Export, il futuro è nell'hub logistico italiano

Il primo hub logistico italiano, ribattezzato Italy Gate, nascerà a Cechov, a 50 chilometri da Mosca (Foto: Ufficio Stampa Confindustria Russia)

Il primo hub logistico italiano, ribattezzato Italy Gate, nascerà a Cechov, a 50 chilometri da Mosca (Foto: Ufficio Stampa Confindustria Russia)

Nascerà a Cechov, distretto industriale a 50 chilometri da Mosca, e servirà per facilitare l'ingresso delle merci Made in Italy in Russia

Ridurre le tempistiche per ridurre i costi. Accelerando sul processo di internazionalizzazione delle aziende. Nascerà a Cechov, piccolo distretto a 50 chilometri a Sud di Mosca, il nuovo hub logistico italiano, ribattezzato già Italy Gate. Il primo in tutto il mondo, studiato per agevolare il sistema di esportazioni delle grandi, piccole e medie imprese nella Federazione Russa.

Un progetto ambizioso da 100 milioni di euro, attualmente ancora in fase embrionale, ma che trova concretezza su quei 450mila metri quadrati di terreno rilevati da Unicredit, che, sposando l'idea di Confindustria Russia (ex Gim Unimpresa), metterà in vendita l'infrastruttura, già esistente e operativa, a operatori italiani.

In breve

L’hub logistico si trova a 50 chilometri a Sud dell’anello che circonda Mosca, nel distretto di Cechov, a 3 chilometri dal Simferopolskoe Shosse (M-2) che collega Mosca all’Ucraina e alla E105. È composto da due magazzini, un terminale per auto con 16.000 posti, uffici, albergo, officine e accessi controllati. Il complesso è collegato alla rete stradale e ferroviaria russa e dovrebbe essere dotato in futuro di un ufficio doganale interno

Quell’area che oggi funge da deposito a 16mila automobili assemblate a Vladivostok e pronte per il cliente finale, ospiterà in poco tempo un gate utile per snellire i passaggi di esportazione delle merci Made in Italy.

Si tratta di un centro già funzionante, attualmente composto da due magazzini, quattro edifici commerciali e otto edifici di servizio, serviti da uno scalo merci con accessi diretti ai depositi. E ancora, un terreno edificabile, un albergo, delle officine e, nel disegno di Confindustria Russia che sta seguendo il progetto, anche un futuro centro doganale per seguire in maniera più rapida le operazioni di sdoganamento delle merci. Garantendo regolarità e certezza ai flussi.

Con l’individuazione della location, il prossimo passo sarà quello di costituire una società di scopo, composta anche da privati e dalla Simest (società italiana per le imprese all'estero) per sottoscrivere l'acquisto.

Al centro, l'ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi e il presidente di Confindustria Russia Vittorio Torrembini durante la presentazione del progetto nell'hub logistico di Cechov, vicino a Mosca (Foto: Lucia Bellinello / Russia Oggi)

Un progetto importante, se guardato in chiave di internazionalizzazione, sul quale avrebbero già puntato gli occhi alcune grosse aziende italiane. Si parla del gruppo Miroglio, Allegrini, e addirittura Fiat.

Qui, poi, si lavorerà per ampliare la superficie con spazi per l'assemblaggio e la produzione, oltre ad aree destinate a servizi aggiuntivi, come la realizzazione di impianti per il confezionamento e la conservazione della catena del freddo.

La location

La proprietà è situata nel distretto di Cechov a 7 chilometri circa dalla città di Cechov, centro amministrativo, industriale e importante scalo ferroviario. La M2 e la A107 garantiscono il collegamento con Mosca e con le regioni del Sud

"Tra i fattori che frenano la presenza delle nostre aziende nel territorio russo, ci sono i costi elevati e l’assenza di una logistica adeguata: talvolta ci sono merci che potrebbero essere distribuite subito e rimangono invece bloccate nei depositi doganali per molto tempo. Le nostre aziende hanno bisogno quindi di una struttura come questa, che gestisca in maniera più snella il loro business", ha spiegato Vittorio Torrembini, presidente di Confindustria Russia, in visita guidata al futuro polo logistico insieme all'ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi, al direttore dell'agenzia Ice Maurizio Forte e al vicepresidente di Confindustria Edoardo Garrone. "Il polo logistico di Cechov è già avviato e funzionante - ha aggiunto Torrembini -. Ora si tratta di adattarlo alle esigenze delle nostre aziende”.

Uno dei magazzini dell'hub logistico (Foto: Lucia Bellinello / Russia Oggi)

“Il confronto con la regione di Mosca è già stato avviato - ha assicurato l’ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi –. E spingeremo per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per ampliare ulteriormente il progetto”. Centro doganale compreso. Che, insieme al corridoio verde informatico, faciliterebbe l’entrata in Russia delle merci italiane, con tempi e costi di gran lunga competitivi.

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