Rosneft lancia la sua sfida a Gazprom

Il progetto "Sakhalin-3" è uno dei più importanti nell'Estremo Oriente Russia (Fonte: Gazprom)

Il progetto "Sakhalin-3" è uno dei più importanti nell'Estremo Oriente Russia (Fonte: Gazprom)

Il colosso petrolifero russo ha intenzione di aumentare di due volte e mezzo entro il 2020 le proprie estrazioni di gas, fino a raggiungere i 100 miliardi di metri cubi all'anno, e di portare al 20 per cento la propria quota nel mercato locale

Rosneft punta a estrarre 100 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2020: lo ha dichiarato il presidente della società Igor Sechin in occasione dell'Investor Day organizzato a Londra. Ciò permetterà all'azienda di conquistare tra il 19 e il 22 per cento del mercato russo del gas, come annunciato nella presentazione fatta dalla vice presidente e direttrice del Dipartimento per lo sviluppo del settore gas della compagnia statale Vlada Rusakova. Fino alla fine del 2012 la signora Rusakova dirigeva il Dipartimento Sviluppo e prospettive di Gazprom ed è approdata a Rosneft solo di recente.

Nel 2012 Rosneft ha estratto 41 miliardi di metri cubi di gas e la sua quota di mercato è stata del 10 per cento. Del resto, la compagnia ha già stipulato contratti per metà dell'incremento programmato delle estrazioni. Secondo la presentazione della Rusakova, nel portafoglio dell'azienda ci sarebbero ordini per 72 miliardi di metri cubi di gas all'anno.   

Vero è che nella presentazione non è indicata la data di entrata in vigore dei contratti. In compenso, nel documento si osserva che nel 2016 le forniture di gas al mercato interno raggiungeranno i 63 miliardi di metri cubi. Nel 2020 il 60 per cento delle forniture sarà destinato alle compagnie energetiche, il 16 per cento ai consumatori del gruppo Itera (Rosneft detiene il 51 per cento delle azioni di una delle aziende del gruppo, la Ngk Itera), e un altro 14 per cento andrà alle aziende chimiche. I progetti in atto riguardano poco meno della metà delle estrazioni previste di Rosneft, 47 miliardi di metri cubi di gas; le restanti quantità saranno garantite da nuovi progetti che interesseranno il giacimento di Kharampur, la Rospan International, il gruppo di giacimenti Kynsko-Chaselka e Sakhalin-3.

Questo è il momento giusto per portare via una parte dei clienti a Gazprom. Quest'anno scade quasi il 40 per cento dei contratti a lungo termine dell'azienda per le forniture di gas in Russia. E non tutti i consumatori sono pronti a stipularne di nuovi, anzi.

Anche Novatek vuole approfittare della situazione. Nel 2012 la società ha già portato via alcuni clienti a Gazprom, tra cui anche il gruppo controllato Mosenergo. Vero è che i piani di Novatek non sono ambiziosi come quelli di Rosneft. Secondo i piani strategici, entro il 2020 la compagnia punta ad aumentare le sue forniture al mercato interno fino a 90 miliardi di metri cubi, contro i 59,5 miliardi di metri cubi dello scorso anno. Un rappresentante di Novatek ha confermato l'attendibilità di queste cifre. Il rappresentante di un'altro grande produttore indipendente di gas, Lukoil, non si è reso disponibile per un incontro con i giornalisti.   

Dai piani di Rosneft si deduce che l'azienda conta su un incremento del 25 per cento dei consumi di gas in Russia entro il 2020, spiega l'analista di UBS Maksim Moshkov. L'azienda riuscirà a raddoppiare la sua quota di mercato se Gazprom, al contrario, continuerà a perdere posizioni, osserva l'esperto. Attualmente Gazprom opera il 73 per cento di tutte le forniture sul mercato interno.

La percentuale di mercato di Gazprom è effettivamente destinata a calare, come conferma un rappresentante della società: entro il 2020 potrebbe scendere al 60-70 per cento. In termini assoluti, però, le forniture resteranno invariate. "La riduzione della nostra quota sarà conseguenza di un ampliamento del mercato", spiega il rappresentante della compagnia. L'anno scorso Gazprom ha fornito ai consumatori russi 304,9 miliardi di metri cubi di gas.  

D'altra parte, l'analista di Sberbank Valerij Nesterov considera molto ottimistico il piano di Rosneft. "I ritmi di crescita del mercato hanno già cominciato a calare: nel settore dell'energia esiste un potenziale di aumento della domanda, ma anche stando alle previsioni più rosee, nel 2020 il mercato interno potrà assorbire non più di 450-470 miliardi di metri cubi di gas all'anno", ipotizza l'esperto. Una fonte interna a Gazprom assicura che Rosneft, considerando anche gli attivi di TNK-BP e di Itera, nel 2020 sarà in grado di estrarre 70-75 miliardi di metri cubi di gas.

Nesterov aggiunge che Rosneft sta puntando sul giacimento di Kharampur. Ma il gas contenuto in questo giacimento è del tipo più difficile da estrarre. Pertanto, l'analista ritiene che se la concorrenza si farà più agguerrita, Novatek ha maggiori chance di aumentare la sua quota di mercato.

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