Leader e outsider: dove fare affari in Russia?

Il Moscow International Business Center combina attività d'affari, spazi e divertimento (Foto: Ria Novosti)

Il Moscow International Business Center combina attività d'affari, spazi e divertimento (Foto: Ria Novosti)

Il laboratorio di ricerca dell’opinione pubblica (Liom) ha stilato una classifica dei governatorati russi più business-friendly

Sono l’oblast di Sverdlovsk, il circondario autonomo degli Chanty-Mansi-Jugra e la Repubblica del Tatarstan a guidare la classifica dei governatorati più business-friendly di Russia, stilata dal Laboratorio di ricerca dell’opinione pubblica.

Metodologia

La classifica è stata stilata con metodo compositivo sulla base di alcuni elementi. Innanzitutto è stato condotto un sondaggio sulla popolazione delle regioni. Alla ricerca hanno preso parte almeno 500 persone di ogni territorio e tutti gli intervistati dovevano avere almeno tre dipendenti e non essere funzionari statali. Figurano quindi prevalentemente i rappresentanti delle aziende private, manager e proprietari, a cui è stato chiesto di valutare su una scala da 1 a 10 quanto fosse business-friendly il governatore della loro regione (1 per niente business-friendly, 10 – molto business-friendly). Secondariamente, in ogni regione si è formata una commissione di 10 esperti tra rappresentanti della grande impresa, politologi e giornalisti che doveva eseguire la stessa valutazione, sempre secondo la scala da 1 a 10. In terzo luogo i ricercatori hanno studiato la quantità di azioni legali mosse contro l’amministrazione dell’oblast nell’ultimo anno. Infine è stato preso in considerazione lo stato di prosperità del business; per farlo sono stati calcolati i beni delle 50 persone più ricche della regione, stabilite sulla base di ricerche personali del Laboratorio di ricerca dell’opinione pubblica.

Le tre regioni portano avanti modelli di sviluppo economico diversi, ma le regole di base sono le stesse: trasparenza nell’informazione e creazione di strumenti efficaci di supporto della piccola e media impresa.

Un modello da imitare
Secondo i dati del Laboratorio, l’oblast di Sverdlovsk è in Russia una delle regioni con la crescita più rapida. La posizione geografica, l’industria sviluppata e le risorse scientifiche sono un’ottima base per lo sviluppo e la modernizzazione della regione; i nuovi progetti permettono di attirare un numero sempre maggiore di investimenti e di sostenere l’imprenditoria. La politica di investimenti dell’oblast è orientata a trasformare il territorio da una regione anticamente industriale in un centro di alte tecnologie. In base ai dati del governatore dell’oblast di Sverdlovsk, alla fine del 2012 nella regione gli indici economici fondamentali hanno riscontrato una crescita. In particolare il volume di investimenti sul capitale fisso è cresciuto del 2,5 per cento arrivando a 341 miliardi di rubli, mentre gli investimenti stranieri nello stesso arco di tempo si sono triplicati. Nell’ultimo anno la regione ha ricevuto 5,2 miliardi di dollari, una cifra che è diventata l’indice più alto degli anni Duemila. Ekaterinburg è ormai regolarmente la sede di importanti iniziative internazionali e incontri ad alto livello e insieme a Izmir (Turchia), Ayutthaya (Tailandia), Dubai (Emirati Arabi) e San Paulo (Brasile), ed è in lizza per ospitare l’Expo 2020.

Secondo i dati di Maria Gluchova, direttrice responsabile di politica economica e competitività presso I’Unione degli Industriali e degli Imprenditori (RSPP), la regione degli Urali è “un modello per molti indici”.

La scommessa sulla piccola impresa
Nel circondario autonomo di Chanty-Mansi, al secondo posto nella classifica, la situazione che si è venuta a creare è un po’ diversa, a causa delle specificità della regione. Da un lato nella regione l’esistenza di un oligopolio è un dato di fatto: qui lavorano giganti quali Rosneft, Gazprom, Lukoil, Surgutneftegaz, TNK-VP, Slavneft, Russneft e altri. Il predominio di queste società complica seriamente la crescita degli affari su scala regionale. Al momento attuale le autorità regionali cercano di limitare l’influenza dell’oligopolio favorendo la crescita di piccole e medie imprese. Per questo nella regione è stato approvato un programma nell’ambito del quale il governo del circondario autonomo copre una parte delle spese per la formazione delle giovani imprese e offre un sostegno finanziario.

Nella regione inoltre è presente un centro dallo sviluppo dinamico nel quale si trovano un complesso sportivo e uno turistico: nel 2012 il flusso di turisti russi nella regione ha raggiunto i 450.000 visitatori, il 12,2 per cento in più rispetto al 2011.

Un bronzo di tutto rispetto
Terzo classificato, il Tatarstan, come il Circondario autonomo di Chanty-Mansi, ha scommesso sulle piccole e medie imprese. Dal 2004 nella Repubblica si sono costruiti con coerenza e logica le infrastrutture per lo sviluppo di small e medium business. In particolare la regione ha visto nascere “Ideja”, il primo parco di innovazione tecnologica del Paese; è stato poi allestito un fondo di investimento di venture capital ed è nata una società di leasing per la piccola imprenditoria. Infine si è creata una rete di incubatori aziendali.

La regione ha dedicato una particolare attenzione a innovazione ed esportazione: entrambi i gruppi societari ricevono sussidi e indennizzi sulla percentuale dei tassi d’interesse di credito. A detta di Rushan Sachbiev, direttore della banca “Tatarstan”, sono ora in fase di elaborazione alcuni importanti progetti d’investimento che si dovrebbero ultimare nel 2013 e la cui somma totale supera i 22 miliardi di rubli. Nel novero rientrano soltanto progetti che sono nelle fasi conclusive di valutazione, mentre il volume complessivo di finanziamento dei progetti d’investimento, presentati alla banca del Tatarstan, oltrepassa i 100 miliardi di rubli.

Outsider
I ricercatori hanno rilevato tra gli outsider il Territorio della Transbajkalia, la Repubblica di Cecenia, l’oblast autonomo ebraico, l’oblast di Magadan, la Repubblica di Adighezia, gli oblast di Volgograd e Orenburg, la Calmucchia, oltre agli oblast di Kemerovsk e Murmansk. C’è però da dire, come spiegano i tecnici del Laboratorio di ricerche, che anche l’ultimo posto in classifica non significa che il presidente di una data regione sia un nemico giurato degli affari. Inoltre in media la votazione per ogni regione non è andata al di sotto dei tre punti su dieci: in linea di massima tra i governatorati poco business-friendly figurano quelli con un voto di quattro o poco meno, mentre nelle posizioni alte della classifica la maggior parte ha ricevuto più di otto punti. La classifica è stata influenzata da vari fattori, inclusa la vicinanza dell’oblast alle aziende moscovite.  

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