Nizhny Novgorod, capitale russa degli investimenti

La regione di Nizhny Novgorod, considerata una delle zone più sviluppate della Russia, intrattiene rapporti commerciali con oltre 125 Paesi (Foto: Ufficio Stampa)

La regione di Nizhny Novgorod, considerata una delle zone più sviluppate della Russia, intrattiene rapporti commerciali con oltre 125 Paesi (Foto: Ufficio Stampa)

Grazie alla crescita di alcuni settori legati all'industria chimica, a quella del legno e dei macchinari industriali, questa regione fa affari con oltre 125 Paesi in tutto il mondo, Italia in testa

Alcuni colossi come Ikea, Iveco e Wella sono già arrivati. Altri si stanno affacciando solo ora. Considerata una delle zone più sviluppate della Russia, la regione di Nizhny Novgorod negli ultimi anni è diventata una forte calamita per quegli investitori che puntano a Est. Intrattiene rapporti commerciali con oltre 125 Paesi in tutto il mondo e ormai da tempo, grazie alla crescita di settori legati al legname, al chimico e ai macchinari industriali, fa gola a businessmen russi e stranieri. A raccontare le potenzialità di questa regione, situata nella Russia Europea Centrale, con un prodotto regionale lordo in aumento annuo del 107-108 per cento, ci ha pensato il governatore locale, Valery Shantsev.

Il governatore di Nizhny Novgorod
Valery Shantsev (Foto: Ufficio Stampa)

“Il nostro territorio rientra nella top 10 delle regioni russe capaci di attrarre il maggior numero di investimenti stranieri. Un primato reso possibile grazie a fattori economici e geopolitici, che hanno fatto di questa zona uno dei mercati di sbocco più grandi di tutto il Paese, con la capacità di acquisto più alta – ha spiegato Shantsev -. La sua posizione strategica consente di raggiungere Mosca con mezzi rapidi ed efficienti: da Nizhny Novgorod partono regolarmente voli diretti verso la capitale russa, e in meno di quattro ore si può essere sulla Piazza Rossa grazie ai nostri treni ad alta velocità”.

Quali sono i settori dell’economia più sviluppati?
Nonostante la mancanza di materie prime, la nostra regione a livello industriale è tra le più sviluppate del Paese. Possiamo contare sull’industria meccanica, chimica, metallurgica, senza dimenticare gli impianti per la lavorazione del legno, della carta e della cellulosa. Il nostro territorio vanta inoltre centri di ricerca scientifica di alto livello. Una volta, quando ancora la regione era chiusa agli stranieri, qui si concentravano centri di studio scientifici e industriali, dai quali usciva personale competente e preparato. Questo, a mio avviso, è un elemento importante per gli investitori. Qui le porte sono aperte a tutti, russi e stranieri: siamo pronti a prendere in considerazione tutte le proposte che possano contribuire a sviluppare il nostro territorio, dal punto di vista sociale e industriale.

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Come sono i rapporti con gli investitori italiani?

Tra la regione di Nizhny Novgorod e l’Italia si sono instaurati rapporti molto solidi. Da diversi anni il Belpaese è diventato uno dei partner commerciali principali del nostro territorio. Pioniere di questa scalata è stata, nel 2004, la compagnia Froidenberg Politex, che ha aperto la strada a molti altri investitori. Nel 2011 l’Italia si è classificata al dodicesimo posto per volume di fatturato legato al commercio estero, salendo fino al nono posto nei primi sei mesi del 2012. Al termine di una mia visita di lavoro in Italia, nel 2012, sono stati inoltre firmati accordi per investimenti pari a oltre 8 miliardi di rubli (circa duecento milioni di euro, ndr). Tra le ultime compagnie che si stanno affacciando nella nostra regione, c’è anche la Gulli and Co., società che opera nel settore della logistica e del trasporti di merci deperibili.

Da alcuni anni l'Italia è diventata uno dei principali partner commerciali della regione di Nizhny Novgorod (Foto: Ufficio Stampa)

Burocrazia e corruzione sono minacce reali per gli investitori?
È una domanda che viene posta spesso dagli investitori stranieri. Essi, come prima cosa, si informano sulla burocrazia e sul livello di corruzione.  Dal punto di vista amministrativo, cerchiamo di fare il massimo per snellire le pratiche. Dal momento in cui si presenta la richiesta, nell’arco di dieci giorni viene recapitata al Consiglio per l’investimento. Il diretto interessato presenta il proprio business plan e da quel momento si può dare il via ai lavori. Io stesso sono stato presidente del Consiglio per l’investimento. La nostra legislazione regionale che regola questo tipo di attività è considerata una delle migliori di tutta la Russia: c’è un intero punto dedicato al sostegno governativo alle attività di investimento nel nostro territorio. Chi viene da noi, può ottenere agevolazioni finanziarie e riduzioni fiscali.

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Come si possono ulteriormente migliorare le relazioni con gli investitori?

Dal mio punto di vista, è necessario mantenere un dialogo efficace con i governi e la comunità imprenditoriale. Alla fine di ottobre 2012 è stato siglato un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa e il Governo di Nizhny Novgorod, relativo alla cooperazione nel settore del commercio estero, al fine di favorire le condizioni per attirare nuovi investimenti. In occasione del Summit Internazionale per gli Investimenti del 2012, hanno partecipato anche delegazioni italiane, oltre a gruppi inglesi, olandesi, e israeliani. Abbiamo organizzato incontri B2B per gettare le basi per un proficuo dialogo con i businessman stranieri. Continueremo su questa strada: l’edizione 2013 del Summit Internazionale per gli Investimenti accoglierà ancora una volta delegazioni provenienti da molti Paesi, tra cui anche l’Italia. 

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