a ritmi vertiginosi, per cui l'attività si sviluppa in tempi piuttosto brevi", spiega la giovane.

Solo un'ora di fila

Negli ultimi tre o quattro anni la Russia ha intrapreso un percorso volto a migliorare il clima per gli investimenti grazie a una serie di riforme normative e alla semplificazione delle procedure burocratiche. Ciò ha consentito al nostro Paese nel 2012 di salire dal 120mo al 112mo posto nella classifica della banca mondiale Doing Business. Entro il 2020, stando ai piani del Presidente Vladimir Putin, la Russia dovrebbe entrare nella lista dei venti Paesi con le condizioni più favorevoli per le imprese. Gli attuali leader della classifica sono Singapore, Hong Kong e Nuova Zelanda.

Dizionario burocratico

La differenza fondamentale tra la S.r.l. russa (OOO) e l'imprenditore individuale (Ip) sta nella procedura di registrazione. Per diventare imprenditore individuale bisogna rivolgersi agli uffici dell'agenzia fiscale della propria zona di residenza e presentare alcuni documenti personali. Al termine della procedura di registrazione si paga un'imposta statale di 800 rubli, dopo di che non resta che ritirare l'attestato di registrazione e aprire un conto corrente bancario. Per registrare una S.r.l. occorre avere un capitale sociale di almeno diecimila rubli e uno statuto societario in forma scritta (se ne possono trovare dei modelli su Internet). La registrazione come imprenditore individuale è ammessa per una singola persona, mentre se si ha un socio è necessario registrare una S.r.l. Un'altra differenza tra la S.r.l. e l'imprenditore individuale riguarda la responsabilità. Nel caso di un contenzioso o di infrazioni della legge, l'imprenditore individuale risponde con il proprio patrimonio personale, mentre i soci della S.r.l. rispondono solo con le rispettive quote del capitale sociale. Gli imprenditori individuali e le S.r.l. in Russia si distinguono per l'imposizione fiscale. Gli imprenditori individuali pagano un'imposta sul reddito del 6 per cento, mentre le S.r.l. con un reddito fino a 45 milioni di rubli possono operare con un regime fiscale semplificato; se il reddito della S.r.l. supera i 60 milioni, si applica il regime ordinario. La S.r.l. perde il diritto all'applicazione del regime semplificato se il suo fatturato complessivo alla fine dell'anno fiscale supera i 60 milioni di rubli. I cittadini stranieri possono registrarsi come imprenditori individuali solo previo ottenimento del permesso di lavoro, che dà diritto a operare sul territorio della Federazione Russa in base alle norme del diritto internazionale. Il permesso si può richiedere al Servizio Federale per l'Immigrazione.  Inoltre, per ottenere lo status di imprenditore individuale il cittadino straniero deve avere la residenza permanente o temporanea (vale a dire un indirizzo di domicilio ufficialmente registrato) in Russia

Per prima cosa sono state razionalizzate le procedure per registrare un'impresa, quelle per ottenere lo status di organizzazione non profit e altri iter burocratici. Se cinque anni fa per aprire una partita Iva si poteva passare un'intera giornata all'Agenzia fiscale, oggi, grazie alle prenotazioni online e a una precisa regolamentazione del lavoro degli impiegati, la fila non dura più di un'ora. 

"L'importante è preparare con cura tutti i documenti necessari per ottenere la licenza di Imprenditore individuale (in russo Ip): la traduzione del passaporto del cittadino straniero munita di autentica notarile, il permesso di soggiorno temporaneo o indeterminato e la ricevuta del pagamento dell'imposta statale di 800 rubli", spiega Maruan Sbai. Ricordiamo che per aprire un'attività in Russia è necessario ottenere il relativo visto di ingresso e il permesso di soggiorno. Del resto, la maggior parte degli stranieri che decidono di trasferirsi in Russia ha già lavorato nel Paese per altre società.

"Ho scelto di registrarmi come imprenditore individuale perché per la registrazione di un'altra forma giuridica assai diffusa, quella della Società a Responsabilità Limitata (in russo OOO) bisogna raccogliere un maggior numero di documenti, e anche le tasse sono più alte. La S.r.l. è necessaria se si apre l'attività insieme a un partner russo", prosegue il signor Sbai, raccontando la sua esperienza.

Per avere assistenza per la registrazione di una persona giuridica ci si può rivolgere a una delle società di consulenza che offre questo tipo di servizi agli stranieri. "Ho studiato all'Istituto di Architettura di Mosca, perciò conosco abbastanza bene la lingua russa, ma mi sono comunque rivolto a una società di consulenza legale per far controllare i documenti", ricorda il signor Sbai. Una consulenza su questo tema costa in media 5mila rubli.

Il capitale iniziale e la lingua russa

L'entità del capitale iniziale necessario per avviare un'impresa in Russia dipende naturalmente dal tipo di attività. "Non vale la pena di trasferirsi in un altro Paese se non si hanno a disposizione almeno 10-15mila euro da poter usare, anche se si è un designer e non si ha bisogno di fare degli investimenti", affermano gli imprenditori intervistati da Russia Oggi. Tanto più che bisogna sistemarsi e, per esempio, trovare un alloggio.

Il costo dell'affitto di un appartamento dipende dalla città. Se a Novosibirsk o a Ekaterinburg per un piccolo appartamento ammobiliato si pagano 10mila rubli al mese, a Mosca la spesa minima è di 25mila rubli. "Senza la conoscenza della lingua in Russia, come del resto in qualsiasi altro Paese, non si può ottenere alcun risultato. Al cliente bisogna parlare nella sua lingua", sostiene l'imprenditrice lituana Jolanta: la sua agenzia turistica opera in entrambi i Paesi. 

Quali sono i possibili ostacoli alla conduzione di un'attività in Russia? "Ce ne sono tanti", rispondono gli interlocutori di Russia Oggi. I rischi sono continui, per via della burocrazia e della corruzione: ad esempio, quando si affitta un locale a uso ufficio si va incontro a numerosi controlli da parte dei vigili del fuoco, dell'ente locale di sorveglianza della salute pubblica, e così via. D'altronde, queste lungaggini si incontrano anche in Cina e in Europa.

"Prima di trasferirsi e di investire del denaro per registrare una persona giuridica bisogna elaborare un piano d'impresa, valutare le specifiche caratteristiche della regione e del settore in cui si vuole operare", spiega il greco Andres, 32 anni. Due anni fa questo giovane imprenditore ha cercato di avviare una bancarella di frutta e verdura a Mosca, ma non ce l'ha fatta: non aveva tenuto conto della concorrenza agguerrita. "Non ho perso molti soldi, perché mi sono fermato in tempo; ora sto accumulando esperienza e ho intenzione di riprovarci", racconta Andres.

"I russi sono interessati agli investimenti e allo sviluppo del business nel loro Paese. Questo è un dato di fatto, ma sono finiti i tempi in cui chiunque venisse dall'Occidente era guardato come un benefattore. Oggi per avere successo bisogna offrire qualità ed efficienza dei servizi", sintetizza Jolanta.

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