Trasporti, nuove strade per l'economia

Le navi della serie Norilsk Nickel sono navi portacontainer prime al mondo, perché costruite secondo gli standard di classe Arc7 (Foto: Ufficio Stampa)

Le navi della serie Norilsk Nickel sono navi portacontainer prime al mondo, perché costruite secondo gli standard di classe Arc7 (Foto: Ufficio Stampa)

Le strategie per rilanciare le vie fluviali, con il Volga, in particolare, che è ancora oggi per la Russia un fiume "per crescere"

Il Volga, fin dal Sedicesimo secolo, è considerato la principale arteria fluviale del territorio della Russia. Subito dopo la conquista da parte di Ivan il Terribile delle città di Kazan e Astrakhan, sul fiume ebbe inizio un intenso traffico di passeggeri e di merci.  

Nei giacimenti di sale dell'Imperatrice

A Sud del Volga si trovano i famosi laghi salati Elton e Baskunchak. Il primo è il più esteso d’Europa ed è uno dei laghi a più alto contenuto salino al mondo. D’estate è profondo appena cinque-sette centimetri, mentre in primavera raggiunge il metro e mezzo di profondità. Il lago si trova 15 metri sotto il livello del mare. La salinità è di 200-500 g/l, una concentrazione una volta e mezzo maggiore di quella delle acque del Mar Morto. Il Baskunchak si presenta come un peculiare avvallamento sulla cima di una montagna salina, coperta da una formazione di rocce sedimentarie. Il lago è alimentato soprattutto dalle fonti; le numerose sorgenti si immettono nel fiume lungo la riva nordoccidentale, portando al lago, in un solo giorno, più di 2.500 tonnellate di sale. La profondità dei giacimenti salini del lago tocca i sei chilometri. Il sale, sorprendentemente pulito, costituisce ben l’80 per cento dell’estrazione complessiva di questo in Russia. Accanto ad Astrakhan ci sono anche i laghi “lampone”, così chiamati non soltanto per il colore, ma anche per il profumo simile a quello del frutto di bosco. Per tale motivo, un tempo, il sale di questa zona era considerato il migliore, ne venivano estratti ogni anno più di 150 chili ed era portato esclusivamente sulla tavola dell’imperatrice Caterina II. Le proprietà del sale di questi laghi si spiegano con la presenza nelle loro acque di artemie saline, granchietti rossi alofili. Morendo e decomponendosi, lasciano profumi irripetibili e diventano cibo per fenicotteri

L'importanza economica del Volga raggiunse il suo apice alla metà del Ventesimo secolo, quando prese forma quello che oggi viene chiamato Sistema Unitario delle acque profonde (Egs) della Federazione Russa. I canali che lo compongono permettono il collegamento e i trasporti tra Mar Bianco, Mar Baltico, Mar d'Azov, Mar Nero e Mar Caspio. Vale a dire che ciascuna delle città situate lungo il corso del Volga rappresenta potenzialmente un porto di cinque diversi mari.

Negli ultimi tempi, però, in Russia il potenziale dei fiumi non viene sfruttato, e il Volga di fatto ha smesso di avere un'influenza significativa sull'economia del Paese. Secondo quanto dichiara l'analista della società Investcafe, Kira Zavjalova, sul Volga in questi ultimi anni si trasportano carbone, minerali grezzi, materiali da costruzione, legname, prodotti agricoli, fertilizzanti, automobili e macchine agricole. Questi trasporti rappresentano però solo il 2-4 per cento del totale delle merci trasportate nel Paese.

La quota dell'Egs sul totale dei trasporti è solo di due terzi, ma potrebbe ulteriormente diminuire a causa del degrado delle imbarcazioni. Secondo i dati dell'Associazione delle compagnie di navigazione della Russia (Ask), l'età media delle imbarcazioni fluviali nel Paese ha raggiunto i 28 anni. Attualmente in Russia si costruiscono non più di 20 piccole imbarcazioni fluviali all'anno, mentre negli anni '80 se ne costruivano alcune centinaia.

Anche il trasporto passeggeri sulle acque dei fiumi va scemando: dall'inizio degli anni '90 praticamente non sono state più costruite nuove navi passeggeri. L'anno scorso con i trasporti fluviali nazionali erano stati trasportati 13,6 milioni di persone. "La contrazione del trasporto passeggeri sulle vie fluviali è una tendenza generale in tutta la Russia (meno 3 per cento nel 2012 rispetto al 2011), dovuta allo spostamento della domanda della popolazione verso altre modalità di trasporto", spiega Kira Zavjalova.

Le linee passeggeri che effettuano servizio sui fiumi solitamente ricevono delle sovvenzioni dal budget regionale. A Yaroslavl, ad esempio, una delle più antiche città russe sulle rive del Volga, per un viaggio di otto chilometri i passeggeri pagano solo 16 rubli. Con tariffe simili le compagnie di navigazione non potrebbero sopravvivere nemmeno se le navi di tutte le linee fossero costantemente al completo. Infatti, un motore navale nuovo costa da solo 4,5 milioni di rubli.

Nella regione di Yaroslavl le sovvenzioni raggiungono i 18 milioni di rubli all'anno, cosa che molte altre regioni non possono permettersi. Per fare un confronto, a Mosca per una breve tratta le compagnie di navigazione chiedono 450-900 rubli. Solo con questi prezzi il business può coprire le proprie spese.   

Secondo i dati forniti dal professor Eduard Mednik, esperto del Centro Russo di Costruzioni Navali, nei Paesi sviluppati la navigazione fluviale è una redditizia attività familiare; per esercitarla, infatti, sono sufficienti delle imbarcazioni semplici e poco costose, e l'equipaggio spesso è costituito da due persone, marito e moglie. In Germania, lungo la rete idrica interna viene trasportato un quinto di tutte le merci, in Belgio un decimo e la media nei Paesi dell'Unione Europea è dell'11 per cento.  

Anche le compagnie di trasporti confidano nelle potenzialità del fiume Volga. Il direttore generale della società Dajmant Dmitri Pljuschev è convinto che sia necessario sviluppare attivamente la  flotta fluviale: "In base ai programmi statali di sviluppo della Russia come Paese di transito, è necessario costruire e impiegare navi del tipo fiume-mare per il trasporto merci e passeggeri, per ampliare i collegamenti economico-commerciali delle regioni situate lungo le rive del Volga".  

Secondo Pljuschev, questi programmi saranno in grado di far rinascere i settori industriali delle costruzioni navali, dei trasporti e gli altri settori collegati, il che significa centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle regioni del Paese. Eppure, finora anche i progetti governativi più ambiziosi hanno ipotizzato solo un aumento dei trasporti fluviali di 1,5, vale a dire solo dell'1-2 per cento.  

È un vero peccato, perché la manutenzione delle vie di comunicazione fluviali costa 50 volte meno rispetto a quella delle strade e delle ferrovie, a parità di lunghezza. Inoltre, le spese del trasporto merci per via fluviale sono otto volte inferiori a quelle del trasporto ferroviario e venti volte inferiori a quelle del trasporto su gomma.

L'articolo è stato pubblicato nell'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 25 luglio 2013

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