Il Forum Economico di San Pietroburgo visto da vicino

San Pietroburgo si prepara al Forum Economico internazionale dal 20 al 22 giugno 2013 (Foto: RIA Novosti)

San Pietroburgo si prepara al Forum Economico internazionale dal 20 al 22 giugno 2013 (Foto: RIA Novosti)

Per tre giorni la capitale del Nord cambia faccia, tra affari e contratti milionari al Lenexpo e prezzi per il soggiorno in centro alle stelle

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, che nel 2013 si svolgerà dal 20 al 22 giugno, è diventato, nei 17 anni della sua esistenza, un evento chiave nella vita economica della Russia, una piattaforma dove importanti uomini d’affari si riuniscono attorno allo stesso tavolo e firmano contratti multimilionari. Russia Oggi vi presenta sei fatti degni di nota riguardanti questo evento.

1) La Davos russa

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è spesso paragonato per importanza al Forum Economico Mondiale di Davos: a coordinarlo è il Presidente della Federazione Russa in persona e ogni anno vi intervengono autorevoli delegazioni provenienti da vari Paesi e amministratori delegati di grandi aziende multinazionali. Di norma, al Forum Economico di San Pietroburgo vengono siglati prestigiosi contratti.

Secondo il comitato organizzatore del Forum di quest’anno, i super manager di 200 società leader straniere e di oltre 400 società russe hanno già confermato la loro presenza all’evento. Tra questi spiccano Robert Dudley, direttore generale della BP, Paul Polman di Unilever e il presidente di Siemens, Peter Loescher.

Dalla parte americana, è attesa, in particolare, la partecipazione di Michael Dell, presidente del consiglio di amministrazione della Dell; Jeffrey Immelt, amministratore delegato della General Electric; Michael Korbat, amministratore delegato di Citigroup; Rex Tillerson, presidente dell’ExxonMobil Corporation, e John Watson, presidente del consiglio di amministrazione della Chevron Corporation.

Le delegazioni straniere verranno accolte da una rappresentanza russa di tutto rispetto, composta da German Gref, presidente di Sberbank, Alexei Miller, amministratore delegato di Gazprom, Igor Sechin, amministratore delegato di Rosneft, Alexei Mordashov, capo del gruppo siderurgico Severstal e altri importanti uomini d’affari.

Oltre a siglare accordi e contratti, la comunità economica si troverà a dibattere una serie di importanti questioni. La sessione plenaria del Forum sarà dedicata all’analisi dei problemi più eterogenei, dalla crisi finanziaria globale alle infrastrutture nei Paesi africani. 

Quest’anno la Russia detiene la Presidenza del G20 e il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo accoglierà anche i partecipanti dei “Business 20” (B20) e gli eventi giovanili di “Y20”.

“Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è una delle locomotive dell’economia russa e ha un impatto positivo sul clima degli investimenti del Paese, - ha dichiarato Igor Salita, amministratore delegato del Gruppo Rolf . - Si tratta di uno dei più importanti eventi internazionali a svolgersi nella Federazione Russa ed è finalizzato allo sviluppo non solo della Russia, ma anche dell’economia mondiale. In termini di importanza, lo paragonerei al Forum Economico Mondiale di Davos”.

Molti, inoltre, evidenziano l’importanza della componente politica del Forum. Le iniziative economiche e i progetti commerciali ricevono subito anche una valutazione politica. Questo tipo di approccio è osservabile solo al Forum Economico Mondiale di Davos.

2) I contratti aumentano ma gli importi diminuiscono

La storia del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo può essere divisa in due fasi: prima del 2006 e dopo.

Nel 2006, l’organizzazione del Forum è stata affidata al Ministero per lo Sviluppo Economico e i risultati commerciali dell’evento hanno smesso di essere un mistero. È subito emerso che il numero di contratti firmati è andato aumentando di anno in anno.

Nel 2006, la Russia ha firmato quattro accordi di investimento per un totale di poco più di un miliardo di dollari. Un anno dopo, il numero di transazioni è salito a 13 per un importo totale di 13 miliardi e mezzo di dollari (anche se gli organizzatori avevano previsto una somma di 3 miliardi/ 3 miliardi e mezzo di dollari). Nel 2008, il record è stato di nuovo battuto con 17 accordi firmati, per un totale di 14 miliardi e 600 milioni di dollari.

Poi è scoppiata la crisi globale. E mentre il numero di contratti è diminuito solo leggermente (14 nel 2009), gli importi non erano già più gli stessi (solo 6 miliardi e 800 milioni di dollari, nello stesso anno). Nel 2010, 18 contratti di investimento hanno fruttato 275 miliardi di rubli (circa 9 miliardi di dollari).

La svolta è arrivata nel 2011 con la firma di 68 accordi del valore totale di 10 miliardi e mezzo di dollari. Il record è stato battuto l’anno scorso con 84 accordi che hanno fruttato un totale di 12 miliardi di dollari. Tutto fa pensare che anche quest’anno il record verrà di nuovo superato.

3) Il Forum di San Pietroburgo ha soppiantato quello di Londra

Fino alla metà degli anni 2000, il Forum di San Pietroburgo è coesistito all’ombra del Forum Economico Russo di Londra. Istituito dall’imprenditore di origine russa Sergei Kolushev nel 1998, un anno dopo quello di San Pietroburgo, il Forum della capitale britannica si celebrava tradizionalmente nel centro congressi situato di fronte al palazzo del Parlamento. Come era solito scherzare Kolushev, “nel Forum di Londra l’impronta parlamentare era piuttosto evidente”.

Il Forum Economico Russo di Londra è stato per diversi anni un evento serio e importante, frequentato dalle più importanti personalità del blocco economico del governo russo e dai top manager delle maggiori imprese del Paese.

Tuttavia, non appena il Forum londinese ha iniziato ad attrarre oligarchi russi caduti in disgrazia e sono scoppiati gli scandali legati all’estradizione di Akhmed Zakayev e all’assassinio di Aleksandr Litvinenko, nei circoli economici russi si è iniziato a valutare seriamente la possibilità di trasferire un evento così significativo da Londra a San Pietroburgo.

I media, a quel tempo, scrivevano che era stato il Cremlino ad aver invitato le imprese a smettere di partecipare ai “raduni in trasferta” nella capitale britannica.

Come risultato, per la prima volta, nel 2007, il Forum di Londra non è stato visitato da nemmeno un alto funzionario. Dopo una serie di trasformazioni sminuenti, come il cambio del nome in “Russia Investment Roadshow”, il Forum Economico Russo di Londra è caduto, poco a poco, nell’oblio.

4) Solo macchine tedesche per gli ospiti

Da quando l’organizzazione del forum è passata nelle mani del ministro per lo Sviluppo Economico, Elvira Nabiullina (dal 24 giugno 2013 occuperà la carica di presidente della Banca Centrale della Russia), gli ospiti dell’evento si spostano solo con automobili tedesche.

Nel 2007, partner ufficiale del Forum fu l’Audi, nel 2008 la BMW, e, a partire dal 2009, è la Mercedes a fornire le auto per l’evento. La posizione della Mercedes non è cambiata nemmeno dopo le elezioni del nuovo ministro dell’Economia. Dal 2012, tale incarico (e di conseguenza anche quello di presidente del comitato organizzatore del forum) è ricoperto da Andrei Belusov. 

Va detto che al termine del forum, le auto vengono consegnate ai concessionari che le rivendono a prezzi scontati. Lo sconto è in realtà minimo. Nel 2012, ad esempio, il modello più accessibile era una Mercedes S-350, venduta per il prezzo di 3 milioni e 950 mila rubli (122 mila dollari.). Una vettura nuova, con le stesse caratteristiche, sarebbe costata 4 mila e 500 dollari in più.

5) Il Forum alza i prezzi

Partecipare al forum diventa ogni anno più difficile e più costoso (rispetto all’anno precedente, il pacchetto di partecipazione è aumentato del 70 per cento).

Nel 2012, per gli ospiti, erano state prenotate 1.450 camere in 19 alberghi, tra cui 586 camere in strutture di lusso. I prezzi delle camere vanno dai 310 ai 3.100 dollari a notte, e gli albergatori sono i primi a riconoscere che, in occasione dell’evento, i prezzi vengono quasi raddoppiati.

I frequentatori assidui del forum amano ricordare la storia di Sergei Polonsky, presidente della holding immobiliare Miramax. L’imprenditore portò a una delle tavole rotonde una fattura da 571mila rubli (17mila e 700 dollari), lunga quasi quanto una persona, che un hotel gli aveva emesso per un soggiorno di tre giorni. Polonsky, indignato, preferì donare tale somma a un orfanotrofio e fermarsi da un amico.

Secondo uno dei partecipanti di quest’anno, Mikhail Polyakov, vice direttore generale del gruppo di società Golutvinskaya Sloboda, il fatto che gli alberghi della città aumentino di così tanto i loro prezzi dimostra la popolarità del forum.

“Questo appuntamento supera per importanza la maggior parte degli eventi simili, che vengono organizzati in Russia. Vi partecipiamo ogni anno per analizzare la situazione economica del Paese e verificare quali possano essere i prossimi passi per lo sviluppo della nostra società, in linea con le tendenze nazionali”.

6) Per tre giorni la città si ferma

Se per gli abitanti di San Pietroburgo l’aumento dei prezzi negli hotel non è un problema, lo sono la variazione dell’orario dei ponti (nella città ce ne sono 22) e la chiusura delle strade.

Il traffico paralizza la città per tre giorni. Gli ingorghi maggiori si verificano in prossimità delle stazioni ferroviarie e del complesso espositivo Lenexpo, dove si svolge il forum. Inoltre, per superare i numerosi cordoni di polizia che circondano la zona del forum, i cittadini che vivono nelle case vicine e i partecipanti all’evento devono esibire continuamente i loro documenti.

In ogni caso i pietroburghesi dovranno pazientare ancora per un po’. Dal prossimo anno, infatti, il Forum verrà celebrato fuori dal centro città, a Tsarskoye Selo, l’ex residenza estiva della famiglia imperiale e attualmente un museo-riserva, dove verrà costruito un nuovo complesso, con una superficie di 140mila metri quadrati.

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