Boom di start up, la Silicon Valley è più vicina

Il presidente della Fondazione Skolkovo Viktor Vekselberg (al centro) rilascia il 500° certificato e un mattone di cristallo all'azienda israeliana Parasight (Foto: Ufficio stampa)

Il presidente della Fondazione Skolkovo Viktor Vekselberg (al centro) rilascia il 500° certificato e un mattone di cristallo all'azienda israeliana Parasight (Foto: Ufficio stampa)

Dal Twitter per gli investitori ai parchi tecnologici, la crescita esponenziale delle imprese russe hi-tech va avanti tra nuove idee e i fondi messi a disposizione dal Cremlino

Mosca non vuole perdere il treno dell’innovazione, consapevole che la capacità competitiva su scala globale si giocherà sempre più sull'abilità di creare nuove aziende in ambito It. Così il sostegno alle start up è diventato negli ultimi mesi uno dei più dibattuti a livello politico, con il Presidente della Federazione, Vladimir Putin, che ha fatto sapere di voler creare una fondazione per sostenere progetti nell’ambiente Internet innovativi e con ricadute sociali di rilievo.

La fondazione si dovrebbe occupare di selezionare le iniziative migliori e sostenerle nelle fasi iniziali del business, non solo sul fronte finanziario, ma anche amministrativo.

Il settore dell’Information Technology è molto vivace nella Federazione, a dispetto dello stereotipo della cinematografia americana che continua a proporre scienziati impegnati in centri di ricerca scientifica strutturati secondo gli schemi dell’epoca sovietica.

Accanto a tanti giovani che tentano l'avventura nel mondo del business, vi sono anche alcuni esempi di successo: come quello del 17enne Kirill Chekanov, che ha creato Hippflow, una sorta di Twitter per investitori: ogni start up crea la propria pagina e posta gli aggiornamenti sugli eventi relativi alla società, i meeting con i partner, le richieste di investimento e recruitment. A differenza del social network americano dal quale trae ispirazione, non è però necessario consultare costantemente il servizio, ma è prevista una personalizzazione in base alle preferenze dell’utente. Questo dovrebbe consentire anche di attrarre investitori esteri. Del resto, il giovane ideatore - che dedica all'iniziativa il tempo libero concesso dagli studi liceali - ha già siglato accordi per estendere il servizio in Stati Uniti, Inghilterra, Singapore e Cina.

Grande interesse sta suscitando anche Wizee Shopping, app per iPhone e Android creata dal 26enne Anton Lebedev, che indica agli utenti la posizione esatta di negozi, ristoranti, toilettes e altri luoghi importanti all’interno dei centri commerciali: fino ad ora le strutture mappate sono poco più di 200 tra Mosca, San Pietroburgo, altre sette città russe e Kiev, con 5mila marchi rappresentati. Uno strumento che promette di crescere con le inserzioni pubblicitarie.

La spiccata propensione dei giovani russi a frequentare le facoltà di Informatica e Ingegneria ha portato negli ultimi due anni alla nascita di centinaia di nuove aziende interessanti nel settore. Al Bit, la più grande manifestazione russa per l’imprenditoria innovativa, le imprese partecipanti sono cresciute dalle 70 del 2003 alle 700 del 2011, per poi arrivare a quota mille nel 2012.

Alcune di queste iniziative hanno ricevuto il supporto di business angel e venture capitalist, in genere magnati che si sono arricchiti nei settori dell’industria e dell’energia e ora si mettono a disposizione dei giovani più brillanti. Il loro intervento, oltre a fornire capitali freschi alle nuove leve spesso armate di buone idea, ma povere nel portafoglio, consente anche di dribblare i problemi che spesso attanagliano gli imprenditori in Russia, dalla corruzione alla burocrazia asfissiante.

Nel Centro Skolkovo per l’innovazione, situato nell’area Sud-Ovest di Mosca e ancora in fase di completamento, gli startupper vengono seguiti da tutor esperti sui temi amministrativi e della fiscalità, oltre che da tecnici di altissimo livello.

Negli ultimi tempi, inoltre, stanno aprendo i loro uffici anche alcuni venture capitalist occidentali, attratti dall’elevato livello qualitativo raggiunto dal polo e dal vantaggio competitivo in termini di costo del lavoro: nella capitale della Federazione lo stipendio medio di un tecnico informatico è un terzo circa rispetto alla Silicon Valley e per altre figure professionali il differenziale è ancora più ampio. Proprio per favorire l’arrivo di investitori internazionali, inoltre, è stato creato un sistema di valutazione delle nuove aziende, che aiuta a riconoscere le iniziative non solo più innovative, ma anche in grado di crescere nel mercato di riferimento.

I progetti di sostegno all’innovazione non si esauriscono a Mosca. Nei pressi di San Pietroburgo è sorto l’incubatore di Ingria, un parco tecnologico di cui fanno parte 70 imprese, che danno lavoro a più di 500 persone in vari campi della tecnologia. A Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, sorge It Park, uno dei parchi tecnologici più vasti dell’Europa orientale. Iniziative che operano in rete per sostenere con una strategia organica il settore, senza trascurare i singoli territori di questo sterminato Paese.

L'articolo è stato pubblicato sull'edizione cartacea di "Russia Oggi" del 28 marzo 2013

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