Ogm e paura dell'ignoto

Dibattito aperto in Russia sugli Ogm (Foto: Kommersant)

Dibattito aperto in Russia sugli Ogm (Foto: Kommersant)

In base alle norme del Wto, sarà consentita l'importazione di sementi geneticamente modificate, la messa a dimora di colture geneticamente modificate e la vendita di prodotti contenenti tali organismi, senza indicare necessariamente sulla confezione. Insorgono gli ecologisti

La Russia sta pian piano adempiendo gli obblighi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), uno dei quali riguarda la trasparenza sui prodotti che contengono componenti geneticamente modificati, Ogm.

Si potrà importare nel Paese sementi Ogm, piantarle nel territorio della Federazione Russa e vendere i prodotti Ogm, che, solo se desiderato, saranno marchiati. Gli ecologisti sono indignati e per opporsi a queste misure hanno persino organizzato alla fine di maggio 2013 un picchetto contro gli Ogm.

Il movimento “La Russia senza Ogm” sta prendendo piede, i suoi organizzatori hanno iniziato a raccogliere firme a sostegno dell’idea di rendere la Federazione Russa una zona libera dagli Ogm.

“Le persone devono poter scegliere quali prodotti acquistare nei negozi. Riteniamo che debba essere obbligatoria la dicitura Ogm, - afferma Elena Sharojkina, direttrice dell’Associazione nazionale per la sicurezza genetica (Oagb). - C’erano una cinquantina di persone alla protesta, le autorità di Mosca hanno concesso soltanto un picchetto e non una marcia, come avevamo inizialmente progettato. Nel mondo però, in questo giorno, sono scesi in piazza alcuni milione di persone in più di 400 città di 58 Paesi”.

Per quanto riguarda le firme, gli ecologisti hanno intenzione di raggiungere il milione e quindi di rivolgersi al Presidente russo Vladimir Putin con la richiesta di bloccare gli Ogm al di fuori dei confini nazionali, mantenendo il marchio obbligatorio per i prodotti “atipici”.

“Vogliamo agire con prudenza. Gli esperimenti sui criceti per esempio destano allarme, gli animali nutriti con mangime contenente Ogm nella seconda generazione hanno smesso di riprodursi. Ovviamente i risultati non si devono soltanto all’intervento dell’uomo, ma vale la pena riflettere sull’effetto ottenuto”, spiega la Sharojkina.

Attualmente più di 150 territori sono zone libere da Ogm, incluse la Svizzera, la Serbia e la Bulgaria. L’esperta è sicura che il governo sarà costretto a tenere in conto l’opinione di un milione di russi.

Il problema principale tuttavia è che gli ecologisti non possono dichiarare una volta per tutte la pericolosità degli Ogm, ma parlare soltanto di incertezza e possibilità. Finora tutti gli esperimenti sono stati condotti su ratti, topi e criceti. L’azione dell’uomo non è l’unica responsabile dei risultati che nonostante ciò mettono un po’ di paura. Tuttavia, come ha dichiarato Andrej Danelenko, Presidente del Consiglio pubblico presso il Ministero dell’Agricoltura della Federazione Russa e capo del gruppo societario “Fattorie russe”, il consumatore in Russia è piuttosto incompetente e crede a tutto ciò che gli viene detto e in più compra spesso e volentieri senza farci caso.

Le persone guardano più spesso la data di scadenza del prodotto che il contenuto: Elena è convinta che se un prodotto si trova sullo scaffale di un negozio, vuol dire che ha passato i controlli e lo si può acquistare in tutta sicurezza; Evgenij e Olga al contrario studiano attentamente le etichette e la sigla Ogm li preoccupa.

“Chissà cosa c’è nei prodotti? Per esempio, è molto difficile trovare del latte autentico; perché non inacidisce e si può conservare per 8 mesi? - si sfoga Olga. - Scelgo attentamente cosa comprare”.

Anche Evgenij non si metterebbe a comprare prodotti Ogm, ma il più delle volte guarda la data di scadenza sull’etichetta. Il celebre scrittore russo Leonid Kaganov afferma con convinzione che al contrario vorrebbe mangiare i prodotti di nuova generazione, in primo luogo perché nello stomaco si scompongono totalmente in elementi nutritivi e per l’organismo non c’è differenza tra mangiare un’arancia con il gene del salmone o un’arancia mangiata da un salmone.

Danilenko dice che le persone temono i prodotti Ogm, visto che al giorno d’oggi non ci sono prove schiaccianti né della loro sicurezza né della loro pericolosità. Quando si incrocia artificialmente si ottiene quello che non sarebbe mai venuto fuori per selezione.

“Gli imprenditori usano gli Ogm perché sono molto comodi. Si tratta di colture resistenti ai parassiti e a parità di condizioni danno grandi raccolti, - spiega l’esperto. - Negli Usa, in America Latina e in Ucraina sono la norma. Sono sicuro che anche in Russia ci siano sementi Ogm di contrabbando”.

D’altro canto l’esperto rileva che la Russia può anche permettersi di non utilizzare gli Ogm e coltivare tutto ciò che serve con i metodi abituali: “Abbiamo più del 20 per cento di campi arati e il problema della mancanza di terra per noi non esiste”.

Per questo però è necessario rivolgere un’attenzione più costante allo sviluppo della base selettiva, visto che al momento attuale una maggioranza schiacciante delle sementi è d’importazione.

“Parallelamente allo sviluppo della base selettiva occorre mettere in piedi un sistema di controllo per la presenza di Ogm nei prodotti alimentari. Oggi esistono metodologie piuttosto efficaci per determinare questo parametro” ha fatto notare Danilenko. “Possiamo permetterci dei prodotti ecologicamente puliti”.

Gli scienziati intanto non vedono nulla di terribile negli Ogm, anzi, Valerij Glazko, responsabile del Centro di Nanobiotecnologie dell’Università Statale russa di Agraria è convinto che le nuove piantagioni alla fine toglieranno la fame dal mondo e avremo una nuova generazione di persone più intelligenti.

“Se una donna incinta ha una dieta insufficiente e un livello ridotto di emoglobina il bambino nasce con qualche possibilità di sopravvivere, ma non di prendere decisioni. Le facoltà di adattamento rimangono, ma il cervello non si sviluppa - illustra lo scienziato. - Gli Ogm per noi sarebbero una salvezza”.

Glazko ha spiegato che nel nostro organismo c’è fino al 5 per cento di errori genetici, ma questo non ci impedisce di vivere. Per esempio il virus dell’herpes si innesta nel materiale ereditario dell’uomo, e anche nel Dna si verifica tale mutamento. “La fame è l’altra faccia del terrorismo. Ci troviamo di fronte a una scelta: il cannibalismo o l’Ogm”, ha concluso.

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