Trasporti, a Merano sui binari del futuro

Al Merano Forum è stata annunciata ufficialmente la costruzione dell'anello ferroviario intorno a Mosca (Foto: Max Avdeev)

Al Merano Forum è stata annunciata ufficialmente la costruzione dell'anello ferroviario intorno a Mosca (Foto: Max Avdeev)

Al Forum, sponsorizzato in Alto Adige dalle Ferrovie Russe, per parlare di infrastrutture e investimenti, con un occhio puntato ai progetti di stampo italo-russo

Come ormai consuetudine il 25 aprile 2013 si è svolto a Merano, in provincia di Bolzano, il Merano Forum (la seconda giornata si terrà il 26 aprile 2013, ndr). Il “sottotitolo” del forum rappresenta assai bene gli argomenti delle discussioni: “Summit dei leader nelle costruzioni per il Trasporto”. L’evento è stato organizzato da Business Dialogue, con la sponsorizzazione principale di tre aziende russe: Rzd, Russian Railways; Rzdstroy, azienda di costruzioni delle ferrovie e Roszheldor Project.

Molti i temi trattati in questa edizione, come l’infrastruttura ferroviaria ad alta velocità e il minor impatto a livello ecologico di un’autostrada a due corsie, nonostante la capacità di trasporto nettamente maggiore.

I lavori sono stati aperti da Vladimir Yakunin, presidente di Rzd e fondatore del Forum insieme a Luis Durwalder, presidente della Giunta della Provincia autonoma di Bolzano.

Nel suo benvenuto discorso di Durnwalder ha sottolineato come “le strutture non sono solo una questione tecnica, ma dobbiamo vederne anche il lato negativo: dobbiamo fare in modo che questo diminuisca a favore del lato positivo. Sono molto contento che questo congresso sia ospitato qui a Merano, proprio perché siamo una piccola Europa con tre gruppi linguistici, 500.000 abitanti e sei milioni di turisti. Inoltre siamo una terra di collegamento e transito, e abbiamo dovuto costruire le infrastrutture necessarie, fin dai tempi dei romani. E oggi stiamo costruendo la galleria base del Brennero”.

Michele Mario Elia di Rete Ferroviaria Italiana
(Foto: Arnaldo Ferrero)

Yakunin ha proseguito con un'introduzione di carattere tecnico: “Per ragioni storiche questa conferenza idealmente arriva a Merano sui binari, dato che un tempo c'era un treno diretto da San Pietroburgo a Merano.”

“Oggi in tutto il mondo si parla delle infrastrutture come progetto utile a superare la crisi dell'economia globale. Le conseguenze della crisi si sentono peraltro anche nell'economia russa. Per la prima volta tutte le organizzazioni internazionali parlano della necessità degli Stati di investire in infrastrutture. Una cosa, fino a pochi anni, assolutamente impensabile. L'Unione delle Ferrovie parla di sviluppo attraverso pesanti investimenti infrastrutturali.”

“Le ferrovie russe sono dirette verso la privatizzazione in particolare nel settore delle costruzioni. Inoltre in tutti i nuovi progetti possono essere presenti costruttori stranieri. E questo apre molte opportunità.”

“Ma cosa vuol dire progetto infrastrutturale in Russia? - prosegue Yakunin -. Ad esempio per la Bam stiamo investendo 240 miliardi di rubli (6 miliardi di euro) solo in questo periodo.”

Va ricordato che la situazione russa è molto diversa da quella europea: la prima cosa da fare è assicurarsi che le merci percorrano la Transiberiana in meno 14 giorni. Proprio in occasione del Forum è partita la verifica pratica con due treni sperimentali.

Ciò ci permetterà di portare le merci dalla Cina alla Russia in circa due settimane, e in poco più di tempo in Europa. La Rzd ha coinvolto la Gefco,  una delle maggiori aziende di logistica europee di proprietà del gruppo automobilistico Psa fino al 2012 e ora controllata dalla Rzd.

È poi stato annunciato ufficialmente l’anello ferroviario intorno a Mosca, di cui un tempo si è parlato come secondo anello della metropolitana. Verrà invece realizzato da Rzd e integrato nel sistema urbano e suburbano con il concorso di costruttori e capitali non russi.

Tra gli italiani intervenuti, anche Michele Mario Elia di Rete Ferroviaria Italiana, con un'interessante memoria sulla sicurezza dei treni ad alta velocità che proprio ora la Russia si appresta a costruire con ampio concorso di fornitori e aziende di esercizio straniere.

Presente anche Lanfranco Senn, presidente di Metropolitana Milanese, che ha illustrato con vari esempi e vari progetti l’integrazione dei sistemi di trasporto a diverse velocità: dall’aereo alla metropolitana, realizzati in modo che il viaggiatore debba percorrere il minore spazio possibile a piedi.

Naturale conclusione una cena, informale e amichevole, con uno spettacolo di musica russa: classici fisarmonicisti reinterpretati in chiave elettronica: esattamente come oggi si reinterpreta la ferrovia erroneamente considerata un sistema di trasporto obsoleto.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta